Daisy Goodwin.
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L'AMANTE INGLESE DI SISSI.
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Parte 1.
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Titolo originale: The Fortune Hunter. 2014.
Traduzione di: Alessandra di Luzio.
2014. Sonzogno di Marsilio Editori, VENEZIA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nel 1875 Sissi, imperatrice d'Austria,  desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Eppure Sissi, bella, sportiva, colta, ha tutto tranne la felicit. L'etichetta di corte e il suo algido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e frustrano il suo carattere delicato e passionale. Come unico sfogo Sissi si sottopone a un rigoroso allenamento atletico richiedendo al proprio fisico prestazioni agonistiche che non si erano mai viste in una donna del suo rango. Sissi eccelle in particolare come amazzone e quando, in cerca di distrazione, arriva in Inghilterra per partecipare a una battuta di caccia reale, l'incontro con il capitano Bay Middelton, l'unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo, si trasformer in un'attrazione fatale. Di dieci anni pi giovane, Bay  fidanzato con la ricca ereditiera Charlotte, per nulla rassegnata a mettere da parte le emozioni che quel cavaliere pieno di fascino ha suscitato in lei fin dal primo istante. D'altra parte, l'uomo, ammaliato dallo splendore di Sissi, sa di avere tutto da perdere nell'amore per una donna che non sar mai sua.
Ma il gentiluomo e l'imperatrice sono entrambi spericolati e non temono le sfide pi difficili.
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L'Autore.
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DAISY GOODWIN vive a Londra.  produttrice televisiva e ha curato numerose antologie di poesia. Scrive per il Sunday Times.  sposata e ha due figlie. Con Sonzogno ha pubblicato L'ereditiera americana (2013).
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1.
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Il serraglio di corte.
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Luglio 1875.
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La regina Vittoria era un gattino o un merluzzo? Charlotte ebbe un momento di esitazione. Il volto dal mento sfuggente della sovrana somigliava inequivocabilmente a quello dallo sguardo fisso e vitreo del pesce, ma in tal modo avrebbe dovuto attribuire al Principe Consorte le fattezze di un micio, visto che era l'ultimo animale ancora disponibile. Non era facile immaginarsi il principe Alberto con dei tratti felini, ma ormai la regina aveva gi assunto nella sua immaginazione le sembianze di un merluzzo, un magnifico e grosso merluzzo. Fece un passo indietro e osserv la composizione nel suo insieme, ora che aveva rimpiazzato ciascun volto dei componenti della famiglia reale con una testa d'animale. Il Principe di Galles era un apprezzabile bassotto, e Charlotte pens di aver reso giustizia all'atteggiamento contrito della principessa Alice, avendole attribuito un musino da vitello. Immerse il pennello in un calamaio di inchiostro indiano e cominci a ombreggiare i contorni della sua creazione, sfumando i bordi delle teste d'animale con il resto dell'immagine. Pi tardi, se fosse riuscita a farsi riportare a casa presto da Fred dopo il ballo, avrebbe fotografato la sua opera.
Sospir e si stir, allungando le braccia in alto con le dita intrecciate. Il sole stava tramontando oltre la fila di case bianche decorate a stucco, inondando la stanza d'un caldo bagliore.
Charlotte avrebbe realizzato il proprio serraglio di corte e l'avrebbe poi appeso alla parete del salottino nella residenza di Kevill. Con la giusta cornice, sarebbe passato inosservato allo sguardo casuale di qualunque osservatore alla stregua di un normale ritratto di famiglia. Solo i pi attenti si sarebbero accorti del fatto che aveva trasformato la famiglia reale in uno zoo tutto marsine e crinoline. Probabilmente gli ospiti pi inamidati avrebbero gridato allo scandalo, ma poich nel salottino di Kevill di rado venivano presi in esame articoli differenti dagli abiti e dai merletti esibiti dalle signore in visita, Charlotte non ritenne necessario darsene grande preoccupazione. La vaga possibilit che qualcuno potesse notare la sua opera era sufficiente a renderle pi accettabile la prospettiva di trascorrere interminabili pomeriggi a ricevere visite dalle signore sue conoscenti. Charlotte sper in particolare che la moglie del vescovo spingesse il proprio sguardo oltre la punta di quel suo naso lungo e perennemente gocciolante, e che la visione del ritratto le risultasse talmente offensiva da convincerla a interrompere per sempre le sue visite di cortesia.
Il solo pensiero della moglie del vescovo, con quel suo modo di apostrofarla sempre come povera fanciulla senza madre, bast a far s che una goccia di inchiostro cadesse su una delle balze di seta del suo abito. Era una gocciolina minuscola, ma la seta la assorb talmente in fretta da trasformarla immediatamente in un'inequivocabile macchia. Charlotte s'innervos per quella disattenzione. La chiazza era appena visibile, ma senza dubbio sua zia l'avrebbe notata immediatamente e avrebbe trasformato l'incidente in una sciagura di dimensioni epiche. Che disgrazia! avrebbe esclamato, facendo sventolare i nastri di pizzo del suo cappello da vedova. Il tuo bel vestito completamente rovinato, e proprio la sera del ballo degli Spencer! Non c'era niente di meglio per la zia Adelaide di un piccolo incidente domestico da trasformare in una tragedia degna di Sofocle. Si sarebbe sentita in diritto di far notare la macchiolina a chiunque avessero incontrato, incoraggiando altres l'interlocutore a commentare la drammatica svolta del destino che aveva condotto alla rovina il magnifico abito di sua nipote. Charlotte era gi abbastanza in ansia per la festa a cui avrebbe dovuto prender parte quella sera, non le occorreva certo l'ulteriore umiliazione di una scenata di sua zia.
Si ferm un istante a riflettere, poi prese la sua scatola di acquerelli. Forse c'era rimasto un po' di bianco porcellana. Impugn un pennello pulito, lo inumid in bocca e cominci a ricoprire di colore la macchia. Il risultato non era perfetto, ma almeno la parte pi scura si era attenuata. Con un po' di fortuna la serata sarebbe passata senza che sua zia se ne accorgesse. Stava per dare una seconda mano di colore quando sent un bussare perentorio alla porta: suo fratello Fred, in alta uniforme, entr nella stanza.
Sei pronta? La zia Adelaide  gi davanti alla carrozza che ci aspetta, e io vorrei arrivare presto all'Opera.
Quando vide quello che stava facendo, si ammutol per un istante. Perch ti stai dipingendo il vestito? chiese con un sorrisetto. Cos', l'ultima moda? Adesso le fanciulle decorano a mano il proprio abito da sera?
Se fosse questa l'ultima moda io sarei l'ultima a saperlo. Ho rovesciato un po' d'inchiostro sul vestito e sto cercando di rimediare con la pittura. Charlotte indic a Fred la piccola chiazza. Ecco! Come nuova.
Ma cosa combinavi con l'inchiostro se eri gi vestita di tutto punto? Credevo che le ragazze avessero di meglio da fare prima di un ballo, come farsi acconciare i capelli o scegliere accuratamente i gioielli da indossare.
Se guardi bene, Fred, vedrai che i miei capelli sono perfettamente sistemati. Quanto ai gioielli, la zia Adelaide ritiene che i diamanti non si addicano a una debuttante, e dunque indosser lei la collana della mamma. Volevo impiegare il mio tempo in modo utile mentre aspettavo che voialtri vi preparaste.
Fred diede un'occhiata al serraglio di corte appoggiato sul tavolo da lavoro. Si avvicin per osservarlo meglio, e scosse la testa.
Sei davvero un tipo strambo, sorellina.
Ti piace?
Cosa? Certo che no.  un'opera davvero singolare, non v' dubbio. Ma perch non ti dedichi mai a qualche attivit pi normale? Cantare, suonare il pianoforte, ricamare, cose del genere.  dannatamente strano che una ragazza di vent'anni stia sempre a trafficare con macchine fotografiche e agenti chimici. Devi stare attenta alla tua reputazione. Augusta  piuttosto preoccupata per te. Dice che quando saremo sposati sar lei a prendere in mano la tua situazione e a introdurti in societ come si deve. Secondo lei se si fanno le cose a modo potresti diventare una fanciulla di notevole successo.
Charlotte sorrise. Com' gentile da parte sua.
Fred la guard con sospetto. I suoi occhi diventavano assai sporgenti quando si irritava. Augusta potrebbe recarti immensi benefici. Dice che pervenire al giusto matrimonio  come condurre una nave in porto:  un'operazione che richiede una mano salda alla barra del timone.
Charlotte pens, ma non disse, che nonostante la sua grande abilit nell'arte della navigazione, Lady Augusta Crewe aveva dovuto frequentare gli eventi della mondanit londinese per ben quattro anni di fila prima di ottenere una proposta di matrimonio. Decise di cambiare argomento.
Sei splendido stasera, Fred. Augusta sar fiera di te.
Distratto da quel complimento, Fred gonfi il petto e si lisci i galloni dorati della giacca.
Mi sono servito dal sarto di Bay Middleton. A detta sua, chi lo prova non si rivolger pi a nessun altro.
Bay Middleton  di certo un tipo esigente.
Sono l'ufficiale meglio vestito dell'intero Corpo di Guardia. Dipende tutto dal taglio. Ho dovuto fare tre prove per questo completo.
Soltanto tre? Io credo di averne fatte almeno dieci per questo abito. E poi guarda come ti sta bene, ti cade a pennello.
Anche il tuo vestito  perfetto. O almeno lo era prima che ti mettessi a pasticciare con l'inchiostro. Le cinse le spalle con un braccio. Quando io e Augusta saremo sposati, lei ti dar ottimi consigli. Credo che tu possa imparare tanto da lei. Ha sempre dei modi incantevoli, la mia Augusta.
Charlotte non ne poteva pi di sentir parlare della superiorit di Augusta Crewe. Anche ammesso che la sua futura cognata fosse davvero affascinante e generosa come la si dipingeva, forse un giorno si sarebbe stancata anche lei di sentirsi continuamente lodare da Fred. Augusta, in ogni caso, era una donna falsa e astuta, e la sua presenza costante nelle conversazioni tra fratello e sorella era per Charlotte solo fonte d'infinita irritazione.
Un colpo di tosse proveniente dal corridoio interruppe lo scambio di battute. Penge, il maggiordomo della zia Adelaide, li stava guardando con aria di rimprovero.
La signora mi prega di rammentarvi che la carrozza attende gi da quindici minuti.
Fred assunse un tono solenne. Affrettati, mia cara. Non c' altro che tu possa fare per il vestito. Il capitano Hartopp non si accorger di niente. Era gi a met dello scalone quando si volt a guardarla. E non devi preoccuparti di chi ti condurr nelle danze. Hartopp ti chieder i primi due balli, e anche Augusta ha promesso di trovarti qualche bel giovanotto adeguato al tuo rango.
Charlotte non replic, ma in cuor suo pens che il suo pi grande desiderio sarebbe stato ballare con qualche bel giovanotto non adeguato al suo rango. Nonostante la sollecitudine di Fred, non era affatto preoccupata di trovare dei cavalieri: fino a quel momento aveva preso parte a pochi balli, il suo carnet non era mai rimasto vuoto. I giovanotti dell'alta societ, adeguati o meno che fossero, erano ben consapevoli del fatto che Charlotte, pur non essendo forse la pi incantevole delle fanciulle in circolazione, era indubbiamente una delle pi ricche, in quanto unica erede della fortuna dei Lennox, che sarebbe stata sua al compimento del venticinquesimo anno. Il denaro non aveva significato molto per lei, dal momento che era cresciuta in campagna, ma da quando si era stabilita a Londra Charlotte aveva orecchiato pi volte l'espressione l'ereditiera Lennox mormorata nei salotti o semplicemente articolata sulle labbra di nuovi conoscenti che si passavano parola l'uno con l'altro. Aveva anche notato che queste parole appena sussurrate tendevano a innervosire Fred. I soldi erano soltanto di Charlotte - la madre di lei, precedente ereditiera Lennox, era la seconda moglie del loro defunto padre - ma Fred aveva un atteggiamento fin troppo assertivo quando si parlava dell'eredit della sorella, come se toccasse a lui deciderne il destino. Il testamento parlava chiaro: Charlotte non poteva sposarsi senza il consenso di suo fratello prima di aver raggiunto la maggiore et, e Fred si godeva i privilegi del suo ruolo con immensa soddisfazione. Alcuni suoi commilitoni nella Guardia erano riusciti a metterlo in imbarazzo per il taglio non impeccabile di certi suoi abiti o per le sue scarse competenze in materia di vini pregiati, ma il disagio era immediatamente scomparso nel momento in cui era diventato il custode della fortuna dei Lennox, oltre che il fidanzato di Lady Augusta Crewe.
Non era dunque il timore di dover fare da tappezzeria alla sala da ballo che rendeva Charlotte riluttante a discendere lo scalone incurvato, facendola restare qualche centimetro indietro rispetto al fratello. Era probabilmente l'unica ragazza di Londra che inorridiva al pensiero di ritrovarsi il carnet de bal pieno di prenotazioni fino all'ultima riga. Era meglio restarsene seduta per un giro che volteggiare nella sala tra le braccia di qualche giovanotto paffuto e con le guance rosa che si dava un gran daffare per tentare di accaparrarsi il patrimonio dei Lennox. Amava la caccia? No. Silenzio. Era stata gi presentata a corte? Non ancora. Pausa. Le piaceva il croquet? Certe volte rivelava di sua iniziativa di avere la passione della fotografia. Questa informazione veniva spesso ricevuta dai Percy e dai Clarence di turno con un'espressione allarmata, come se durante un esame qualcuno avesse posto loro un quesito sul quale non si erano preparati. Allora questi Algernon o Ralph le raccontavano la storia di quella volta in cui avevano posato per una fotografia, perch la mamma ci teneva tanto, sapete, lamentandosi della lunga attesa davanti all'obiettivo: Il fotografo voleva che restassi con la faccia paralizzata, altrimenti il ritratto sarebbe venuto sfocato. Erano rimasti soddisfatti del risultato? chiedeva allora lei, e i giovanotti si zittivano. A volte arrossivano sotto le folte basette. Ma lei insisteva, a dispetto del loro evidente imbarazzo: la fotografia restituiva l'immagine che avevano di loro stessi? A quel punto il giovanotto farfugliava qualcosa circa il fatto di non aver mai attribuito grande importanza al proprio aspetto fisico, ma che comunque la fotografia poteva considerarsi piuttosto fedele. Di solito dopo una simile conversazione il giovanotto non si prenotava per un altro ballo. Una volta, quando un ragazzo di pi ampie vedute aveva chiesto a Charlotte se le sarebbe piaciuto fotografarlo, lei aveva replicato che era meglio di no poich il risultato avrebbe potuto risultargli sgradito. E quello non aveva insistito oltre.
Giunta ormai all'ultimo gradino, Charlotte tent di sistemarsi l'abito in modo tale che il ventaglio e la borsetta coprissero la macchiolina d'inchiostro. Ma era chiaro che si trattava di un'inutile preoccupazione, poich la zia Adelaide era troppo presa da se stessa per pensare a sua nipote. Era in piedi nell'atrio e voltava nervosamente lo sguardo ora da una parte ora dall'altra quando un raggio di luce colp i diamanti Lennox che esibiva attorno al collo. Sposata tardivamente con un baronetto privo di mezzi che l'aveva lasciata vedova a soli sei mesi dalle nozze, la zia Adelaide non aveva mai posseduto molti diamanti nella vita, e si stava godendo in pieno quello sfoggio di monili presi a prestito dalla nipote. Charlotte not che la donna, nonostante avesse almeno quarant'anni, era assai pi eccitata di lei per la serata cui avrebbero preso parte.
Quegli orecchini di perle si abbinano magnificamente al tuo vestito, mia cara. Un giusto tocco ornamentale, ma senza ostentazione. Non sopporto quando le fanciulle si ricoprono di gioielli sfarzosi. Ti ricordi Selina Fortescue al ballo di Londonderry? Sembrava davvero volgare. Un vero peccato, con una carnagione giovane e fresca come la sua. La zia Adelaide guard Charlotte mentre pronunciava quelle parole, ma non pot resistere al riflesso scintillante della sua immagine e torn a contemplarsi nello specchio.
Fred fece un colpo di tosse. Mi sembra di notare, cara zia, che a differenza di Charlotte tu ti sia letteralmente ricoperta di gioielli. Sei certa che la collana dei Lennox sia proprio adatta all'occasione? I diamanti appartengono a Charlotte, dopotutto, e credo che avresti dovuto consultarmi, in qualit di suo tutore.
Sotto il luccichio dei brillanti, Charlotte vide che la pelle di sua zia stava arrossandosi. La replica della ragazza fu rapida e sbrigativa.
Suvvia, Fred. Non esagerare. Mi sentirei ridicola a indossare quella collana. Si addice di pi a una donna adulta, e alla zia Adelaide sta proprio bene. Preferisco che la indossi lei anzich lasciare che resti anni e anni sepolta in una cassaforte.
La zia Adelaide le lanci un'occhiata di gratitudine. Fred prese i guanti e cominci a indossarli un dito per volta, facendo schioccare ogni nocca via via che li infilava.
Non credo sia un'esagerazione se esprimo la mia preoccupazione per un oggetto di gran valore che appartiene alla mia unica sorella. Tu forse avrai dimenticato la promessa che feci a nostro padre di prendermi cura di te, ma io la ricordo bene. Tutto quel che fai si ripercuote su di me. Non voglio che il tuo futuro marito mi accusi di aver tutelato i tuoi affari in modo maldestro.
Bene, non intendo sposare un uomo che si lamenta se presto una collana a un membro della mia famiglia. Pensavo di chiedere ad Augusta se volesse indossarla in occasione del vostro matrimonio, ma se la cosa non ti aggrada eviter di farlo.
Come Charlotte si aspettava, Fred decise di soprassedere.
Augusta non me ne ha mai fatto menzione. Certamente sar mia premura controllare che ne abbia grande cura, come sono certo che anche tu, cara zia, saprai fare stasera. Ora per dovremmo andare, o perderemo il primo atto.
Charlotte rise fra s e s. Il vero motivo per cui Fred era in ansia non dipendeva dal fatto che la zia Adelaide indossasse i diamanti dei Lennox, ma che la sua futura sposa gliela vedesse al collo al ballo degli Spencer. Augusta aveva gi progettato di indossare quei diamanti al matrimonio, e si sarebbe senz'altro risentita nel vedere il gioiello perdere di magnificenza a causa delle eccessive esibizioni in pubblico al collo di altre donne.
Mentre suo fratello la aiutava a salire in carrozza, si chiese come avrebbe realizzato il loro ritratto nuziale. Ci sarebbe stato quello ufficiale, ovviamente, con la sposa biancovestita e adornata di fiori d'arancio, seduta per non far apparire troppo basso lo sposo, con la collana di diamanti sfavillante attorno al suo collo non sufficientemente affusolato e Fred dietro di lei rigido e impettito. Ma nel ritratto non ufficiale Charlotte avrebbe trasformato Augusta, con il suo naso smussato e gli occhi troppo distanti, in un cane pechinese, mentre Fred, con il suo viso rubizzo e il mento sfuggente, sarebbe stato uno splendido tacchino. Non l'avrebbe appeso su una qualunque parete, naturalmente, neppure nell'angolo pi nascosto del salottino di Kevill, ma avrebbe provato una certa soddisfazione rimirandolo in privato, intanto che Augusta si preoccupava della sua promozione in societ. A meno che non trovasse un pretendente prima ancora che suo fratello convolasse a nozze, doveva affrontare la prospettiva di andare a vivere con i novelli sposi. La sistemazione che le aveva trovato presso la residenza di Lady Lisle poteva andar bene finch Fred era scapolo, ma una volta sposato avrebbe voluto prendere sua sorella a vivere con s e sua moglie. La rendita di Fred ammontava a sole mille sterline l'anno, che non sarebbero state sufficienti a mantenere una dimora in citt, ma in qualit di tutore di Charlotte lui sarebbe subentrato volentieri a Lady Lisle nella casa di Charles Street.
Qualcuno tamburell le dita sul finestrino della carrozza. Charlotte guard fuori e vide il faccione corredato da due folte basette del capitano Hartopp, soprannominato Chicken, il Pollo, grande amico di Fred e devoto seguace della fortuna dei Lennox. Fred non caldeggiava la candidatura di Hartopp, poich sperava che sua sorella potesse ambire a un titolo nobiliare, o almeno a un'alleanza con una famiglia antica e solida, ma la fortuna di Hartopp era quasi pari a quella di Charlotte, e dunque non voleva scartarlo completamente.
Signorina Baird, sono cos felice di avervi incontrata prima che vi metteste in viaggio. Volevo offrirvi questi fiori. Ho pensato che forse avreste gradito indossarli stasera al ballo.
Le porse un bouquet di candidi boccioli di rosa attraverso il finestrino, e Charlotte lo ringrazi con quello che, almeno nelle intenzioni, doveva essere un sorriso raggiante.
Vi ringrazio di cuore, capitano Hartopp. Davvero gentile da parte vostra.
 per me un piacere, signorina Baird. Si sfior il cappello accennando un saluto a Fred e fece un inchino alla zia Adelaide. Buona sera, Lady Lisle. Che magnifica collana. Sono i celebri diamanti Lennox, quelli che portate stasera?
Adelaide Lisle esib un sorrisetto. Certo,  cos. La cara Charlotte  stata cos gentile da consentirmi di indossarli stasera. Spero di rendere loro giustizia.
Hartopp fece una pausa che dur un istante di troppo, poi disse: Non v' alcun dubbio che ci riusciate, Lady Lisle.
Charlotte vide il guizzo negli occhi di Hartopp mentre ammirava la collana, e pens che vivere con Fred e Augusta sarebbe stato comunque preferibile al dover incrociare quello sguardo tutte le mattine davanti al tavolo della colazione. Non aveva ancora acquistato fotografie di mammiferi acquatici, ma quando l'avesse fatto il capitano Hartopp, nonostante il soprannome da volatile, avrebbe facilmente assunto le fattezze di un magnifico tricheco.

2.

Una serata all'Opera
Il teatro dell'Opera era strapieno. Era l'ultima replica di Adelina Patti nei panni della Sonnambula prima che il grande soprano rientrasse a New York. I palchi erano colmi di spettatori, e ogni poltrona, dalla migliore alla pi economica, era occupata. Bay Middleton occupava un posto in seconda fila, talmente vicino al palcoscenico da poter scorgere il fitto reticolo di venuzze azzurrognole che s'intrecciavano sul dcollet della diva e i rivoletti di sudore che scorrevano lungo le sue guance imbellettate.
Sebbene il suo sguardo fosse incollato alla scena, i sensi di Bay Middleton erano protesi verso un palco della prima fila. Percepiva la presenza di Blanche come se le fosse seduto accanto. Senza neppure voltarsi a guardare, sapeva che aveva le spalle nude e che due tremule ciocche bionde le sfioravano la nuca. Gli pareva quasi di sentire il profumo della colonia con cui si inumidiva le tempie. E comunque non si sarebbe voltato a guardarla. Non avrebbe dovuto esser l quella sera, ed era perfettamente consapevole dell'errore che stava per commettere gi mentre si allacciava i gemelli ai polsini della camicia e si sistemava le punte della cravatta bianca. L'indomani Blanche sarebbe partita, e dunque lui voleva starle vicino anche se non sopportava neppure l'idea di scambiare con lei un'occhiata.
La musica nutriva la sua malinconia. Non era l, come la maggior parte degli altri spettatori, soltanto per farsi vedere. Bay sentiva la musica dentro di s. A volte gli si drizzavano i peli sulle braccia, come quando sapeva di stare per vincere una gara, o quando una donna lo guardava in un certo modo. Gli era capitato anche la prima volta che aveva visto Blanche Hozier. Lei aveva premuto il piede contro il suo, durante una cena, e lui aveva capito all'istante che non era accaduto per caso. Lo aveva guardato con le palpebre socchiuse, sfoderando un sorriso che aveva lasciato intravedere i suoi piccoli denti bianchi e la lingua. Era stato il primo di tanti bei momenti. Era ormai un anno che Blanche gli lanciava occhiate eloquenti quando si ritrovavano seduti alla stessa tavola o a volteggiare nello stesso salone da ballo. C'erano state altre donne prima di lei, naturalmente, ma se passava un solo giorno senza corteggiarla, quello per lui era un giorno sprecato.
Quel pomeriggio, mentre si ravviava i capelli davanti allo specchio riconducendo all'ordine le ciocche che solo qualche minuto prima erano sfuggite al suo controllo, Blanche non sorrideva affatto. Bay Middleton non si stupiva pi di come riuscisse a cambiare espressione cos rapidamente: solo un momento prima l'aveva preso per mano e condotto verso il divanetto, ora era l in piedi a controllare che ogni capello fosse al suo posto. Era ancora accaldata, ma aveva ripreso il suo ruolo di padrona di casa nonch moglie del colonnello. Aveva catturato la sua occhiata allo specchio, e ostentando indifferenza nel tono gli aveva detto: Domani vado a Combe.
Lui non aveva replicato, poich era chiaro che la decisione era stata gi presa.
Il colonnello  l, al lavoro sui progetti di drenaggio e canalizzazione, e siccome non v' alcuna possibilit che torni lui a Londra, sar io a raggiungerlo. Si volt verso Bay, inclinando leggermente il capo di lato. Uno dei suoi orecchini di diamanti cattur un raggio di luce, abbagliandolo.
Middleton soppes per un attimo quelle parole. Poteva esserci un'unica ragione a farle lasciare Londra prima che finisse la stagione mondana. I suoi occhi scivolarono verso il punto in cui s'assottigliava il corpetto del suo abito.
Strizz gli occhi. Ne sei sicura?
Blanche sollev il mento. Direi di s.
Lui si alz in piedi e fece per avvicinarsi, ma lei incroci le mani dinanzi a s come fossero un cancello. Lui rest immobile. Un bambino? Oh, Blanche, sono davvero... Ma lei lo interruppe, come se non tollerasse quella nota di emozione nella sua voce.
Combe  un posto incantevole in questo periodo dell'anno. Isobel ha una brutta tosse, e credo che l'aria di campagna possa farle bene.
Ora non v'era pi traccia nella sua voce di quell'inflessione lievemente roca che gli era parsa cos seducente: Lady Blanche Hozier, figlia di un conte e signora di Combe, aveva recuperato il suo tono imperioso e risoluto. Middleton cerc invano qualche traccia della passata tenerezza, ma lei era fredda come la lastra dello specchio alle sue spalle. Lui prov un misto di desolazione per il distacco imminente e irritazione per il modo sbrigativo in cui lo stava congedando.
Mi scriverai. Non era una domanda, ma Blanche scosse la testa.
Niente lettere, finch non avr avuto il bambino. Devo essere prudente. Se sar un maschio... Lui not che si stava rigirando nervosamente l'anello nuziale attorno al dito.
Mi mancherai, Blanche le aveva detto, tendendole le mani. Ma lei si era fatta da parte, respingendolo come se d'un tratto fosse divenuto incandescente. Lui aveva stretto una mano a pugno e s'era colpito l'altra, avvilito e demoralizzato.
Perch non me l'hai detto prima? disse con gli occhi che guizzavano spostandosi verso il divanetto.
Blanche lo guard, con le palpebre socchiuse che sembravano smentire il suo tono duro e spietato.
Credo sia il caso che te ne vada, prima che torni la servit. Hanno gi visto troppo.
Avrebbe voluto guastarle l'acconciatura e dare una scrollata a quella sua impassibilit di porcellana. Invece lasci cadere le braccia e disse: Sei certa che il bambino sia mio?
A quella domanda, Blanche si fece da parte limitandosi a indicargli la porta. Lui, dopo aver preso guanti e cappello dalla sedia, se ne and senza aggiungere altro.
Ora, mentre ascoltava Adelina Patti nel ruolo di Amina che cantava il suo amore per Elvino, Bay Middleton ripensava a quelle ultime parole e sentiva il sangue pulsargli nelle orecchie. Avrebbe voluto alzare lo sguardo e farle capire che non intendeva offenderla, ma non osava voltare la testa. Sapeva quanto la decisione di ritirarsi in campagna fosse saggia e prudente, ma era rimasto ferito per il modo in cui lo aveva liquidato. Se solo ci fosse stata un'ombra di dispiacere sul suo volto, una traccia di tenerezza. E invece la loro relazione era terminata in modo improvviso, cos come era iniziata. Aveva sempre avuto il sospetto di non essere stato il primo amante di Blanche, ma lei aveva costantemente mantenuto la massima discrezione a riguardo. Bay sapeva che il matrimonio con il colonnello Hozier non era felice. A dire il vero, c'era stato un momento in cui aveva pensato che Blanche desiderasse qualcosa di pi di quei pomeriggi trascorsi insieme nel salottino azzurro, idea che provocava in lui orrore ed entusiasmo in egual misura. Ma quel momento era passato, lasciandogli soltanto un grande sollievo. Fuggire con Blanche avrebbe significato lasciare il reggimento, probabilmente anche il Paese. Dunque sapeva che non aveva alcun diritto di sentirsi addolorato. Eppure, un bambino... Gli torn in mente ancora una volta quel pomeriggio, il modo in cui lei aveva rifiutato di guardarlo mentre se ne andava, come se lo avesse gi cancellato dalla sua vita.
Quando ebbe terminato l'aria, la Patti inclin la testa da un lato per ricevere gli applausi. Il palcoscenico fu subito sommerso dai fiori lanciati dai suoi ammiratori. Bay alz lo sguardo verso la parte opposta del teatro rispetto al punto in cui si trovava il palco di Blanche e vide i suoi amici Fred Baird e Chicken Hartopp in un altro palco in compagnia di due signore. Una era la zia di Fred, mentre quella pi giovane doveva essere la sorella. Probabilmente era compito di Lady Lisle portare fuori la ragazza, visto che aveva perso la madre da bambina. Prese il binocolo per osservare meglio la fanciulla, consapevole del fatto che forse Blanche se ne sarebbe accorta. Tuttavia non avrebbe provato alcun dolore, pens Bay, a vedere che nutriva altri interessi.
La giovane Baird si era tirata indietro e il suo volto era in ombra. Tutto ci che Bay pot vedere di lei fu una mano fasciata in un guanto di capretto che batteva dei colpetti con un ventaglio contro il lato del palco. Rest col binocolo puntato in quella direzione per qualche altro istante, in attesa di poter scorgere il suo viso, ma invano. Sembrava quasi volesse nascondersi al suo sguardo.
All'intervallo decise di andare al club a bere un brandy. Pens che Blanche avrebbe visto dall'alto il suo posto vuoto. Ma quando raggiunse il corridoio sent una mano sulla spalla.
Middleton, cosa fate quaggi? Chicken Hartopp aveva un'aria raggiante. I suoi folti basettoni gli coprivano quasi l'intera faccia, ma la piccola porzione di pelle visibile appariva paonazza e accaldata. Pensavo foste in un palco, vecchio mio, non in platea con la plebe. Non ho potuto fare a meno di notare una certa signora seduta giusto di fronte. Chicken strizz un occhio, in un goffo tentativo di ammiccare.
Ho pensato di venire ad ascoltare un po' di musica, tanto per cambiare replic lui rapido. Questa  l'ultima esibizione della Patti prima del rientro in America.
Siete un amante... anche dell'opera, eh? Chicken cominci a ridere della sua stessa facezia. Bay stava per andarsene, lasciandolo gongolare nella sua ilarit, ma in quel momento vide Fred Baird che gli veniva incontro.
Middleton, mio caro amico, pensavo di avervi visto gi in platea. Perch non venite nel nostro palco? Vorrei farvi conoscere mia sorella.
Bay stava per rifiutare, ma poi pens alla visuale che avrebbe avuto dal palco dei Baird sul posto occupato da Blanche e dai suoi amici. E cos segu Fred e Hartopp lungo i corridoi color cremisi fino al palco.
Zia Adelaide, tu conosci gi il capitano Middleton. E questa  mia sorella Charlotte.
Bay accenn un inchino a Lady Lisle, poi si volt verso Charlotte Baird, che era minuta e pallida, per niente simile al fratello, che invece era grosso e colorito. Lei gli porse la mano, e lui pos le labbra sulla punta dei guanti. Bay avvert un lieve tremore.
Vi piace l'opera, signorina Baird? Sar dura fare a meno della Patti, ora che torna a New York. Bay stava dando le spalle al teatro. Fece un lievissimo movimento laterale, in modo tale da permettere a un eventuale osservatore di vedere che stava parlando con una signora. Charlotte Baird lo guard. Non era alto quanto Hartopp o quanto suo fratello, eppure dovette sollevare il capo per rivolgersi a lui.
Non ho potuto farmi un'idea precisa della musica. N mio fratello n il capitano Hartopp hanno fatto un solo minuto di silenzio, da quando siamo qui disse con un sorriso obliquo. Forse potreste persuaderli voi a stare un po' zitti. Mi piacerebbe molto poter ascoltare l'opera, oltre che vederla. Bay not che aveva una manciata di lentiggini sul naso.
Far il possibile, signorina Baird, ma credo che neppure l'arcivescovo di Canterbury potrebbe mettere a tacere Chicken Hartopp.
Charlotte lo guard, e lui si accorse che gli occhi erano il dettaglio pi definito del suo volto: erano grandi, contornati da lunghe ciglia nere. Nella penombra del palco non riusc a capire di che colore fossero. Lei non distolse lo sguardo.
Voi invece amate ascoltare la musica, capitano Middleton.  per questo che prendete posto in platea, vero?
Quel sorrisetto obliquo era riapparso. Lui cap che Charlotte l'aveva gi notato in precedenza. Pens nuovamente a quanto fosse diversa dal fratello. Fred era un amabile provocatore che appariva per quel che era, mentre quella fanciulla aveva dentro di s qualcosa che non emergeva a prima vista.
Mi piace guardare da vicino i cantanti, signorina Baird: mi piace trovarmi nel bel mezzo delle situazioni.
 quello che vorrei anch'io, e invece sono qui, sopraffatta dalle distrazioni. Agit le mani verso i giovanotti che erano in piedi con sua zia e scroll le spalle. La campanella segnal la fine dell'intervallo.
Piacere di avervi conosciuta, signorina Baird. Bay diede un'occhiata rapida a Fred e a Chicken Hartopp e aggiunse: E spero possiate godervi in santa pace il resto dell'opera.
Lo spero anch'io. Ma non starete pensando di tornare gi al vostro posto, capitano Middleton? C' una signora in blu che non vi ha staccato gli occhi di dosso negli ultimi minuti: ha l'aria di volervi dire qualcosa. Non volete sentire cosa ha da comunicarvi? La voce di Charlotte Baird era morbida, ma in essa si sentiva anche una sfumatura tagliente. Bay non si volt, allontanandosi invece verso la porta del palco.
Non credo possa esserci niente di pi importante del secondo atto, signorina Baird. Fece un cenno col capo agli altri e se ne and. E cos si ritrov, con sua stessa sorpresa, a riguadagnare la via della platea, consapevole del fatto che ora sarebbe stato osservato da due diverse postazioni. Pens con soddisfazione a Blanche che l'aveva visto conversare con Charlotte dal lato opposto del teatro.
Il secondo atto fu peggiore del primo, e la musica non fu in grado di liberarlo dal vortice dei suoi pensieri. Mentre si sistemava nella poltrona gli arriv un alito di profumo proveniente dalla gardenia che s'era infilato all'occhiello. Il fiore proveniva da una decorazione che aveva ordinato per Blanche perch l'indossasse quella sera. Avrebbe dovuto recapitare lui stesso la composizione quel pomeriggio, ma non era arrivata in tempo, ed era rimasta abbandonata sul tavolo dell'ingresso del suo appartamento, un monito silente - se mai ne avesse avuto bisogno - di quanto fossero cambiate le cose nelle ultime ore. Il suo primo impulso era stato quello di sbarazzarsene, di pestare quei fiori bianchi e carnosi e quelle foglie lucide fino a distruggere tutto, ma mentre si accingeva a farlo fu sopraffatto dal loro profumo. Quella fragranza dolce e intensa era l'effluvio di tutti i pomeriggi passati con Blanche nel suo salotto azzurro. Gli tornarono in mente i granelli di pulviscolo luminoso che si posavano sulla sua gola nuda come una cascata di paillette. Il profumo delle gardenie era inteso come la stessa Blanche, e i petali lisci e compatti come le sue spalle bianche. Mentre toccava quei petali, pens che non aveva mai visto Blanche completamente nuda, e ora sapeva che non sarebbe mai pi potuto accadere. Quel pensiero lo fece rabbrividire, e strinse il pugno attorno al fiore.
Era ancora intenzionato ad andare al club, ma poi uscendo aveva visto Fred Baird che faceva salire in carrozza sua sorella. Probabilmente andavano al ballo degli Spencer. Anche lui aveva ricevuto l'invito, ovviamente, avendo prestato servizio per il conte in qualit di aide-de-camp in Irlanda, ma aveva deciso di non andare. Non gli erano mai interessati i balli: c'era troppo rumore, e non riusciva neppure a sentire cosa dicevano le ragazze con le loro vocine sottili. Non che gli importasse molto. Le conversazioni con le debuttanti erano tutte uguali: preferiva il valzer o la polka? La corsa a ostacoli era molto pericolosa? Era mai stato in Svizzera d'estate? Era in piedi all'angolo della strada quando pass la carrozza dei Baird. Bay intravide il faccino di Charlotte che lo fissava dal finestrino. Si sfior il cappello in cenno di saluto e lei alz la mano in risposta, ma non gli rivolse neppure un sorriso.
Lui ebbe un momento di esitazione prima di prendere la direzione della residenza degli Spencer. Ci sarebbe stata anche Blanche, oltre alla piccola Charlotte Baird. La fanciulla sarebbe stata ben felice di ballare con qualcuno che non fosse Chicken Hartopp. Bay sapeva che quest'ultimo era seriamente intenzionato a sposarla: era un'ereditiera, e come tutti gli uomini ricchi Hartopp desiderava diventarlo ancora di pi. Dopo aver incontrato Charlotte, tuttavia, Bay si accorse che non gli piaceva l'idea di vederla sposata a quell'individuo. Qualunque fanciulla andasse all'Opera per ascoltare il bel canto non era la persona adatta per Hartopp, che era praticamente sordo alla musica. Si guard attorno alla ricerca di una carrozza, ma poi decise di andare a piedi. Era una bella serata, e non sarebbe stato un problema presentarsi in lieve ritardo. Forse Blanche avrebbe fissato la porta chiedendosi se lui sarebbe arrivato.

3.

Il ballo degli Spencer
Il ballo era al suo culmine. Era il momento in cui le donne, accaldate per le danze, avevano un bel colorito roseo, ma le loro acconciature non avevano ancora iniziato a franare, e le frange accuratamente arricciate non si erano ancora appiattite per via del calore. Gli ospiti, tutti in ritardo per dare a intendere di aver cenato presso residenze particolarmente rinomate prima del ballo, si erano alla fine degnati di fare la loro apparizione. Le sedute parlamentari sull'impresa del Canale di Suez si erano chiuse, e la sala da ballo pullulava di ministri e di membri del Parlamento. Era l'ultimo evento della stagione prima che la gente si ritirasse in campagna per l'estate, e quindi l'energia degli ospiti era alle stelle, poich, qualunque fosse la meta a cui ambivano, quella era l'ultima occasione per raggiungerla: una promozione, un sodalizio, un marito, un'amante, un prestito o semplicemente dei succosi pettegolezzi da far circolare. Nessuno voleva perdersi la festa: non vi sarebbero state altre opportunit per rimpinzarsi di chiacchiere e intrighi che avrebbero reso gli aridi mesi estivi pi sopportabili prima che l'alta societ si rincontrasse l'autunno successivo.
Mentre Bay Middleton si faceva strada verso lo scalone che conduceva alla sala da ballo, vide che il conte Spencer, che tutti chiamavano il Conte Rosso, era ancora ritto davanti alla porta per accogliere i suoi ospiti. L'ultima volta che Bay lo aveva visto in abito da gala era stato a Dublino, presso gli alloggi della residenza reale. Infatti Spencer era stato preposto della regina in Irlanda, e con quella sua altezza imponente e quella barba rossiccia si era prestato assai bene al ruolo. Ma poi i venti politici erano cambiati: i Whig erano stati espulsi dai Tory di Disraeli, e Spencer appariva leggermente meno fulgido. Il suo regno era sul terreno di caccia, non sotto i candelieri. Ma aveva delle figlie da sistemare e un partito ansioso di riprendere in mano il potere, e cos non aveva potuto evitare quel ballo. Si occupava tuttavia della gestione della mondanit come se da un momento all'altro dovesse fuggire per dedicarsi a qualche passatempo pi piacevole.
Spencer intravide Bay in fondo alle scale e gli rivolse la parola prima ancora che il valletto lo annunciasse.
Middleton, mio caro. Sono davvero felice di vedervi qui stasera. Gli diede una stretta di mano con la sua grossa zampa lentigginosa.
Un'altra cosa rispetto a Dublino, eh? aggiunse Spencer mentre un velo di nostalgia rabbuiava i suoi occhi azzurro pallido. Comunque abbiamo delle Altezze Reali, stasera. Niente meno che la regina di Napoli. O ex regina, per essere pi esatti. Piena di grandeur, come tutti i sovrani deposti, ma ancora piuttosto vivace. Punt un dito tozzo verso Bay. Conto su di voi per intrattenerla. Parla un inglese perfetto, ma il modo in cui sospira tradisce la sua provenienza straniera. Credo che il re non le dia grandi soddisfazioni. Non dubito del fatto che voi riusciate a riportare un sorriso su quelle belle labbra, capitano.
Bay sorrise. Non credo che una regina abbia molto tempo da dedicare a un semplice capitano di cavalleria, signore. Ma sono al vostro servizio, come sempre.
Spencer rise, cingendogli le spalle con un braccio.
Bei tempi in Irlanda, eh, Middleton? Le migliori battute di caccia del mondo. Eppure... chiss? Disraeli non potr durare per sempre, e poi torneremo noi, pronti a vendicarci.
Spinse Bay verso la sala da ballo, dove l'orchestra stava suonando una polka.
Eccola l, la regina Maria, l'eroina di Gaeta. Dicono che abbia preso il comando della guarnigione e che abbia combattuto contro Garibaldi e il Risorgimento mentre quel meschino di suo marito il re si rinchiudeva in camera da letto. Spencer indic una donna alta e scura di capelli, vestita di bianco, ritta in piedi davanti a un gruppo di uomini in uniforme.
Sembra sia ancora al comando delle sue truppe. Bay pens che la regina aveva l'atteggiamento di chi stesse posando per un ritratto, con le mani incurvate a formare un ovale perfetto e la testa voltata lievemente perch tutti potessero ammirare il suo bel profilo e la lunga curva del suo collo. Indossava un piccolo diadema che risplendeva a contrasto con il colore scuro dei suoi capelli.
Almeno lei si attiene al suo ruolo comment Spencer. Non come la vedova di Windsor. E poi se la cava assai bene a cavallo. Ha preso parte alla caccia Pytchley l'anno scorso, e ha condotto i cani per l'intera battuta. Un giorno di Pytchley ti risarcisce anche per la perdita di un regno, non credete? Ma Bay aveva distolto lo sguardo dalla regina incorniciata dai suoi ammiratori. Aveva visto la testa bionda di Blanche e non era riuscito a non seguirne le mosse mentre volteggiava sulla pista da ballo. Spencer intercett il suo sguardo e si lasci sfuggire un sospiro.
Mi pare non mi stiate pi ascoltando, Middleton. Bene, vi lascio ai vostri interessi, anche se non ne potr venir fuori niente di buono.  giunta gi da un pezzo l'ora che prendiate moglie. Se trovate la donna giusta, ne avrete grandi benefici. Il conte si allontan verso la sala da pranzo, lasciando Bay a fissare Blanche mentre volteggiava per la sala. Provava un certo sgomento nel vedere con quanta leggiadria stesse danzando quella sera. Stava per terminare il giro, e sapeva che se avesse voltato la testa lo avrebbe visto. Rimase l, incapace di muoversi, e quando stavano per ritrovarsi faccia a faccia intravide uno sprazzo di bianco alla sua sinistra e volt la testa. Era Charlotte Baird, minuta e poco vistosa, ma sicuramente una piacevole apparizione.
Si gir verso di lei. Era in piedi accanto alla zia e a un'altra dama, che Bay riconobbe essere Augusta Crewe, la fidanzata di Fred. Charlotte sembrava davvero esile accanto alle altre due donne. Middleton fece un inchino e le si accost.
Spero che ora possiate ascoltare la musica, signorina Baird.
Lei annu. Sembrava meno sicura di s qui, nello scintillio della sala da ballo, rispetto a come le era parsa nello spazio limitato del palco del Covent Garden.
Gi, ma questa musica non  fatta per essere ascoltata. Fece un sorrisetto sghembo, e Bay vide che le sue dita stavano picchiettando nervosamente il ventaglio.
Lui fece un altro inchino e le chiese di concedergli un ballo. Ma prima che Charlotte potesse rispondere, intervenne Augusta: Siete arrivato tardi, capitano Middleton. Il carnet della signorina Baird  gi tutto pieno. Non  vero, mia cara? Augusta lanci un'occhiata ammiccante a Bay battendo le ciglia bionde.
Charlotte rise. Oh, Augusta, bisogna che trovi un posto anche per il capitano Middleton. Non hai notato quanto sia magnifico Fred stasera?  opera del capitano Middleton, che lo ha mandato dal suo sarto. Merita che io gli esprima tutta la mia gratitudine, non credi?
Augusta respir forte dal naso. Non posso dire di aver notato in lui qualcosa di diverso. Fred  sempre elegantissimo.
Tu lo aduli, come al solito. Capitano Middleton, vi concedo il prossimo ballo. Augusta, saresti cos gentile da scusarmi con il capitano Hartopp?
L'orchestra proruppe in un valzer. Bay porse la mano a Charlotte. Era stupito di quanto fosse piccola e leggera quella fanciulla. Gli arrivava a malapena alle spalle. Non come Blanche, che era praticamente alta quanto lui. Charlotte era troppo concentrata sui passi per guardarlo in viso. Lui si accorse che si stava mordendo le labbra per la concentrazione. La cinse stretta alla vita, e alla fine lei sollev lo sguardo dicendogli: Ballate molto bene.
Ho fatto molta pratica. In Irlanda non c'era granch da fare oltre che andare a caccia e alle feste da ballo.
Anche il capitano Hartopp era in Irlanda con voi, vero? Lui per non balla altrettanto bene.
Bay sorrise.  vero. Nessuno potrebbe mai dire che Chicken sia un grande ballerino. Ma a cavallo si difende bene, questo va detto.
Perch lo chiamate Chicken, capitano Middleton? L'ho chiesto anche a Fred, ma non ha voluto rispondermi.
Se vostro fratello non ve l'ha detto, come sperate che ve lo riveli io? Vide che si accigli, e aggiunse: Non siate adirata con me.  una triste storia, e sono troppo affezionato a Chicken per riferirla.
E invece non vi dispiace portargli via la ballerina da sotto il naso?
Bay la guard con aria sorpresa. Non si aspettava che la sorella di Fred fosse cos spigliata.
Oh, ma la decisione  stata vostra, non mia. Una volta che avete accettato il mio invito, non potevo certo scaricarvi.
Siete un vero cavaliere, capitano Middleton. Sollev lo sguardo, osservandolo attraverso le palpebre socchiuse. A Bay parve di vedere che aveva gli occhi tra il grigio e l'azzurro, quasi lo stesso colore del roano che aveva cavalcato in Irlanda l'estate scorsa. Non era bella, eppure era piacevole guardarla.
Be', forse non volevate danzare tutta la serata con Chicken.
Leggete nel pensiero, capitano? Oltre a essere il pi elegante tra gli ufficiali della Guardia?
Bay rise. Cosa vi fa dire questo, signorina Baird? Siete un'esperta di divise militari?
Niente affatto, ma mio fratello s. Fred non  solito fare apprezzamenti sulle persone, e dunque tendo a fidarmi di lui. Mi spiace solo che stasera non indossiate la vostra uniforme perch cos non posso ammirarne la perfezione.
Oh, direi che ce sono abbastanza qui stasera. Bay aveva un tono sprezzante. Non amava l'usanza di esibire l'uniforme in ogni occasione sociale.
La giacca elegante che indossate stasera  un buon esempio di come sia possibile avere buon gusto senza ostentarlo, capitano Middleton.
Bay non pot fare a meno di lanciare un'occhiata rapida al suo frac impeccabile, con i polsini decorati da quattro bottoni. Charlotte sorrise, e lui prese a esaminare accuratamente il proprio abbigliamento. Prendetevi pure gioco di me, ma io non mi vergogno del fatto che tengo molto al modo in cui mi presento.
Invidio la vostra attenzione ai dettagli. Fred mi rimprovera sempre perch dice che non provo sufficiente interesse per i vestiti. Vorrebbe vedermi sempre agghindata all'ultima moda, proprio come Augusta. Ma per me  davvero una noia insostenibile andare dalla sarta. Starmene l perfettamente immobile mentre qualcuno mi infila spilli da tutte le parti non  un'attivit entusiasmante.
E cosa vi piace fare, signorina Baird?
Charlotte non rispose immediatamente. Dopo un giro di pista, disse in tono esitante: Mi piace fare fotografie.
Bay non nascose la sua sorpresa. Come poteva quella strana fanciulla essere imparentata con il vecchio e tedioso Fred? Davvero? Che genere di soggetti prediligete?
Oh, una gran quantit di cose: paesaggi, ritratti, animali... tutto ci che mi pare possa formare una valida composizione.
Avete mai fotografato un cavallo?
Non ancora. Ne avete uno in mente?
Mi piacerebbe moltissimo avere una fotografia della mia Tipsy, la cavalla con cui vado a caccia.  una tale bellezza.
Cavallo e cavaliere potrebbe essere una combinazione interessante. Vi siete mai fatto fotografare, capitano Middleton?
Mai.
Nessuno vi ha mai chiesto di posare per una fotografia? Ci mi stupisce.
Bay stava per rispondere quando vide la testa bionda di Blanche e il suo viso candido a pochi centimetri dal suo. Perse l'equilibrio per un secondo e inciamp, poi ud un sospiro e un rumore debole, come di lacerazione.
Signorina Baird, sono desolato... cosa ho mai fatto? Bay abbass lo sguardo e vide che aveva infilato il piede in una balza del suo abito, provocando un piccolo strappo nella seta bianca.
Per un attimo pens che Charlotte potesse scoppiare in lacrime, e invece lei scosse la testa e disse: Non importa. Ma forse  meglio che me lo faccia ricucire.
Si ritirarono su un divanetto defilato e Middleton mand a chiamare tramite un valletto una cameriera munita di ago e filo.
A meno che non preferiate andare in un luogo pi riservato, come la sala guardaroba.
Lei gli lanci un'occhiata di traverso. Oh no, preferisco stare qui, cos magari riesco a capire come sia potuto accadere che un ballerino provetto come voi abbia perso l'equilibrio.
Lui fece un piccolo svolazzo con le mani. Chiunque al vostro fianco rischierebbe di vacillare, signorina Baird.
Charlotte non replic immediatamente, preferendo soppesare con calma la sua affermazione, ma poi disse: Non credo fosse quella la ragione, capitano Middleton.
Bay era sul punto di protestare quando arriv la cameriera e si mise subito a ricucire lo strappo nel vestito. Lui era in piedi davanti a Charlotte, e la teneva al riparo dagli sguardi degli altri ospiti. Quando la ragazza ebbe finito e il vestito fu di nuovo intero, le disse: Suppongo non vogliate pi ballare con me. Ma che ne dite se vi porto a cena?
Charlotte scosse la testa. L'ho gi promesso al capitano Hartopp e non posso abbandonarlo di nuovo.
Questa  una bella seccatura. Almeno concedetemi l'onore di riaccompagnarvi da Lady Lisle.
Le porse il braccio, ma lei ebbe un attimo di esitazione. Poi prese un fiore dal bouquet di rose che teneva appuntato al polso. Era un piccolo e candido bocciolo i cui petali ancora ben serrati erano screziati di rosa pallido.
Avete perso il fiore che avevate all'occhiello, capitano. Non volete accettare quest'altro?
Lui prese il fiore dalla mano tesa di Charlotte e se l'infil nell'asola. Era pi piccolo della gardenia che aveva perduto, e non pareva emanare alcun profumo.
Siete molto gentile, signorina Baird.
Non direi.  solo che tendo a essere attenta ai dettagli.
Anche senza una macchina fotografica?
Lei sorrise. Una volta che si impara a guardare bene le cose, non si smette pi.
Mi sento proprio nervoso al pensiero di lasciarvi immortalare le mie sembianze.
Ma io vedo solo quello che  presente nella realt.
Stava per chiederle cosa vedeva esattamente quando si accorse che Chicken Hartopp stava dirigendosi verso di loro.
Eccovi qui, signorina Baird. Sono venuta a salvarvi da Middleton. Spero non vi siate dimenticata che mi avevate promesso di lasciarvi condurre a cena.
Certo che no, capitano Hartopp. Stavo venendo giusto da voi.
Tutta colpa mia, Chicken. La signorina Baird mi stava fornendo un nuovo fiore per il mio occhiello.
Hartopp guard quel bocciolo bianco sul bavero e arross. Bay si accorse che qualcosa doveva averlo irritato. Charlotte si sent a disagio per la situazione e appoggi la mano sul braccio di Hartopp.
Spero non ve la siate presa. Il capitano Middleton aveva bisogno di un fiore e io ho pensato bene di elargirgliene uno prendendolo dal bouquet che mi avevate regalato. Ce n'erano cos tanti...
Certo che no disse Hartopp, che chiaramente era molto seccato. Dovremmo raggiungere la sala da pranzo prima che si sciolgano i sorbetti.
Bay sapeva che era meschino da parte sua gioire dell'irritazione di Hartopp, ma non pot farne a meno. Del resto Hartopp e Fred Baird non avevano mai nascosto la loro sorpresa dinanzi al fatto che Middleton, nonostante la posizione sociale inferiore e le sostanze meno cospicue, non solo era pi abile di entrambi a cavallo, ma aveva anche molto pi successo con le donne.
Per quanto gratificante fosse stata l'umiliazione di Hartopp, Bay prov un piacere ancora pi intenso a vedere che la piccola Charlotte Baird non aveva avuto scrupoli a dargli uno dei suoi fiori. Era evidente che la fanciulla lo apprezzava, e sebbene Bay fosse avvezzo a essere ammirato da donne pi mature, era lusingato dal fatto che proprio quella ragazza aveva deciso di manifestare il suo interesse per lui. Non doveva certo essere un tipo facile da accontentare.
L'orchestra cominci a suonare un brano sulle cui note una volta aveva danzato con Blanche. Non avevano ballato molte volte insieme, poich lei era molto attenta alla sua reputazione in pubblico. Ecco perch Bay ricordava distintamente ogni singolo ballo che gli aveva concesso. Quella polka era stata suonata la sera del ballo di Londonderry. Erano da poco divenuti amanti, e la sensazione di poterla stringere tra le braccia in pubblico era stata per lui inebriante. Lei a stento l'aveva guardato in faccia, ma lui aveva notato dalle vene del collo che il sangue le pulsava all'impazzata. Si ritrov a perlustrare con lo sguardo la sala da ballo alla ricerca di Blanche, chiedendosi se anche lei ricordasse quella precedente serata, ma non vide teste bionde tra le danzatrici. Forse era andata a cena, o forse era tornata a casa. Bay si stup del fatto che poteva essersene andata senza che lui se ne accorgesse. Consult l'orologio da taschino: era quasi mezzanotte. Era pi tardi di quanto pensasse. Il tempo era volato.
Sent un colpo di tosse alle sue spalle. Si volt e vide un uomo in uniforme che non riconobbe.
Capitano Middleton? L'ufficiale parlava con un accento straniero, francese o forse italiano.
Bay annu.
Sono il conte Cagliari, un dignitario di Sua Maest la regina di Napoli. L'uomo lanci un'occhiata al divanetto su cui era accomodata la sua sovrana.
Bay accenn un inchino. Cagliari era alto e biondo, col petto carico di decorazioni militari.
Al vostro servizio.
Suppongo sappiate che Sua Maest prender parte alla caccia Pytchley quest'inverno.
Bay annu. Ho sentito dire che cavalca in modo eccellente.
Gi, proprio cos. Sua Maest ha un temperamento davvero impavido. Ma  pur sempre una regina, e pertanto  necessario che vi sia qualcuno ad assisterla durante le battute. Non si pu correre il rischio che cavalchi tra gente comune.
Bay sorrise. Non credo che i partecipanti alla Pytchley si possano propriamente definire persone comuni.
Cagliari agit la mano come a volersi scusare.
Perdonatemi, signore. So bene che alla Pytchley prendono parte solo cacciatori altamente selezionati. Ma forse  proprio questo il punto. La regina, come sapete,  stata crudelmente allontanata dalla terra su cui regnava. E non le  concessa l'opportunit di comandare, di risplendere, cosa che il diritto di nascita e il casato avrebbero dovuto garantirle. Dunque  assai importante per lei elevarsi al di sopra degli altri, distinguersi tra la folla. Cagliari fece una pausa, cercando le parole giuste per esprimersi, poi prosegu.
La regina intende lasciare il proprio segno sulla caccia Pytchley, capitano Middleton. E per raggiungere tale scopo necessita di una guida, di qualcuno che la aiuti a riconquistare quella predominanza che le spetterebbe di diritto.
Il terreno di caccia non  una corte.
No davvero, e mi scuso se mi sono espresso in modo goffo. Non volevo affatto dire questo.  un luogo d'eccellenza, naturalmente, ma come sappiamo Sua Maest  gi una Diana. Tutto ci di cui ha bisogno  qualche suggerimento da una persona come voi, affinch possa assurgere al ruolo che pi le si conf, quello di regina del territorio di caccia.
Suggerimenti? Mi state chiedendo di farle da guida? Spianarle la strada? Dirle da che parte tira il vento? Aiutarla a risalire in sella se cade da cavallo?
Cagliari s'illumin in volto, senza cogliere l'ironia nel tono di Bay.
Precisamente, capitano Middleton. Una guida.  proprio la parola che cercavo.
Bay fece una pausa. Il conte non capiva l'assurdit della sua richiesta.
Vi prego, dite a Sua Maest che nonostante sia lusingato per l'onore che mi concede, sono spiacente di non poter esaudire la sua richiesta.
Capitano Middleton, non vi rendete conto di quanto sia conveniente per voi. La regina vi sarebbe estremamente grata... Sollev gli occhi al cielo, come a voler descrivere l'inestimabilit di quella gratitudine.
Davvero, fareste meglio ad affidare la vostra sovrana a qualcuno che sappia compiacerla meglio di me. Perch non lo chiedete al capitano Hartopp?  quello laggi, vicino l'orchestra, l'ufficiale alto con i basettoni.  un cavaliere eccellente, abile quasi quanto me, e non chiederebbe di meglio che poter scortare la regina di Napoli nella caccia Pytchley.
Cagliari lanci un'occhiata verso il punto indicato da Bay, dove Hartopp era in piedi accanto a Charlotte. Sono certo che sarebbe una guida eccellente, ma Sua Maest ha chiesto espressamente di voi, capitano Middleton. Ha sentito molto parlare dei vostri innumerevoli talenti.
Sono lusingato, davvero, ma non mi sento di accettare. Declinerei l'invito anche se fosse la mia stessa regina a domandarmelo. Amo andare a caccia e non ho intenzione di rovinarmi uno dei pi grandi piaceri della vita svolgendo la mansione di un maggiordomo di corte, bench ricoperto di tutti gli onori.
Il conte Cagliari fece una faccia assai sorpresa, tanto che Bay temette di essersi spinto troppo oltre.
Spero di non avervi offeso con la mia franchezza. Perdonatemi, ma come vedete non sono tagliato per la vita di corte.
Il conte accenn un inchino. Sua Maest rester alquanto delusa. Povera donna, ha gi dovuto portare fin troppe croci.
Bay batt una mano sulla spalla del conte. Ditele che sono sgarbato e maleducato, e poco adatto a far compagnia a una regina. Sono certo che un uomo come voi sar in grado di trasformare il mio diniego in una circostanza fortunata.
Il conte fece un debole sorriso. Far del mio meglio, capitano Middleton.
Bay lo vide che si faceva largo tra le coppie in pista per raggiungere l'ex regina. Era ora di andare. Mentre scendeva lo scalone sollev lo sguardo e vide Charlotte Baird seguita da Hartopp che usciva dalla sala da pranzo del mezzanino. Si chiese se la fanciulla avrebbe abbassato lo sguardo verso di lui. Rimase l fermo per un istante finch non si accorse che lei l'aveva localizzato. Charlotte gli elarg un piccolo sorriso e Bay si sfior la rosa che aveva all'occhiello. Poi Hartopp la prese per il braccio sospingendola rapidamente verso la sala da ballo.

4.

Fotografia di gruppo
Melton Hall, Leicestershire, gennaio 1876
Le persone in posa sui gradini di Melton facevano qualche passettino sul posto nel tentativo di scaldarsi un po', mentre il loro fiato si condensava in piccole nuvole di vapore a contatto con l'aria fredda dell'inverno. Lady Lisle aveva un'aria decisamente infelice: il naso le era diventato rosso dal freddo, e non vedeva l'ora di trascorrere il resto della mattinata a scrivere lettere davanti al camino della biblioteca. Negli ultimi tempi si era diffusa l'abitudine di concludere qualsiasi evento mondano con una fotografia di gruppo, e quando Lady Crewe aveva scritto per invitare Adelaide e i suoi nipoti a trascorrere le festivit natalizie e il Capodanno presso la residenza di Melton, nel Leicestershire, aveva esplicitamente chiesto a Charlotte di portare con s il suo armamentario. Sarebbe meraviglioso poter conservare un ricordo di queste feste che passeremo insieme aveva scritto Lady Crewe. Quando Archie and a Balmoral la scorsa estate, pot constatare che il salotto della residenza reale era pieno di fotografie.
Adelaide Lisle aveva riferito il messaggio con una certa riluttanza, considerato che disapprovava quella passione di Charlotte per la fotografia. Sua nipote aveva trasformato lo spogliatoio di Charles Street in una specie di tana alla quale nessuno poteva accedere senza prima suonare un campanello. Si era altres lamentata con Charlotte per la quantit di tempo che trascorreva nella sua camera oscura, ma lei aveva semplicemente cambiato argomento. Non c'era molto altro che Lady Lisle potesse fare. Come entrambe ben sapevano, era il denaro di Charlotte che sovvenzionava la casa di Mayfair, la carrozza, i due prestanti valletti in livrea che la accompagnavano quando andava a fare visita ad altre altolocate signore della citt e lo champagne che amava servire ai suoi ospiti del gioved pomeriggio. Charlotte non sarebbe mai stata cos volgare da sottolinearlo, e comunque non ne sentiva il bisogno. Il marito di Adelaide Lisle era defunto lasciandole un titolo nobiliare ma non il denaro necessario a mantenerlo, e cos Lady Lisle aveva condotto un'esistenza grama in una piccola casa di Salisbury, finch non era stata convocata da Fred perch si occupasse del debutto in societ di sua sorella. Non era stato difficile lasciare la vita di privazioni che conduceva a Salisbury per le comodit di Charles Street e le mille attenzioni dei servitori in livrea. E cos, bench a Adelaide Lisle non piacesse affatto starsene in piedi all'aperto in un freddo mattino di dicembre mentre sua nipote armeggiava dietro il panno verde che ricopriva la sua macchina fotografica, non era nelle condizioni di potersene lamentare.
La sessione di fotografia era stata fissata per quella mattina. Quando la stagione di caccia entrava nel vivo la casa si svuotava quasi completamente durante le ore del giorno. Tutti gli ospiti erano giunti alla residenza. Bay Middleton e Chicken Hartopp erano stati gli ultimi ad arrivare, accompagnati dai loro purosangue da caccia. Lady Lisle era rimasta piuttosto sorpresa del fatto che Middleton fosse stato invitato a Melton: soltanto un mese prima, al ballo degli Spencer, Augusta era stata assai decisa nel definirlo inadatto ad aspirare alla mano di Charlotte. Ma il fatto che fosse stato scartato come pretendente non lo rendeva certo inidoneo a prender parte alle battute di caccia che si susseguivano presso le grandi tenute del triangolo d'oro tra Quorn, Pytchley e Melton, i cui proprietari facevano il possibile per accaparrarsi i cacciatori pi esperti. Fred aveva detto a Lady Lisle che Bay aveva gi rifiutato cinque inviti, incluso quello degli Spencer che lo avrebbero voluto ospite ad Althorp, per poter essere presente a Melton.
Sotto i suoi panneggi di feltro verde Charlotte sbirciava attraverso l'obiettivo e contava le teste: quattro, cinque, sei... dov'era la settima? Si sfil dal drappo e guard il gruppo in posa. La padrona di casa Lady Crewe e sua zia dominavano la parte centrale della fotografia. Augusta, con le ciglia pallide e la bocca a punta, le pareva ora pi un coniglio che un pechinese; mentre Fred, con il suo mento colorito e tirato indietro, continuava a sembrare un eccellente tacchino.
Gli uomini erano in piedi sul gradino pi alto, cosa che rendeva ancora pi evidente la differenza di statura tra di essi: l'imponente struttura di Chicken Hartopp sovrastava tutti. Charlotte si chiese se fosse il caso di chiedere agli altri di salire ancora di un gradino per rendere meno evidente il dislivello. Lord Crewe non era eccessivamente alto, e Bay Middleton aveva una figura piuttosto esile se lo si metteva accanto a Hartopp. Ma Middleton non c'era pi.
Cosa ne  stato del capitano Middleton?
Non preoccuparti, Fagottino,  solo andato a prendere qualcosa. Sar subito di ritorno rispose Fred.
Ma erano gi tutti pronti in posa. Non poteva aspettare un momento? Charlotte detestava essere chiamata Fagottino da suo fratello in pubblico. Lui la chiamava cos perch diceva che da bambina era sempre infagottata in panni e scialli di lana che non lasciavano intravedere neppure un centimetro del suo faccino. Tante volte lei gli aveva chiesto di chiamarla in un altro modo, ma pi lei protestava pi lui la apostrofava con quel buffo nomignolo.
Insomma, non possiamo fare la fotografia senza di lui, mia cara Charlotte? disse Lady Lisle. Comincia a far freddo.
Mi rovinerebbe la composizione replic lei. Era proprio cos. Voleva quattro uomini sul fondo per incorniciare le donne in posizione centrale. E poi non intendeva rinunciare al ritratto di Bay. Era curiosa di vedere che aspetto avrebbe avuto attraverso le lenti del suo obiettivo.
In quel preciso momento Middleton scese i gradini di corsa e si rimise a posto accanto a Hartopp.
Perdonatemi, signorina Baird, ma avevo necessit di sistemarmi la cravatta. Ho pensato che mi voleste al mio meglio.
Charlotte torn a infilare la testa tra le pieghe del drappo. Vedeva il profilo di Bay capovolto sulla lastra, la sua testa quindici centimetri pi in basso rispetto a quella di Chicken Hartopp. Aveva raccomandato a tutti, quando avesse sollevato la mano e strizzato la pompetta della lampadina, di restare perfettamente immobili almeno il tempo necessario a recitare in mente un Pater Noster. Quella preghiera aveva infatti la giusta lunghezza, e la concentrazione richiesta ai soggetti in posa per ricordare le parole avrebbe impedito loro di muoversi. La sua madrina, Lady Dunwoody, le aveva detto che scattare una fotografia a qualcuno significa portargli via un pezzettino dell'anima. Dunque vuoi immortalarli in uno stato di grazia, vero, Charlotte? Nei secoli dei secoli, amen. Charlotte si tir fuori dal drappo e sorrise al gruppo ancora in posa dinanzi ai suoi occhi.
Vi ringrazio per la vostra pazienza. Spero che il risultato sia di vostro gradimento.
Tutti i presenti cominciarono a muoversi. Erano rigidi e impacciati, dopo quei lunghi minuti di immobilit. Bay fu il primo a rompere le righe, scendendo gi a balzi dal gradino su cui si trovava.
Posso aiutarvi a riporre la vostra attrezzatura?
 molto gentile da parte vostra. Spero non vi dispiaccia aspettare mentre smonto la macchina.
Bay Middleton rimase a osservare con grande attenzione le mosse di Charlotte, che stava rimuovendo la lastra impressionata dalla macchina e la stava infilando in una valigetta di cuoio.
Avete un'attrezzatura formidabile, signorina Baird. Quando mi avete detto che vi interessavate di fotografia non immaginavo che foste gi cos esperta.
Charlotte sorrise. Oh, non  vero. Ma mi diverte molto. Mi lusinga che ricordiate la nostra conversazione.
Certo che la ricordo. Non mi capita spesso di incontrare fanciulle che preferiscono di gran lunga starsene in piedi dietro il drappo di una macchina fotografica piuttosto che in posa davanti a una sarta per le prove d'un vestito nuovo.
Gi. Suppongo di far parte di un'esigua minoranza. Augusta, per esempio, trova la mia passione alquanto incomprensibile. Ieri non ha apprezzato affatto che mi ritirassi per lavorare alle mie stampe proprio nel mezzo di una conversazione sul suo corredo nuziale.
Bay rise di gusto, mettendo in mostra i suoi denti bianchi. Charlotte constat con gioia che era un tipo davvero simpatico, proprio come se lo ricordava dal ballo degli Spencer. Perfino attraverso l'obiettivo aveva avuto modo di riscontrare quanto apparisse pi vigoroso rispetto a suo fratello o a Hartopp. C'era in lui una freschezza che rendeva la sua presenza pi leggiadra di quanto non lo fosse quella della maggior parte dei giovanotti che conosceva, con le loro movenze pesanti e i folti basettoni arricciolati. Indossava un completo di colore verde scuro. La giacca aveva un insolito taglio diagonale sul davanti, con elaborati bottoni d'osso. Charlotte riconobbe quello stile, che era ispirato alle divise degli studenti universitari. Gliene aveva parlato Fred:  l'ultima moda, al club sono tutti vestiti cos. Non era un modo di vestire che si addiceva al fisico di Fred, dal momento che accentuava il suo busto tondo e tozzo come un barile, mentre sulle fattezze slanciate di Bay risultava audace ed elegante, ma affatto assurdo. Prov un certo sollievo nel constatare che Bay non si era fatto crescere i basettoni che erano tanto in voga in quel periodo. Charlotte aveva trascorso numerose serate concentrata nello sforzo di non fissare una briciola di pane o una pagliuzza di tabacco rimaste attaccate ai rigogliosi peli facciali del suo compagno di ballo. Una volta aveva interrotto Fred nel bel mezzo di una sua predica sul modo in cui sarebbe opportuno che le donne si comportassero poich aveva notato un frammento piuttosto grosso di formaggio impigliato nei suoi favoriti. Bay, al contrario, si limitava a sfoggiare un paio di baffi puliti e ordinati, scelta che Charlotte senz'altro approvava.
Ecco, lasciate fare a me. Tratter ogni cosa con la massima cura. Le prese di mano il treppiedi e cominci a richiudere con grande destrezza le gambe telescopiche dell'attrezzo. Spero non abbiate dimenticato la vostra promessa, signorina Baird.
Quale promessa?
Quella di fotografare Tipsy, il mio cavallo.
Non credo di essere abbastanza abile da scattare una fotografia a un cavallo da solo, ma forse se ci fosse anche il cavaliere a governarlo potrei provarci. Dovrete per restare perfettamente immobili.
Non sar un problema per Tipsy:  un cavallo molto serio. Il problema, piuttosto, sar far stare fermo me.
Charlotte sorrise. Afferr la macchina e la valigetta con le lastre e si avvi verso la casa. Mentre si dirigevano verso la stanza che un tempo era stata adibita a cameretta dei bambini - messale a disposizione da Lady Crewe perch la usasse come laboratorio fotografico - dovettero attraversare il salone centrale, immerso nella penombra. Sebbene la residenza di Melton risalisse all'et di re Giacomo I, i successivi ammodernamenti le avevano conferito uno stile prettamente gotico: tutte le finestre della sala erano state rimpiazzate da vetrate colorate che riproducevano scene del ciclo arturiano, tanto che il viso di Bay appariva screziato di giallo, d'azzurro e di rosso via via che passava sotto le finestre che immortalavano le gesta della Dama del Lago, di Sir Galahad e di Lancillotto e Ginevra.
Andrete a caccia luned, signorina Baird? domand Bay mentre la seguiva su per la stretta scala che conduceva al laboratorio. Lui portava il treppiedi, un valletto era stato incaricato di trasferire il corpo centrale della macchina e infine Charlotte teneva la valigetta con le lastre.
Io non vado a caccia, capitano Middleton, ma sar presente alla partenza. Intendo scattare qualche fotografia.
Bay rise. Non sono certo che troverete qualcuno disposto a star fermo per il tempo necessario a recitare un Pater Noster.
Appoggi il cavalletto al suolo.
Come mai non cacciate? Potreste essere un'amazzone eccellente, e Fred possiede una stalla di tutto rispetto.
Charlotte ripose con cura la lastra nel vassoio di sviluppo. Cominci a parlare a voce molto bassa, poich non voleva che le circostanze della sua vita rendessero cupa quella conversazione.
Mia madre era la seconda moglie di mio padre. Lui l'aveva sposata quando Fred aveva sette anni. Mia madre era molto giovane, molto ricca e, ho ragione di credere, alquanto irrequieta. Mor in un incidente di caccia quando io avevo solo quattro anni. Mio padre decise che sua figlia non avrebbe mai corso lo stesso pericolo. Il silenzio fu interrotto dal rumore del valletto che appoggiava la pesante macchina fotografica.
Bay prese la parola. Credo che al suo posto mi sarei comportato allo stesso modo. La guard, poi accenn con la mano a tutti gli aggeggi fotografici sparsi per la stanza.
Comunque avete qualcos'altro per tenervi indaffarata. Non sapevo che occorressero cos tante cose per fare delle fotografie.
Oh, ma questa  solo una parte. A casa ne ho molte altre.
Bay prese una cartella di cartoncino marrone dentro cui Charlotte teneva i suoi lavori.
Posso?
Certamente. Ma devo avvisarvi: il mio entusiasmo supera di gran lunga la mia esperienza.
Bay cominci a passare in rassegna le fotografie. Mi sembrano di altissima qualit. Molto bello questo ritratto di Fred e Augusta, siete riuscita a farla apparire addirittura benevola.
Charlotte rise. S, quella  stata una dura prova. Le avevo promesso che l'avrei fatta apparire regale come la Principessa di Galles.
Bay ridacchi, poi riprese a sfogliare le fotografie, ma poco dopo s'interruppe e si lasci sfuggire un'esclamazione.
Ma questa  magnifica. Aveva preso in mano l'immagine del serraglio di corte. Charlotte aveva fotografato il suo collage originale e l'aveva inserito in una cornice ovale. La regina con la faccia di merluzzo... la somiglianza  straordinaria. E Bertie  davvero un magnifico cane bassotto. Siete una piccola impertinente, signorina Baird.
Pu darsi. Fred dice che sono un tipo strano.
Bay osserv pi da vicino il ritratto di famiglia con fattezze animali. Be', a giudicare da questa composizione, direi che ha proprio ragione.
Si guard attorno e rise quando vide lo sguardo di delusione di Charlotte.
Ma molto meglio essere un tipo strano anzich un tipo alla moda come Augusta. Io, per esempio, sono un collezionista di porcellane, e poi, come ben sapete, amo ascoltare l'opera invece che chiacchierarci sopra o sonnecchiare. Gli ufficiali miei colleghi considerano queste mie caratteristiche assai peculiari, ma vado fiero delle mie eccentricit. Nonostante la mia ammirazione per Chicken Hartopp, non vorrei mai somigliare a lui, e credo che voi pensiate lo stesso di Lady Augusta.
Non riuscirete a strapparmi commenti poco lusinghieri nei confronti della mia futura cognata protest Charlotte. Sono un'orfana. Sar lei la mia famiglia.
Avete tutta la mia commiserazione. Bay sorrise. Ditemi, signorina Baird, se doveste assemblare una composizione simile a questa con la fotografia di gruppo che avete scattato questa mattina, che animale scegliereste per rimpiazzare la mia testa?
Charlotte inclin il capo da un lato. Oh, la domanda  davvero indiscreta. Se rispondo con sincerit rischio di offendervi, e se invece vi adulo penserete che sia una sciocca fanciulla in cerca di consenso.
Vi prometto che nulla di ci che direte potr recarmi offesa. E abbiamo gi stabilito che non correte il pericolo di passare per una ragazza sciocca.
Be', in tal caso... vediamo... Charlotte socchiuse gli occhi atteggiando un'espressione di deliberato scherno. Dal primo momento in cui aveva posato il suo sguardo su Bay Middleton era stata certa dell'animale a cui l'avrebbe associato.
Direi che sareste qualcosa di esotico, ma non un animale selvaggio. Un predatore che si procaccia il suo cibo. Non c' da fidarsi di voi se ci sono polli o anatre nei dintorni, ma siete capace di intrattenere e far divertire un bel gruppo di cacciatori per tutto il giorno. Vi trasformerei in una volpe, capitano Middleton. Spero di non avervi offeso.
Al contrario. Provo una grande simpatia per le volpi. Grazie a loro ho trascorso alcune delle giornate pi emozionanti della mia vita.
Il gong chiam gli ospiti a tavola.
Dobbiamo andare, capitano Middleton. Lady Crewe non tollera ritardi. E Augusta si star chiedendo come mai ci siamo trattenuti quass cos tanto tempo.
Posso dirle che vi stavo corteggiando, signorina Baird?
Mi state dunque corteggiando, capitano Middleton? Grazie per avermelo fatto sapere.

5.

Easton Neston
La mattina in cui era previsto che arrivasse l'imperatrice aveva iniziato a piovere, e cos la servit aspettava all'interno. Il primo suono che udirono fu il rumore delle ruote sull'acciottolato; il secondo fu un grido inquietante, perforante. La capocameriera fu la prima ad andare alla finestra.
Sta scendendo dalla carrozza! Ha qualcosa sulla spalla.  una scimmia. Ha una scimmietta addomesticata.
Creaturine dispettose e maleodoranti disse la signora Cross, governante della residenza. L'ultima padrona per cui ho lavorato ne aveva ricevuta una in dono. Per fortuna camp solo un paio di settimane. E nessuno ne sent la mancanza, credetemi.
Wilmot, il maggiordomo, ordin ai domestici di mettersi tutti in riga per l'accoglienza. La capocameriera prese posto accanto alla signora Cross. Le stava talmente vicina da sentirla mentre salmodiava tra s e s. Sembrava stesse recitando una specie di litania. La signora Cross era di fede protestante, e non era affatto contenta di stare a servizio da una padrona cattolica, fosse pure un'imperatrice. Aveva quasi rassegnato le dimissioni quando era giunta da Vienna una lettera in cui si chiedeva che venisse allestita una stanza affinch vi potesse essere celebrata la messa. Alla fine aveva deciso di non licenziarsi, consapevole del fatto che una lettera di encomio sulle sue prestazioni da parte di un regnante, di fede cattolica o protestante che fosse, le sarebbe stata assai utile. Tuttavia, aveva assegnato alla celebrazione di quella funzione la stanza pi fredda e piena di spifferi dell'intera ala nord.
Furono spalancati i cancelli, e alla luce grigia del mattino la cameriera vide la sagoma di una donna che avanzava su per gli scalini. Era alta, e sovrastava di qualche centimetro l'uomo che le reggeva l'ombrello sopra la testa. Mentre era ritta sulla soglia il mantello di pelliccia le scivol dalle spalle. La cameriera rest sbalordita nel constatare come fosse snella la sua figura: la signora Cross le aveva detto che quella donna era gi nonna, ma aveva un vitino da ragazzina. La domestica tir istintivamente indietro il proprio stomaco.
L'imperatrice camminava ora verso di loro. L'uomo con l'ombrello, bench non indossasse una livrea, sembrava uno dei servitori del seguito. Quando giunse dinanzi a lei, la governante si profuse in un inchino sorprendentemente aggraziato. La cameriera tent di imitarla, tenendo gli occhi bassi, cos come le avevano insegnato. Non devi mai incrociare i loro sguardi, Patience le aveva detto la signora Cross. Le altezze reali possono essere insidiose. Ma l'imperatrice si stava fermando proprio davanti a lei, e sarebbe stato scortese non renderle omaggio in alcun modo. Sollev lo sguardo verso il volto velato dell'imperatrice, che le rivolse la parola con voce sommessa, lievemente accentata. Come ti chiami?
La giovane cameriera tent di rispondere, ma non riusciva a produrre alcun suono. La signora Cross le venne in aiuto. Si chiama Patience, Maest.  la nostra capocameriera.
Che incantevole volto inglese. Sono certa che mi piacer stare qui. Quando l'imperatrice si allontan la domestica percep la sua scia, un odore di violette misto a brandy.
Si ud un altro strepito quando la scimmia, che era rimasta a spiare acquattata sulla soglia, si mise a correre per l'intera sala dirigendosi verso l'imperatrice. Lei sembr non far caso alla confusione, e prosegu lungo la linea dei domestici. Patience vide che l'animale si era fermato proprio davanti alla signora Cross, e lo fiss con occhi colmi d'orrore mentre si accucciava e urinava sulla gonna della governante. La signora Cross emise un gemito. Sembrava il rumore di una porta dai cardini arrugginiti che scricchiolava spinta dal vento. L'imperatrice si guard attorno proprio mentre la governante tentava di scalciare via la bestiola. Dopo un momento di silenzio la scimmia riprese a strepitare, con strilli ancora pi acuti che riecheggiavano tra le colonne dell'atrio d'ingresso. La cameriera not che le spalle dell'imperatrice erano scosse da un sussulto, e cap che stava ridendo. La scimmia si dondolava avanti e indietro, seduta sui suoi lombi. La signora Cross borbott qualcosa tra i denti. Patience vide l'imperatrice che allungava una mano verso la scimmia gesticolando e pronunciando alcune frasi in tedesco, dopodich l'ometto che teneva l'ombrello tir su la bestiola e la port fuori dalla casa. Appena ebbe voltato le spalle alla sua padrona, la cameriera not che lo sguardo di disapprovazione che gli si leggeva in volto era simile a quello della signora Cross.
L'imperatrice si sedette davanti al fuoco nel salone centrale. La scimmia era stata confinata nelle stalle, mentre il suo cane preferito era accucciato ai suoi piedi. La sala era enorme, con soffitti alti come quelli di una cattedrale. Elisabetta d'Austria pareva lievemente irritata. Tutti credevano che ci dipendesse dal fatto che viveva in palazzi talmente sontuosi che era difficile accontentarla quando la si ospitava altrove. In verit avrebbe preferito un alloggio dove non le tornasse continuamente l'eco delle proprie parole. Eppure era una casa magnifica, e per di pi si trovava nel cuore delle migliori riserve di caccia inglesi.
Il barone Nopsca, il suo ciambellano, entr nella stanza con l'aria preoccupata.
Il conte Spencer  arrivato, Maest. Gli ho riferito che eravate indisposta per via del viaggio, ma lui  parso assai ansioso di porgervi i suoi omaggi.
Elisabetta sorrise. Ma io non sono affatto stanca, Nopsca. Fatelo entrare.
Il conte, come l'imperatrice not immediatamente, non le baci la mano. Quando furono presentati si limit a eseguire un goffo inchino, niente a che vedere con le contorsioni sincopate di un nobile viennese. Era molto alto, e aveva i capelli d'un rosso acceso che mai prima di allora l'imperatrice aveva visto in testa a un uomo. Cerc di non fissarlo.
Spero che Sua Maest sia soddisfatta della casa in cui sar ospitata.
Non si tratta neppure di una casa. Noi in Austria lo definiremmo un palazzo. Perfino le stalle sono magnifiche. Sorrise, e il conte arross in risposta.
Io le considero la parte pi importante di una residenza. Quando ho fatto rinnovare Althorp mi sono preoccupato per prima cosa delle stalle, di modo che i cavalli potessero tornare al pi presto alle loro comodit. La contessa non fu entusiasta della mia decisione: avrebbe preferito risistemare prima il piano delle cucine, visto che il cibo arrivava freddo finch non veniva servito nella sala da pranzo, ma io le spiegai che non aveva senso mangiare se non si poteva andare a caccia.
Sono certa che diventeremo grandi amici, Lord Spencer. Come voi, anch'io preferisco di gran lunga andare a caccia piuttosto che mangiare. Elisabetta sfior brevemente il braccio del conte e osserv la sua carnagione colorirsi fino a diventare d'un rosso scarlatto. Il suo imbarazzo le dava soddisfazione, poich creava un delizioso contrasto con le maniere perfettamente controllate dei viennesi.
Non vedo l'ora di partire per la prima battuta. Dovrete insegnarmi per tutta la terminologia che usate qui per la caccia. Non voglio fare brutte figure.
Il conte la interruppe con galanteria. Oh, sono certo che Sua Maest non corre alcun rischio. Ho sentito dire che siete un'amazzone provetta.
E io ho sentito parlare di quanto siano aggressivi gli inglesi sul territorio di caccia. Lo guard con gli occhi socchiusi, battendo le palpebre. Il conte estrasse dalla tasca un fazzoletto e si tampon la fronte, imperlata di sudore nonostante la temperatura della stanza fosse decisamente bassa.
A che ora si parte domani? Non vorrei far tardi proprio il primo giorno.
Il conte si irrigid. Domani, Maest? Ma domani  domenica! Era nuovamente divenuto paonazzo, al punto che Elisabetta si chiese se stesse per avere un colpo apoplettico.
Domenica? chiese. Immagino che tutti frequentino le funzioni religiose, prima di ogni altra cosa. Ma Spencer scosse la testa.
Niente caccia nel giorno del Signore. Anche se siamo tutti cacciatori, alla Chiesa non sta bene che si vada a caccia la domenica.
L'imperatrice inarc un sopracciglio. Non credevo che gli inglesi fossero cos religiosi. Nel mio Paese si caccia tutti i giorni. Anzi, la domenica  uno dei giorni migliori. Sono tutti pi svegli e attenti. Pos nuovamente la sua mano su quella del conte.
Sono sicura, Lord Spencer, che se ne parlaste con... il pastore...  cos che lo chiamate qui? potreste convincerlo a chiudere un occhio sulle normali consuetudini. Ho fatto un cos lungo viaggio, e desidererei tanto andare a caccia gi domani.
Il barone Nopsca, in piedi dietro alla sedia dell'imperatrice, si fece pi attento alla conversazione. Il suo inglese non era perfetto, ma aveva notato nel tono di voce della sua padrona una nota di insistenza mista ad ardore, e sapeva che se non otteneva quello che voleva ci sarebbero state gravi ripercussioni.
Il conte strabuzz gli occhi sporgenti di colore celeste chiaro. Temo che non sia possibile, Maest. Neppure alla regina Vittoria in persona sarebbe concesso uscire a caccia nel giorno del Signore.
Nopsca not allarmato la perfetta immobilit della testa dell'imperatrice. Era stato sciocco a prendere posto alle sue spalle invece di collocarsi di fronte a lei. La sua padrona non era abituata a ricevere dinieghi, e lui paventava le conseguenze. In silenzio preg che si ricordasse di essere ospite in quel Paese. Non poteva aspettarsi che ogni sua richiesta fosse assecondata, proprio come a casa. Il suo lavoro consisteva principalmente nell'evitare qualunque imbarazzo all'imperatrice e alla Corona, e sapeva che avrebbe perso il suo impiego se non fosse riuscito a evitare che Sua Altezza infrangesse la legge. Ma perch quel nobile inglese si esprimeva in modo cos brusco? Nopsca sapeva che in simili circostanze bisognava distrarre l'imperatrice dai suoi propositi, mentre un rifiuto perentorio sarebbe stato visto come una pura provocazione.
Trattenne il respiro quando l'imperatrice replic: Ma io credevo che Vittoria in questo Paese fosse anche il capo della Chiesa! Poi fece una pausa. Tuttavia non vorrei mai infrangere le vostre strane leggi inglesi. Dovr aspettare fino a luned... concluse ridendo. Non era una risata calorosa, ma Nopsca esal un sonoro sospiro di sollievo. Con suo grande imbarazzo, l'imperatrice si volt a guardarlo, vide quanto appariva confortato e a quel punto rise di gusto.
Vi preoccupate troppo, Nopsca.
Il conte Spencer si schiar la gola. Maest, avrete bisogno di una guida luned. Qualcuno che possa condurvi attraverso la campagna. Vent'anni fa avrei assunto personalmente l'incarico, ma non sono pi quello di una volta. Vorrei suggerire pertanto di farvi accompagnare da un mio ufficiale, il capitano Middleton. Non c' nessuno che cavalchi come lui in tutta l'Inghilterra, e conosce queste zone come il palmo della sua mano. Anche meglio, se possibile.
Elisabetta inclin la testa, con gli occhi scuri stretti fino a diventare due fessure. Qualcuno che mi conduca? Non andr mica a caccia da sola. Il principe Liechtenstein e il conte Esterhzy sono venuti con me da Vienna. Sono entrambi eccellenti cavalieri. Credo che siano in grado di offrirmi tutta l'assistenza che mi occorre.
Il conte osserv i suoi stivali, come se volesse specchiarsi nel cuoio lucido delle punte. Evidentemente trov in quel riflesso il coraggio necessario per rispondere prontamente: Con i miei rispetti, Maest, bench padroneggino l'arte del cavalcare, ho idea che non abbiano mai partecipato a una caccia come la Pytchley. Suggerirei che vi avvaleste del capitano Middleton affinch possa esservi risparmiato anche il minimo imbarazzo dovuto alla scarsa familiarit con il terreno, o con alcune delle nostre consuetudini in materia di caccia. Middleton conosce ogni fosso e ogni recinto da qui a Towcester. Ho fatto il suo nome perch sono certo che Sua Maest intenda mettersi alla testa della muta.
Elisabetta ponder quelle parole.  una persona discreta, questo capitano? Lo mandereste a caccia con la regina?
Senza alcun dubbio, Maest. Non appartiene certo ai ranghi pi alti della societ, ma  un cavaliere imbattibile. E mi sentirei tranquillo se sapessi che  al vostro fianco. La vostra presenza qui ci rende un grandissimo onore. Ma in quanto Maestro della Pytchley, la vostra sicurezza  sotto la mia responsabilit.
Elisabetta sorrise. Immagin che questo capitano Middleton sarebbe stato incaricato principalmente di riferire su tutte le sue attivit. Ma se era vero che cavalcava in modo eccellente, almeno le sarebbe stato di qualche utilit.
Non vorrei mai darvi preoccupazioni, Lord Spencer, e dunque accetto la vostra guida. Ma desidero che sia informato del fatto che non sono una bambola di porcellana che necessita di protezione. Sono qui perch voglio unirmi alla celebre caccia Pytchley. Spero di non restarne delusa.
Il conte prese il cappello e i guanti dalla sedia su cui erano appoggiati. Non potr mai accadere.
Elisabetta tese la mano e questa volta il conte si chin per baciarla. I suoi baffi cespugliosi le fecero il solletico. Con grande sorpresa dell'imperatrice, Lord Spencer si volt e usc dalla stanza. Nessuno gli aveva detto quanto fosse disdicevole voltare le spalle a un monarca? Ud Nopsca alle sue spalle borbottare qualcosa. Immagin che stesse pensando la stessa cosa. A Vienna un simile comportamento sarebbe stato inconcepibile. Un suddito si sarebbe fatto tagliare la gola piuttosto che compiere un atto cos grave di lesa maest. Ma Elisabetta pens, con un improvviso moto di allegria, che quella non era Vienna. Per un istante era fuggita via da quelle pastoie di buone maniere e servilismo, da quei cortigiani che si profondevano in ossequi in pubblico per poi sputare veleno nel momento stesso in cui voltava loro le spalle.
Credo che dovremmo abituarci alle abitudini inglesi, Nopsca comment.

6.

Clementine
Quella sera Lady Crewe esit per un istante prima di annunciare chi avrebbe accompagnato Charlotte a tavola.
La giovane Baird era una strana creatura, sempre intenta a trafficare con quella macchina fotografica, ma dopo il matrimonio con Fred sarebbe diventata per Augusta una persona di famiglia. Lady Crewe un tempo aveva sperato in un matrimonio pi sfolgorante per la sua unica figlia, ma adesso provava solo sollievo al pensiero di avere un genero. I Baird erano una famiglia rispettabile, anche se non la pi ambita. Ma Augusta aveva ormai ventiquattro anni, e non poteva pi permettersi di andare troppo per il sottile. Edith Crewe guard Charlotte, che era in piedi accanto ad Augusta. Non era certo una bellezza, ma il suo denaro la rendeva senz'altro molto attraente. Era ingiusto che tutte le ricchezze della povera Dora Lennox dovessero confluire nelle mani di sua figlia. Fred era di sicuro benestante, ma la fortuna dei Lennox avrebbe fatto una bella differenza per la posizione futura di Augusta. Lui riceveva allo stato attuale benefici da quel patrimonio, ma quando Charlotte si fosse sposata, tutto sarebbe cambiato. Era evidente che entrambi gli amici di Fred erano interessati a lei. Hartopp era il pi adatto: non c'erano dicerie su suoi presunti legami con donne sposate, ma Lady Crewe teneva per il capitano Middleton, forse perch era ancora irritata dal fatto che la ricerca di marito per Augusta era andata a vuoto per ben quattro anni di fila prima che si raggiungessero gli accordi per un fidanzamento.
Mentre Lady Crewe annunciava la sua decisione, Bay sent come un sospiro nelle vicinanze del suo orecchio sinistro. Chicken Hartopp non aveva un'aria felice. Il giovane cap immediatamente dal sorriso sul volto di Charlotte che aveva scelto proprio lui.
Le offr il braccio.
La stampa  venuta bene, capitano Middleton disse.
Ne ero certo, signorina Baird. Voi dovete essere una persona assai competente.
Lei lo guard sorpresa. Competente... non  una parola che viene attribuita spesso alle ragazze della mia et. In genere veniamo definite dotate.
Ma  una parola che evoca l'eleganza, o qualcosa di ornamentale. Voi invece siete pratica di macchine fotografiche e agenti chimici, un passatempo davvero singolare per una fanciulla disse Bay.
A dire il vero, capitano Middleton, ci sono molte donne dotate di talento per la fotografia. La mia madrina, Lady Dunwoody, ha avuto l'onore di vedere i suoi lavori esposti alla Royal Photographic Society.
Non vi adirate. Volevo solo farvi un complimento. Io preferirei di gran lunga essere competente piuttosto che dotato.
Charlotte fece una pausa, indecisa su quanto mostrarsi offesa. Un valletto le scost la sedia per farla accomodare. Stava per replicare al capitano Middleton quando sent che Fred la stava chiamando.
Fagottino mio, ti ricordi di chi  il quadro con i fagiani che abbiamo nella biblioteca di Kevill?  uguale identico a quel dipinto laggi nell'angolo.
Charlotte cerc di mantenere la calma nonostante fosse infastidita dal solito nomignolo. Greuze, mi pare. Nostro padre lo acquist in Italia.
Bay le si fece vicino e non perse l'occasione di domandarle: Fagottino? Perch mai Fred vi chiama cos?
Non ne ho idea disse Charlotte. Detesto quell'appellativo. Lanci un'occhiataccia al fratello, che stava cercando di fare una buona impressione sul futuro suocero mostrandogli la sua collezione di quadri.
Che peccato. Invece a me piace molto il mio soprannome. Molto meglio di John. Bay, ovvero cavallo baio, deriva dal vincitore del Grand National. Siamo dello stesso colore, evidentemente. Ma purtroppo le nostre somiglianze finiscono qui.
Purtroppo?
Non ho vinto io il Grand National, signorina Baird. Bay chin il capo.
Oh, sarebbe questo il vostro desiderio? Charlotte rimase sorpresa dinanzi a quell'aspirazione cos ben definita. Non le era parso un uomo capace di compiere sforzi per raggiungere qualsivoglia scopo.
Ma certo. Si volt a guardarla.
E vi riuscirete?
Lo spero. Potrei avere una possibilit quest'anno. Dipende tutto dal cavallo, e Tipsy  davvero competitiva.
Oh, gi. La famosa Tipsy.
Spero non stiate prendendovi gioco di me, signorina Baird. La guard con insolita seriet. Voi non andate a cavallo, dunque non posso biasimarvi per la vostra ignoranza, ma credetemi quando vi dico che i cavalli sono creature straordinarie. Se trovate quella giusta, come  stato per me con Tipsy,  come scoprire l'altra met della propria anima. Lei mi comprende meglio di quanto abbia mai fatto una donna. E so che non mi abbandoner mai. Afferr il calice di vino e lo vuot con un sorso.
Forse non avete trovato la donna giusta, capitano Middleton replic Charlotte. Ma poi si accorse di quanto quelle parole sarebbero potute risultare sfrontate, e aggiunse, con una punta di rossore nelle guance: Credo ci siano diversi esemplari della mia specie in grado di provare sentimenti elevati come quelli che vi dimostra il vostro cavallo, anche se poi non sono di grande utilit sul terreno di caccia.
Bay sorrise. Avete ragione. Ma forse io sono pi abile a scegliere un cavallo che una donna. Con un cavallo sai sempre dove potrai arrivare, mentre con le donne ci si ferma all'apparenza. Quando vai a cavallo diventi tutt'uno con l'animale, ne percepisci anche lo spirito, mentre una donna... be', non credo di aver mai incontrato una donna che dice ci che pensa.
Non dimentichiamo per che i cavalli, perfino i pi straordinari come la vostra Tipsy, non parlano. Chiss quante piccole innocenti bugie o mezze verit vi racconterebbe la vostra Tipsy se sapesse parlare. O forse preferireste una donna che non parla affatto, limitandosi a guardarvi con muta ammirazione? Una donna sempre pronta a obbedire ai vostri ordini? Credo che siate nel Paese sbagliato. Dovreste trasferirvi a Costantinopoli: forse nell'harem del sultano potreste trovare la donna adatta alle vostre esigenze.
Se pensassi che avete ragione mi precipiterei senz'altro laggi, ma ho idea che lo stesso sultano faccia fatica a trovare una donna che dice ci che pensa.
Temo che voi siate un inguaribile misogino, capitano Middleton, e che qualunque cosa io dica non riuscir a farvi cambiare idea.
 probabile, signorina Baird. Ma vi prego, non smettete di provarci. Trovo assai gradevoli i vostri tentativi.
Il valletto port via le stoviglie del consomm e Charlotte si volt verso il fratello minore di Augusta, seduto dall'altra parte. Aveva gli occhi tondi e l'aria seria, e stava cominciando a raccontarle dei suoi studi presso il Keble College, dove era un fervente seguace del movimento di Oxford. Quando il souffl lasci spazio al turbot, Charlotte torn a voltarsi verso Bay, ma lui era impegnato in una conversazione con i commensali suoi dirimpettai. Era perfettamente immobile. Charlotte pens che era la prima volta che lo vedeva realmente fermo.
Lady Crewe stava parlando con Fred.
Non finir mai di stupirmi per i nomi che gente perfettamente sensata sceglie di dare ai propri figli. Vi ricordate quando tutti chiamavano le bambine Aurora per via dell'Aurora Leigh della Browning? E questa mattina ho ricevuto una lettera da Stella Airlie in cui mi dice che Blanche Hozier ha chiamato la sua bimba appena nata Clementine. Insomma, ma che razza di nome ? Sembra quasi una medicina. Dovete promettermi, Fred, che tu e Augusta sceglierete nomi inglesi dignitosi che tutti siano capaci di pronunciare. Non c' niente di peggio che un nome dal suono straniero.
Fred annuiva con entusiasmo, rosso in volto. Charlotte vide che quella conversazione lo metteva a disagio. La madre di Fred si chiamava Leonie.
Stava per dirlo al capitano Middleton, poich aveva la sensazione che le avrebbe volentieri dato una mano a prendere in giro il fratello, ma aveva una posa cos rigida che se lo avesse sfiorato forse sarebbe trasalito. L'unica parte del corpo che si muoveva era un muscolo della palpebra, scosso da un lieve fremito.
Per un attimo Charlotte si sedette in silenzio, ma poi, sentendosi gli occhi della zia puntati addosso, cap che doveva dire qualcosa. Lei la rimproverava sempre per la scarsa capacit di conversare, ed era solita ripeterle che un uomo vuole essere messo a suo agio dalla conversazione femminile, senza ammazzarsi di fatica. E che il compito di una fanciulla  quello di rendergli facile l'approccio al dialogo. Charlotte era rimasta sbalordita da quel consiglio, poich per sua esperienza la maggior parte degli uomini preferiva ascoltare il suono della propria voce. Tuttavia si rivolse al capitano Middleton e gli domand: Cosa ne pensate, capitano? A mio avviso Clementine  un nome assai grazioso.
Con sua grande sorpresa, Chicken Hartopp, che era seduto dritto di fronte a loro, raccolse la battuta.
Gi, cosa ne pensate, Middleton? Il tono della sua voce era talmente alto che tutto il tavolo si zitt.
Bay rest un attimo in silenzio, poi sorrise.
Non  un nome che avrei scelto, ma in realt mi sento competente soltanto in materia di cavalli. Poi si rivolse a Charlotte. Cosa ne dite, signorina Baird?
Lei ebbe la sensazione di avere tutta l'attenzione di Chicken Hartopp, di Lady Crewe e di sua zia puntata addosso, e che Middleton stesse facendo una gran fatica ad assumere un'espressione sorridente. Fece un profondo respiro e disse: Immagino la questione stia in questi termini: il nome che si porta pu essere considerato di per s una profezia? A me  stato dato un nome piuttosto comune, ma lo preferisco di gran lunga al nomignolo con cui mi chiama mio fratello. Forse anche voi provate la stessa sensazione, capitano Hartopp, quando vi chiamano Chicken? Vide che il sorriso di Bay si era lievemente ammorbidito. Incoraggiata da quel segnale, bench un po' a disagio per aver stuzzicato Hartopp, prosegu.
Quando andate alle corse, scommettete con maggiore fiducia su un cavallo che si chiama Broccolo oppure su uno che si chiama Pegaso? Vi darebbe affidamento un farmaco prescritto da un medico che si chiama Doloris?
Il capitano Hartopp stava per rispondere quando Lady Crewe intervenne: C' un becchino gi al villaggio che si chiama Kassamort. Mi chiedo se abbia mai contemplato di svolgere una professione diversa da quella che svolge. Devo ricordarmi di domandarglielo. La conversazione slitt su una cameriera che rispondeva al nome di Strofinia, su un giudice chiamato Patible e di un tal Mac Bistoory, chirurgo di professione. Charlotte cap che la tensione, da qualunque cosa fosse stata causata, si era oramai stemperata.
Si volt verso Middleton, che era tornato ad accasciarsi sulla sedia.
Ho sentito dire che abbiamo delle teste coronate quest'anno alla Pytchley.
Middleton rise. Se vi riferite alla regina di Napoli, la sua testa non lo  pi. Gli italiani l'hanno detronizzata.
Eppure mi piacerebbe poterla fotografare. Il mio repertorio non si  mai spinto pi in alto di un conte. Una regina, bench deposta, sarebbe un bel colpo. Mi aiuterete, capitano Middleton?
Lui lanci un'occhiata oltre la tavola prima di rispondere, soffermandosi per un attimo sul viso rubizzo di Chicken Hartopp. Per voi, signorina Baird, farei qualsiasi cosa, perfino rendermi simpatico a una delle donne pi vanesie d'Europa.
Ma  davvero cos sgradevole? Credevo che in generale venisse reputata piuttosto attraente.
Chicken Hartopp s'inclin lievemente in avanti, con la postura di chi volesse rivelare una confidenza. La regina di Napoli ha un debole per Middleton. Avrebbe voluto che le facesse da guida nella battuta di caccia. Io di certo non avrei rifiutato l'incarico, ma immagino che voi siate un tipo a dir poco selettivo, non  vero, Middleton?
Sporgendosi in avanti, Hartopp aveva spruzzato qualche impercettibile gocciolina di saliva che aveva sfiorato una guancia di Charlotte. Lei si ritrasse, con gesto involontario, incollando le spalle allo schienale della sedia.
Non mi piace l'idea di obbedire ai comandi e ai capricci di una donna, neppure se si tratta di una regina. Ci sono altre cose che voglio fare. Middleton rise. Mi rendo conto che queste mie parole mi fanno apparire assai poco galante.
 vero, capitano Middleton. Charlotte stava per dire che se non altro lui era sincero, quando Hartopp s'inclin ancora in avanti. C'era un tempo, caro Middleton, in cui non chiedevate di meglio che obbedire ai comandi e ai capricci di una donna. Il commento provoc un momento di silenzio a tavola nel brusio indistinto della conversazione.
Lady Crewe tossicchi e si schiar la gola. Non ho potuto fare a meno di sentire che avete menzionato la regina di Napoli, capitano Middleton. Lo sapevate che sua sorella, l'imperatrice d'Austria, si  stabilita a Easton Neston, nella tenuta di Lord Hesketh, per la stagione di caccia? Prender parte alla Pytchley. Credo che abbia portato con s dieci cavalli.
Non solo cavalli aggiunse Lady Lisle. Lady Spencer mi ha detto che dovunque vada porta con s una scimmietta ammaestrata, una mucca da latte e una muta di cani. Hanno dovuto apportare numerose modifiche a Easton Neston. Pare che una delle stanze da letto sia stata trasformata in palestra.
Una palestra? Cosa mai dovr farci, con una palestra? Lady Crewe era sbalordita.
L'imperatrice  talmente orgogliosa della sua figura snella che si dedica a esercizi ginnici ogni giorno rispose Lady Augusta. Ho letto sull'Illustrated London News che ha preso lezioni da un artista del circo, e ha imparato a far saltare i suoi cavalli dentro cerchi di fuoco.
Come fai a credere a simili sciocchezze, Augusta cara? replic sua madre. Le imperatrici non si dedicano alle arti circensi, neppure quelle straniere. Si racconta qualunque frottola, pur di vendere un giornale. Ma devo dire che non vedo l'ora di incontrarla. Dicono che sia la donna pi bella d'Europa.
Lady Crewe si alz da tavola e invit le altre dame a seguirla.
Quando Middleton si lev per scostare la sedia di Charlotte, la sua mano le sfior una spalla nuda. Lei percep il calore del suo tocco e lo guard con aria sorpresa.
Scusate la mia goffaggine, signorina Baird le disse in tono costernato. Ma Charlotte ebbe la sensazione che non fosse affatto dispiaciuto. La stava guardando negli occhi, e lei non distolse lo sguardo. Non voleva apparire codarda. Alla fine lui rise. Guardatemi. Sono delicato quanto un garzone di stalla. Mi permetterete ugualmente di accompagnarvi alla porta, signorina Baird? Protese il braccio con ostentata deferenza. Charlotte vi appoggi la punta delle dita, e insieme si avviarono verso la porta. Mentre saliva la scala verso il salottino, sentiva ancora il tocco della sua mano sulla spalla. Sulla clavicola, per l'esattezza.

7.

I capelli dell'imperatrice
La spazzola, incappata in un nodo, si blocc. L'imperatrice aveva una massa formidabile di capelli che le scendeva fino alle ginocchia. Per lavarli occorrevano una dozzina di uova e un'intera bottiglia di brandy. Ed erano talmente pesanti che la pettinatrice vedeva chiaramente il sollievo che si dipingeva in volto alla sua padrona quando alla sera le toglieva via tutti i fermagli disfacendole l'acconciatura. Era come portare sempre a spasso un bambino abbarbicato alla nuca. A volte il fardello era talmente insostenibile che l'imperatrice, quando si stendeva a letto, si faceva legare i capelli al soffitto con dei nastri per alleviarne il peso.
La pettinatrice fece un passo indietro, per rimirare la chioma della sua padrona finalmente lisciata e composta.
Volete che ve li tiri su, Maest?
Elisabetta inclin la testa da un lato e le sorrise nello specchio. No, stanotte voglio che mi scaldino un po'.
L'imperatrice si alz e scosse i capelli come se fossero un mantello. La domestica fece un profondo inchino e si conged, come sempre, con la frase Mi prostro umilmente ai piedi di Sua Maest.
Grazie. Ora puoi andare. La pettinatrice imperiale si allontan dalla stanza, come richiedevano i protocolli, senza voltare le spalle alla padrona. Il suo passo era lievemente esitante, dal momento che non conosceva ancora bene il percorso.
Elisabetta torn a sedersi davanti allo specchio. Si accorse che era spuntata una nuova ruga sotto l'occhio sinistro. Era una di quelle rughe che sua madre avrebbe definito d'espressione. Non dimenticate mai era solita dire a Elisabetta e alle sue sorelle che ogni sorriso lascia un solco sul vostro volto, bambine mie. Ogni volta che lo diceva, le ragazze si facevano improvvisamente serie e per un minuto restavano immobili come bambole di porcellana, ma poi inevitabilmente una di loro cominciava a ridacchiare e lei, sospirando, aggiungeva: I vostri visi sono il vostro futuro, ricordatelo sempre. Sua madre aveva perfettamente ragione. Era stato proprio il suo faccino di quindicenne a cambiare completamente le cose a Bad Ischl. Era stata inviata a corte per via di un ripensamento. Doveva accompagnare la sorella maggiore Helena, che era stata scelta dalla loro zia perch convolasse a nozze con suo figlio l'imperatore. Ma Franz aveva visto Sissi, il diminutivo con cui tutti la chiamavano in famiglia, e da allora non c'erano state altre possibili candidate per il titolo d'imperatrice. Per la prima e ultima volta nella sua vita, aveva agito d'impulso. Aveva scelto lei, Sissi la timida, e non la pi esperta Helena, che era capace di dire sempre la cosa giusta al momento giusto, e che appariva regale anche quando dormiva.
Ma era davvero ingiusto che le fosse venuta una ruga d'espressione per le troppe risate. Non aveva avuto molte ragioni per sorridere. Elisabetta sent grattare alla porta, e percep l'odore della scimmietta ancor prima che balzasse nella stanza.
L'imperatrice pens all'espressione della governante quando aveva visto la macchia scura che si stava spandendo sulla sua gonna. Sapeva che era crudele da parte sua ridere di lei, ma era stato un sollievo per lei vedere qualcosa di spontaneo in quella casa in cui erano tutti cos rigidi e impettiti. Quella macchia era un buon segno. Forse, pens, avrebbe potuto essere felice l. Si lisci la pelle attorno agli occhi con la punta delle dita. Le rughe sarebbero arrivare comunque. Forse era meglio trovare qualcosa per cui ridere.
Qualcuno buss alla porta. La contessa Festetics, la sua esile dama di compagnia ungherese, entr nella camera. Il suo capo liscissimo e lievemente chinato la faceva sembrare simile a una foca che fendeva le onde. La contessa recava una lettera.
Maest. Fece un inchin e porse la busta a Elisabetta.
Mia cara Sissi, spero che tu sia arrivata sana e salva, e che la residenza sia di tuo gusto....
Era una lettera di Maria. Elisabetta sent il suo volto contrarsi. Delle sue quattro sorelle, Maria era quella pi vicina a lei d'et. Da bambine erano molto unite, ma dopo il matrimonio imperiale il loro rapporto era cambiato, insieme a tante altre cose. Helena aveva accettato con dignit la rinuncia alla possibilit di diventare imperatrice, mentre Maria era allora troppo giovane per nascondere la sua invidia. Le cose erano migliorate quando aveva sposato il re di Napoli, ma il suo regno era durato pochissimo prima che scoppiasse la Rivoluzione. E adesso era una regina in esilio, sposata con un uomo che a stento riusciva a sopportare, e senza il conforto di un figlio.
La lettera proseguiva cos: Ho affrontato diverse difficolt in questi ultimi mesi. Quando penso alla vita agiata di Napoli, che mi sembrava cos normale... Per non parlare delle piccole umiliazioni che a volte devo patire. L'altro giorno alla duchessa di Savoia  stata data la precedenza mentre ci spostavamo dalla tavola al salotto. La lettera continuava con un catalogo di inconvenienti e offese che Maria era stata costretta a subire. Alla fine c'era un post scriptum che recitava: Ora che sei qui, mia cara Sissi, sono certa che tutti i miei problemi si risolveranno. Spero solo che una parte della tua gloria imperiale possa riflettersi su di me.
Elisabetta depose la lettera di Maria. Quella missiva l'aveva messa di malumore. Sapeva che sua sorella cercava solo solidariet e comprensione, ma la reazione era stata invece di irritazione. Perch mai doveva sentirsi in colpa per il solo fatto di indossare ancora una corona?
La contessa Festetics stava dicendo qualcosa in ungherese sulla cena dell'indomani. L'imperatrice si sent risollevata quando replic nella stessa lingua: Dite al conte Esterhzy e al principe Liechtenstein che mia sorella sar nostra ospite domani a cena. I suoi fidi cavalieri sarebbero stati abilissimi nel prendersi cura di Maria. Max e Felix erano sempre galanti, e assai prestanti. Ovviamente sarebbe stata sempre lei l'oggetto della loro pi intensa adorazione, ma Sissi non avrebbe obiettato se avessero dedicato le loro attenzioni anche a Maria. Doveva averne ricevute davvero poche, in quell'ultimo periodo. A giudicare dalle maniere goffe del conte Spencer, gli uomini inglesi non avevano idea di come si corteggiasse una donna. La sua vita era divenuta assai pi piacevole ora che Max e Felix avevano assunto il ruolo di cavalier servente ed erano a sua completa disposizione. Il fatto che fossero inseparabili evitava la possibilit che potesse scoppiare qualsivoglia scandalo sulla loro esagerata devozione nei confronti dell'imperatrice. L'imperatore Franz Joseph si era concesso su di loro una rara battuta di spirito: Li chiamer la duplice monarchia. Un austriaco e un ungherese soggiogati insieme al servizio di una pi alta causa.
Elisabetta guard l'orologio. Erano da poco passate le dieci. A quell'ora suo marito sedeva nei suoi appartamenti e passava in rassegna i documenti di Stato esaminandoli con la lente d'ingrandimento.
All'inizio del loro matrimonio provava una grande gelosia nei confronti di quelle pile di scartoffie. Erano sempre l, lo aspettavano alle cinque del mattino ed erano ancora l a mezzanotte quando lui andava a letto. Quando aveva osato lamentarsene, lui l'aveva guardata come se non capisse in quale lingua stesse parlando. Io sono l'imperatore. E questo  il mio lavoro. Lei si era risentita, allora, per quel commento cos severo, ma col tempo aveva capito che anche se il Paese non richiedeva che lui approvasse ogni singolo incarico o che firmasse ogni singolo documento relativo alla gestione del vasto impero, Franz non poteva svegliarsi al mattino o andare a letto la sera senza la montagna di responsabilit racchiuse in quelle carte. Una volta si risent molto per la quantit di tempo passata a scartabellare tra i documenti del demanio forestale dei Carpazi. In quel momento ripens con gratitudine ai cumuli di carte tenuti insieme da nastri rossi: finch teneva il capo chino sui documenti del suo impero, non poteva sollevare lo sguardo e rimproverarla perch lo lasciava sempre solo.
Ripens allo studio di suo marito. Un luogo davvero spartano, per un imperatore della casa asburgica. Franz dormiva tutte le notti sul suo lettino da campo. L'unico tocco di vivacit era il ritratto di Winterhalter appeso al muro dietro alla sua scrivania, quello che raffigurava lei che raccoglieva in un nodo la grande massa dei suoi capelli. Non era il preferito tra i suoi ritratti, ma Franz lo adorava. Forse aveva finito per amarlo pi della donna in carne e ossa. Nel ritratto, almeno, lei gli sorrideva.
Sissi prese la penna e cominci a scrivere. Di sicuro le riusciva facile indirizzare una lettera affettuosa al marito, visto che si trovavano a distanza di sicurezza, in due diversi Paesi. A tale distanza l'inflessibile routine di Franz pareva quasi darle conforto anzich irritazione. Le piaceva l'idea di sapere sempre dove si trovava e cosa stava facendo a qualunque ora del giorno. Ma era di gran lunga preferibile conoscere la scansione delle sue giornate che vederle con i propri occhi in tutta la loro quotidiana monotonia. Quando era gi quasi alla conclusione della lettera, Sissi prov un moto di tenerezza nei confronti dell'imperatore. Pens che se lui fosse stato l con lei, gli avrebbe appoggiato per un momento la testa sul petto e avrebbe sentito il calore della sua mano che le stringeva le spalle. Un momento solo, tuttavia, sarebbe stato pi che sufficiente.
Franz non aveva opposto alcuna obiezione quando lei aveva chiesto di poter fare un viaggio in Inghilterra. Anzi, ne era stato entusiasta: le aveva raddoppiato la rendita e le aveva messo a disposizione il treno imperiale per trasportare i suoi cavalli. Sissi si chiese addirittura se volesse sbarazzarsi di lei, e il pensiero la crucci. Ma poi lo allontan dalla mente: Franz non avrebbe mai ammesso neppure a se stesso che c'era qualcosa di insoddisfacente nel loro matrimonio.
Appose la sua firma aggiungendo il consueto svolazzo e sigill la lettera. Compiuto il suo dovere, si fece sistemare a letto dalla fida Festetics. Di l a due giorni sarebbe cominciata la caccia.

8.

La serra delle orchidee
L'indomani era domenica. A Melton c'era sempre stata una cappella privata, sin da quando la residenza era stata costruita, all'inizio del Seicento. L'edificio originale era d'una semplicit austera, quasi luterana. Ma l'entusiasmo di Lord Crewe per lo stile gotico si era esteso a ogni propaggine della casa, e l'architetto, un discepolo di Pugin - non si sarebbe potuto definirlo altrimenti - aveva trasformato la cappella in un tributo policromo alla devozione del pi rigoroso anglicanesimo. Le semplici finestre a lanternino erano state rimpiazzate da un profluvio di vetrate colorate raffiguranti scene dall'Arca di No, dal momento che Lord Crewe aveva sempre desiderato un serraglio. Il rivestimento in pietra era stato rimosso e sostituito da una moderna piastrellatura a tasselli con colorazione a cera calda, che riprendeva il disegno della pavimentazione della cattedrale di Chartres. Ogni panca aveva un fregio dorato a fiore cruciforme, e il soffitto era decorato con travi riccamente dipinte, con doccioni lignei che spuntavano da ogni punta. Lord Crewe, che si era arricchito in modo consistente grazie all'espansione delle ferrovie, non aveva badato a spese. Molti suoi ospiti, a detta dello stesso padrone di casa, avevano paragonato la sua abitazione al Keble College di Oxford o addirittura al palazzo del Parlamento.
Ma gli splendori goticheggianti di Melton non erano apprezzati da tutti. Ogni volta che Lady Augusta si chinava su un inginocchiatoio la cui tappezzeria riproduceva il miracolo di Cana, le tornava in mente che il lusso sfrenato di quella cappella aveva contribuito enormemente a impoverire la sua dote. In quanto figlia di un conte, Augusta si era fatta l'idea, sin da bambina, che avrebbe contratto un matrimonio favoloso. Dalla sua prima apparizione in societ aveva accettato le attenzioni di diversi figli cadetti, ma si era sempre risparmiata pensando che le sarebbe toccato in sorte un primogenito. Con sua grande sorpresa e costernazione, tuttavia, aveva constatato che nessuno dei nomi presenti nel compendio del Burke, nel quale venivano meticolosamente elencati tutti i pari del regno con tanto di descrizione del loro lignaggio, compariva mai nel suo carnet de bal. Alla fine della prima estate in societ, aveva danzato soltanto con un paio di baronetti, era andata a cena con il figlio minore di un visconte e aveva fatto una passeggiata attorno al conservatorio di Syon Park accompagnata dal nipote di un duca, ma nessuno di loro si era mai spinto oltre. Durante la seconda stagione in societ aveva nutrito grandi speranze nei confronti di un nobile irlandese, che aveva dimostrato un certo interesse per lei, almeno fino al momento in cui una rivolta degli affittuari l'aveva richiamato in patria. La speranza di rivederlo l'anno successivo era sfumata quando aveva saputo che si era fidanzato con una delle sorelle Drummond, la cui dote ammontava alla considerevole cifra di cinquantamila sterline. E cos, quando contemplava il mosaico di oro e lapislazzuli della Vergine Maria che sovrastava l'altare, Augusta non poteva fare a meno di pensare che se la cappella fosse rimasta cos com'era, spoglia e disadorna, ora lei sarebbe stata Lady Clonraghty.
Fred aveva presentato la sua proposta di matrimonio nel corso della quarta stagione in societ, quando ormai Augusta stava cominciando a chiedersi se avrebbe fatto la fine della povera principessa Beatrice, condannata a restare nubile e a vivere per sempre nella casa paterna. La prima volta, ovviamente, aveva rifiutato la proposta: era indispensabile fargli capire che avrebbe dovuto faticare per conquistare i suoi favori, e poi non si era ancora rassegnata all'idea di rinunciare a un titolo nobiliare. Ma Fred era talmente emozionato al pensiero di ottenere una sposa aristocratica che aveva cominciato a darle la caccia ballo dopo ballo, invitandola in continuazione, nei limiti del decoro, e premurandosi di procurarle direttamente dalle sale da pranzo quei gelatini di pesca che la facevano letteralmente impazzire. Sebbene Fred non fosse n aristocratico n particolarmente attraente, la sua posizione era pi che rispettabile, e laddove il suo viso e la figura potevano risultare manchevoli, lo splendore dell'uniforme della Guardia contribuiva egregiamente a sopperire ai suoi difetti. Kevill, la propriet dei Baird nella zona dei Border scozzesi, non aveva la magnificenza di Melton, ma grazie ai romanzi di Walter Scott la sua collocazione e l'antica torre fortificata erano divenute di gran moda. La societ dei Border non era cos altolocata da restare indifferente all'importanza di una Crewe. Non era il matrimonio che aveva sognato, ma era sicuramente meglio diventare la padrona di Kevill piuttosto che fare l'angelo del focolare di qualche possedimento rurale. Fred aveva una propriet di ventimila acri e una rendita di diecimila sterline all'anno. Sperava che sarebbero state sufficienti a prendere una casa in citt per la stagione, poich Augusta, nonostante la fervida ammirazione per Walter Scott, non voleva marcire sulle colline scozzesi per sempre, come la Sposa di Lochinvar.
Peccato che la fortuna dei Lennox avrebbe lasciato la famiglia quando Charlotte si fosse sposata. Fred aveva confessato ad Augusta di essere riuscito a conservare una somma consistente dopo la morte di suo padre vivendo a spese della parte di eredit di sua sorella. La casa in Charles Street e la ristrutturazione di Kevill erano state finanziate dal denaro dei Lennox, affinch l'ereditiera potesse vivere secondo uno stile adeguato al suo rango. Ovviamente tutto sarebbe proseguito finch non avesse preso marito, ma Augusta era certa che Charlotte, nonostante le sue eccentricit, non sarebbe rimasta nubile a lungo. Hartopp stava chiaramente dedicandole molta attenzione, anche se ad Augusta non era sfuggito lo sguardo sul viso di Charlotte quando Bay l'aveva portata a cena. Middleton era avvenente, e aveva notato che danzava in modo eccellente, anche se di fatto non era mai stata invitata a ballare da lui. Eppure Bay non era l'uomo giusto, e solo una ragazza ingenua e priva di esperienza come Charlotte poteva non accorgersene.
Augusta pens, e non per la prima volta, quanto fosse fortunata Charlotte a poter contare sui suoi consigli. Come sarebbe stato facile per l'ereditiera lasciarsi persuadere dalle parole lusinghiere e dai piedi agili di un qualunque Bay Middleton senza la guida di Augusta, rischiando di perdere di vista l'eccellente combinazione matrimoniale che un giorno le sarebbe toccata in sorte. Non che ci fosse fretta. Le prospettive di Charlotte sarebbero migliorate in modo consistente se avesse trascorso una stagione o due sotto la sua tutela.
Augusta non era l'unico membro della congregazione dei fedeli la cui attenzione non era del tutto assorbita dalle parole del giovane curato, che stava snocciolando un accorato sermone sul tema dell'amor fraterno. Percy, il fratello minore di Augusta, era un fervente trattariano, e dagli elaborati paramenti del prete e dalla sua scelta delle citazioni, avrebbe potuto dire che condivideva le sue stesse opinioni. Lord Crewe stava ammirando, come faceva tutte le volte, la processione di leoni, elefanti e zebre che percorrevano la rampa di accesso all'Arca. Accanto a lui, sua moglie si stava domandando se Lady Spencer avrebbe dato un ricevimento per l'imperatrice d'Austria. Non poteva non provare una forte curiosit a riguardo.
Nella panca retrostante, Lady Lisle stava pensando al pranzo.
Fred invece stava contemplando l'idea di seguire i suggerimenti del suo sarto, che gli aveva consigliato di farsi fare una giubba con le spalline all'americana, come dettava l'ultima moda. Accanto a lui Charlotte stava cercando di decidere se la sensazione di prurito che provava alla nuca significava che Bay era seduto nella fila dietro alla sua.
Era proprio cos. Bay non si era svegliato con l'intenzione di partecipare alla funzione, ma quando vide Hartopp in marsina che prendeva il suo libro di preghiere, cap che forse anche lui avrebbe tratto qualche giovamento se avesse comunicato con l'Onnipotente. Decise che si sarebbe seduto esattamente dietro Charlotte Baird e che avrebbe cantato con quanto fiato aveva in gola. Si chiese se lei si sarebbe voltata. Ma non lo fece.
In fondo alla cappella, la servit si godeva qualche momento di riposo. Si erano alzati all'alba per accendere tutti i caminetti, quindi l'idea di starsene mezz'ora seduti ad ascoltare quanto fosse importante la carit cristiana era per loro un vero dono del cielo.
Dopo la funzione la servit spar. Lord Crewe and nella stanza dei fucili. Lady Crewe e Lady Lisle presero una carrozza per andare a far visita a un ammalato. L'onorevole Percy rest indietro per scambiare due parole con il vicario a proposito di una recente acquisizione, un dipinto raffigurante la traslazione di san Giuseppe. Augusta e Fred andarono a vedere se il lago era gelato. Le domestiche si alzarono in piedi, con un gran cigolio di ginocchia, e aspettarono che Charlotte, Bay e Chicken Hartopp lasciassero la cappella.
Charlotte camminava velocemente. Non intendeva restarsene l a indugiare, ma se qualcuno decideva di intercettare il suo cammino non era certo colpa sua. Sal su per i gradini che collegavano la cappella al resto della casa. Erano quattordici, e quando era ormai arrivata al tredicesimo sent la sua voce.
Signorina Baird, credo che sia giunto il momento.
Lei si ferm e volt la testa. Il momento per cosa? chiese, pur conoscendo la risposta.
Middleton affrett il passo salendo i gradini due per volta, probabilmente per lasciarsi indietro Hartopp. Quando la raggiunse, le disse: Non vi sarete dimenticata della povera Tipsy?  tutta la mattina che si fa bella per voi.
Charlotte rise. Dubito che il mio ritratto possa mai renderle giustizia, ma tenter di fotografarvi insieme se promettete di tenerla ferma.
Splendido. Si volt verso Hartopp, ritto sulla scala a qualche passo di distanza, visibilmente sconcertato da quello scambio di battute.
Chicken, amico mio, perch non aiutate la signorina Baird con la sua apparecchiatura fotografica mentre io vado a prendere Tipsy?
Hartopp esit, ma quando Charlotte glielo ripet pregandolo di farle quella gentilezza lui non pot fare altro che obbedire.
Mentre si inerpicavano su per la scala che conduceva alla vecchia stanza dei giochi, Hartopp disse: Middleton  davvero sfrontato se pretende che possiate fotografare il suo cavallo. In verit dedica a quella bestia un'attenzione spropositata.
Oh, che importa. E comunque la mia intenzione era ritrarre il capitano Middleton, e ho idea che come soggetto fotografico riesca a comportarsi a modo solo se  presente il suo cavallo.
Entrarono nella stanza, e Hartopp vide sul tavolo la stampa della fotografia di gruppo che Charlotte aveva scattato il giorno prima. La osserv accuratamente, e not che Bay era l'unico che sorrideva. Hartopp si irrit.
Middleton sembra assai compiaciuto in questa fotografia.
Charlotte, che era davanti allo scaffale con le lastre fotografiche, si volt. Non sono tanti quelli che riuscirebbero a sorridere in una foto del genere. A restare immobili qualunque espressione, anche la pi spontanea, si trasforma in una posa forzata. Port una delle lastre alla finestra per esaminarla.
Hartopp non rispose immediatamente. Rest fermo a esaminare l'immagine, mentre una vampata di calore gli saliva al volto. Si lisci le basette. Il petto gli si gonfiava sotto il respiro concitato, mentre i bottoni della giubba tiravano le asole. Alla fine parl, con una voce che sgorgava come un rapido borbottio.
Signorina Baird... posso chiamarvi Charlotte? Dovete esservi accorta che negli ultimi mesi sono divenuto un vostro fervido ammiratore. La mia ammirazione  ora talmente grande da spingermi a fare un passo che, per quanto possa apparirvi prematuro, giunge alla fine di una lunga e ponderata riflessione, e che in questo momento sento di non poter rimandare oltre. Vedete, mi trovo in una fase della mia vita in cui sento la necessit di sistemarmi, e non c' altra fanciulla al mondo con cui desidererei...
Hartopp s'interruppe bruscamente quando Charlotte, che non aveva sentito una sola parola del suo discorso, si lasci sfuggire un urletto di eccitazione. Oh, guardate! Il capitano Middleton sta convincendo il suo cavallo a stare in equilibrio sulle zampe posteriori! Di sicuro cadr di sella! Charlotte teneva il viso incollato alla finestra.
Hartopp sospir e si schiar la gola, preparandosi a cominciare daccapo. Signorina Baird... posso chiamarvi Charlotte?
Charlotte, che stava prendendo la macchina fotografica e le lastre, lo interruppe: Suvvia, capitano Hartopp,  meglio se ci sbrighiamo. Temo che se non scendiamo in fretta il capitano Middleton rischier di rompersi l'osso del collo.
Oh, non succeder mai disse Hartopp in tono di rimpianto.
Ma Charlotte non lo sent e gli mise il treppiedi in mano.
Davanti alla casa, Bay stava pavoneggiandosi in groppa a Tipsy come se si trovasse sulla pista di un circo. Vedeva le facce delle cameriere incollate alle finestre, e non pot resistere alla tentazione di balzare in piedi sulla sella mentre l'animale procedeva al piccolo galoppo in circolo. Poi si chin in avanti, si afferr al bordo della sella e si mise in verticale sulle mani. Fece altri due giri prima di raggiungere la posizione eretta. Dall'interno gli giungeva un rumore ovattato di applausi, e cos fece un inchino al suo pubblico.
Oh, speravo che rimaneste ancora un po' in quella posizione. Sarebbe venuta una fotografia deliziosa. Charlotte era in piedi sui gradini davanti alla casa e sistemava l'attrezzatura, affiancata da un Hartopp dall'espressione burrascosa.
Ho esagerato, non volevo dare spettacolo. Non volevo screditare la reputazione di Tipsy con le mie acrobazie. Bay salt al suolo e lisci il collo alla sua cavalla.
Charlotte fece segno al capitano Hartopp di appoggiare il cavalletto nel posto in cui le faceva pi comodo. Sistemate bene quel piede, ecco. Vi ringrazio infinitamente, ora sono pronta a rendere giustizia a questo straordinario cavallo.
Se non vi occorre pi il mio aiuto, vogliate scusarmi, avrei della corrispondenza da sbrigare. Hartopp non attese la risposta di Charlotte prima di avviarsi verso la casa.
Bay fece un gesto con il suo frustino verso la figura che si stava allontanando.
Cosa avete fatto a Hartopp, signorina Baird? Ha una faccia da funerale. Per caso vi ha proposto di diventare la signora Hartopp e voi lo avete rifiutato con sdegno con la vostra risata argentina? Non credevo foste cos priva di sentimenti. Dovreste temperare i vostri rifiuti con qualche complimento per placare l'orgoglio maschile, sapete. Povero Chicken, ha proprio abbassato la cresta.
Non dite assurdit. Il capitano Hartopp aveva senz'altro qualcosa di pi importante da fare che guardarvi mentre v'impennavate sul vostro cavallo.
Be', se lo dite voi. Ma secondo me aveva l'aria dell'innamorato respinto.
Charlotte esit. Bay stava scherzando, ovviamente, eppure l'irritazione di Hartopp era tangibile. Non avendolo mai incoraggiato in alcun modo, Charlotte non si sentiva affatto in colpa per i suoi sentimenti.
Dunque, credete di poter convincere Tipsy a restare immobile?
Certamente. Che posa vi piacerebbe?
Charlotte li guard. In un primo momento si era immaginata Bay in sella alla sua cavalla, ma osservandoli insieme e analizzando il modo in cui la guardava, decise che era quella l'immagine che voleva catturare.
Perch non restate l fermi in piedi, con la mano sulla briglia? S'infil sotto il telo e guard l'immagine capovolta. Spost di qualche centimetro la macchina, in modo da centrare l'inquadratura. Poi torn allo scoperto e disse: Ricordate, quando alzer la mano vorrei che rimaneste immobili per il tempo necessario a recitare un Pater Noster. Se voi o Tipsy doveste muovervi, l'immagine sar sfocata.
Saremo fermi come statue. Vero, Tipsy?
Charlotte alz lo sguardo verso il cielo e vide una processione di nuvole scure che sfilavano verso il debole sole invernale. Doveva sbrigarsi a scattare la foto, prima che la luce diminuisse. Spar nuovamente sotto il panno, si mise in posizione e sollev il braccio.
Era arrivata a Rimetti a noi i nostri debiti quando la voce di Fred fece irruzione spezzando il filo dei suoi pensieri.
Oh, che scena incantevole, il caro Fagottino che fotografa Middleton insieme all'amore della sua vita.
Charlotte sper che Bay non si muovesse: altri dieci secondi e la foto sarebbe stata perfetta. Ma liberaci....
L'amore di Bay Middleton sarebbe dunque un cavallo? Questa s che  una sorpresa. La voce di Augusta le arriv alle spalle.
Charlotte era determinata a non perdere la sua concentrazione. ... dal male. Amen. Ebbe la sensazione che Bay avesse avuto un sussulto. Venne fuori dal telo e vide la coppia di fidanzati giusto dietro di s. Si rivolse a Fred.
Davvero, Fred... Quante volte ti ho pregato di non disturbarmi mentre cerco di scattare una fotografia? Non ti piacerebbe affatto se mi mettessi a parlare mentre tu stai puntando una pistola.
 tutta un'altra cosa, Fagottino. Sparare  una faccenda seria.
Perch, la fotografia non lo ? Bene, perch non provi tu a farne una? Potresti scoprire che  leggermente pi complicato rispetto a puntare un fucile contro un uccello e premere il grilletto.
Fred fece un passo verso di lei. Davvero? A me sembra che tu non debba far altro che puntare l'obiettivo verso il tuo soggetto e aprire l'otturatore. Cosa c' di tanto difficile?
La voce di Bay interruppe la conversazione con tono scherzosamente lamentoso. Possiamo muoverci, signorina Baird? Tipsy sta diventando un po' irrequieta.  l'ora della pappa alle stalle, e non vorrebbe perdere la sua dose di avena.
 stata una modella eccellente, non ha mosso un solo muscolo replic Charlotte.
 terribilmente vanitosa, non voleva venire male in fotografia. Bay salt in sella a Tipsy e, con un colpetto di tallone, la spron verso le stalle.
Charlotte rimase in cima ai gradini con Fred e Augusta. Ci fu una piccola pausa, poi Fred disse: Tu e Middleton sembrate grandi amici.
Lo trovo divertente.
Be', divertente  di sicuro...  celebre per essere un tipo simpatico nonch un gran ballerino, ma devo metterti in guardia, Fagottino, sul fatto che viene considerato un rubacuori. Fred sussurr la parola rubacuori come se in qualche modo volesse renderla meno aggressiva.
Credo che tu abbia dimenticato di annoverare, caro fratello, nella lista dei complimenti, che il capitano Middleton  l'ufficiale meglio vestito nel corpo della Guardia. Ti ha poi dato il nome del suo sarto? domand Charlotte.
Non vedo cosa c'entri questo replic Fred in tono altezzoso. Sto semplicemente cercando di farti capire che bisogna frequentarlo con cautela. Mi piace quell'uomo,  un ufficiale come me e la sua destrezza in materia di equitazione  insuperabile, ma non  il tipo giusto.
Charlotte richiuse il treppiedi con uno schiocco secco.
Giusto per cosa? chiese.
Per te, ovviamente! url Fred.
Quindi mi stai dicendo che Middleton va benissimo per te, per il conte Spencer e per la regina di Napoli, ma non  adatto a me. Faccio fatica a seguirti, Fred. Charlotte si sent avvampare le guance.
Fred stava per rispondere, ma Augusta gli appoggi la mano sul braccio. Mio caro Fred, perch non porti queste apparecchiature di sopra? Vorrei mostrare a tua sorella la nuova serra delle orchidee prima di pranzo.
Fratello e sorella obbedirono con pari riluttanza. Fred aveva molto altro da dire a Charlotte su quanto Bay Middleton fosse poco consigliabile, e Charlotte non aveva nessuna voglia di ammirare orchidee, ma nessuno dei due trov modo di eludere la richiesta di Augusta. Charlotte diede il cavalletto e la macchina fotografica a Fred, tenendo solo la lastra che aveva appena estratto dall'apparecchio. Non si fidava di lui: temeva che l'avrebbe fatta cadere in terra. Augusta la prese sottobraccio e la condusse verso il giardino cintato da alte mura in cui era stata costruita la serra delle orchidee.
Oserei dire che non avevate mai visto una serra di orchidee prima d'ora in una residenza privata. A pap  venuta l'idea dopo una visita a Kew Gardens. Ha una tale passione per le piante esotiche che non ha avuto pace finch non  riuscito a crearsi il proprio orchidarium.
Attraversarono l'orto ricoperto di brina, dove s'intravedeva una serra piena di cavoli anneriti e asparagi, e si diressero verso il padiglione circolare adiacente alla parete esposta a sud.
Augusta apr la porta ed entrambe ebbero un sussulto per via dell'aria calda e umida della serra. Un ciuffo di orchidee sfior la guancia di Charlotte. Scansandolo ebbe modo di notare la fredda consistenza cerea dei petali e la completa mancanza di profumo.
Ti piacciono le orchidee, Charlotte? La collezione di mio padre  famosa. Qui ci sono esemplari che vengono da molto lontano, addirittura dal regno di Sarawak.
Santo cielo! Ho solo una vaga idea di dove sia il regno di Sarawak. Credo si trovi a una distanza inimmaginabile.
S,  un luogo remoto per noi ma non per mio padre, che non ha badato a spese per scegliere gli articoli pi pregiati. Augusta era inequivocabilmente amareggiata.
Ci fu una pausa. Charlotte decise, osservando meglio i fiori, che Lord Crewe avrebbe sicuramente potuto spendere il suo denaro in modo migliore. Non provava grande interesse per le contorsioni floreali che la circondavano tutt'intorno. Le orchidee le sembravano dei monarchi in esilio, la cui magnificenza risultava incongrua a contrasto con la nuova localit che era stata loro riservata.
Augusta raccolse un fiore rosa e cominci a carezzarne i petali penduli con il pollice della sua mano guantata.
Dal momento che un giorno diventeremo sorelle, Charlotte, e poich tu non hai pi una madre, sento il dovere di darti qualche consiglio.
 molto gentile da parte tua, Augusta, ma dimentichi la zia Adelaide. Lei  molto giudiziosa.
Pu darsi. Ma Lady Lisle  stata lontana dalla societ londinese per diversi anni.  sicuramente una accompagnatrice deliziosa, ma i suoi consigli in certe questioni rischiano di essere un po' arrugginiti.  fuori dai giochi, e non  del tutto consapevole dei potenziali pericoli che puoi incontrare lungo la strada.
Quali pericoli? chiese Charlotte.
Sar molto pi facile quando verrai a vivere con noi. Io sar sempre a portata di mano per farti da guida. Ho molta pi esperienza in queste faccende.
Ma hai solo quattro anni pi di me.
Solo tre, a dire il vero. Ma quei tre anni mi hanno fatto capire quanto siano insidiose le trappole che ti circondano ovunque. So quanto  facile finire in un territorio insidioso.
Charlotte sorrise. Di quali insidie stai parlando? Stai forse per confessarmi qualche indiscrezione? Ma Fred ne  a conoscenza?
Ci fu un lieve scoppiettio. Augusta aveva schiacciato il rigonfiamento rosato del labbro inferiore dell'orchidea.
Parlo di te, Charlotte, e sono certa che tu abbia capito. Mi riferisco al capitano Middleton.
Dovresti trattare meglio le orchidee di tuo padre. Era uno splendido esemplare, finch non hai cominciato a giocherellare con i suoi petali disse Charlotte.
Augusta sospir. Parlava lentamente e con un tono assai paziente. Fred si  espresso forse in modo un po' sgarbato prima, ma devi capire che voleva solo cercare di proteggerti.
Proteggermi da cosa? Ho ballato con Middleton una volta, sono stata seduta a cena accanto a lui e l'ho fotografato due volte. Non mi ha corteggiata affatto. Anzi, il fulcro della nostra conversazione  stato il suo cavallo. Piuttosto deludente, se mi dici che si tratta di un pericoloso rubacuori.
Il capitano Middleton gode di una cattiva reputazione. Pare sia stato in amicizia con una donna sposata. In intima amicizia.  stata menzionata ieri sera a cena: Blanche Hozier. Avrai notato come ha reagito Middleton quando mia madre ha fatto il suo nome. Credo che la relazione sia stata troncata, ma non  questo il punto.
Ma io non sono una donna sposata, e anche Middleton  privo di legami. I nostri incontri si svolgono alla luce del sole, e finora non si  mai parlato di matrimonio. Non so niente di Blanche Hozier, ma se il comportamento del capitano Middleton  stato cos sconveniente allora mi stupisce che possa essere ospitato qui a Melton. Charlotte sollev il mento con aria di sfida.
Augusta lanci a Charlotte un'occhiata indulgente, come fosse una sorella maggiore.
Oh, cara, era proprio ci che temevo. Stai prendendo le sue parti, e questo succede perch ha depredato le tue emozioni. Hai cos poca esperienza di uomini, e quando un giovanotto dalle buone maniere come il capitano Middleton si rende gradevole ai tuoi occhi, c' rischio che riesca a travolgere tutte le tue difese. Ti fai l'idea, ovviamente, che provi interesse nei tuoi confronti. Ma caro innocente Fagottino, qui abbiamo a che fare con un uomo che ha avuto una relazione con una donna sposata. Perch mai dovrebbe essere attratto da una fanciulla inesperta e semplice, se non per il fatto che tu sei un'ereditiera dalla fortuna considerevole? Temo che il capitano Middleton, il quale proviene - mi par di capire - da una famiglia assai modesta, sia un cacciatore di dote.
Charlotte avrebbe tanto desiderato prendere un'orchidea di Sarawak e infilarla in uno degli occhi azzurri e sporgenti della futura cognata, ma mantenne il controllo limitandosi a figurarsela come un pechinese in sovrappeso con un parasole in mano.
Un cacciatore di dote? Non riesco proprio a capire, Augusta, cosa renda il capitano Middleton diverso dagli altri. Stai forse dicendo che il capitano Hartopp non  interessato al mio denaro? O che tu e Fred sareste felicissimi di vedermi sposata con un poveraccio? Forse il capitano Middleton punta solo alla mia fortuna, ma se cos fosse allora sarebbe assai pi abile degli altri nel non darlo a vedere.
Augusta, che stava sicuramente pensando ai diamanti dei Lennox e a come l'avrebbero fatta sfavillare il giorno delle nozze, appoggi una mano sul braccio di Charlotte con fare conciliatorio.
Non dobbiamo bisticciare, Charlotte. Non intendevo ferirti. Tutte le ragazze hanno il diritto di lasciarsi corteggiare. Ti chiedo solo di tenere sempre bene a mente che Bay Middleton potr essere un fantastico compagno di ballo e un incantevole soggetto fotografico, ma non lo si pu prendere in considerazione per progetti pi seri. Non voglio che tu ti comprometta. Con le sostanze che possiedi, potresti sposare un uomo di elevato spessore, un uomo la cui posizione potrebbe darti un ruolo nella vita. Ho grandi progetti per te, e vorrei introdurti in societ la prossima stagione. Se prima che finisca l'anno non sarai una futura contessa o addirittura una futura marchesa, rester assai delusa.
Charlotte prov un senso di improvvisa stanchezza. Non poteva sperare di far capire ad Augusta che la delusione sarebbe stata inevitabile. Quella conversazione, infatti, l'aveva almeno convinta di una cosa: non avrebbe mai sposato un uomo che le fosse stato procacciato dalla sua futura cognata.
Sei stata molto generosa con i tuoi consigli, e credo che non avresti potuto spendere parole pi appropriate per una ragazza alla ricerca di un matrimonio sfolgorante. Ora scusami, per, ma devo riportare questa lastra in casa, perch temo che l'umidit della serra possa compromettere il risultato.
Augusta sorrise, rivelando la sua pronunciata arcata dentale superiore. Certo. So quanto tieni al tuo passatempo. Volevo solo avere questo tte--tte prima che tu scattassi altre fotografie al capitano Middleton.
Charlotte era gi sulla soglia, impaziente di inalare l'aria fredda dell'inverno.
Non era sua intenzione dirigersi verso casa passando dalle stalle, ma per qualche ragione a lei stessa oscura si ritrov ad attraversare il cortile. Era l'unica parte di Melton a cui non era stata data una patina goticheggiante. Lord Crewe aveva pensato di rimpiazzare l'orologio della stalla con un campanile decorato da statue girevoli, ma il suo architetto non era mai riuscito a completare il progetto.
La stagione della caccia stava per cominciare, e tutti i vani erano occupati. Charlotte cerc il manto grigio di Tipsy, ma c'erano cos tanti cavalli che non riusc a individuarla. Era ormai arrivata quasi al lato opposto del cortile quando vide Bay. Era chino e stava legando un nastro da caccia attorno alla zampa del suo cavallo. Si era tolto la giubba e si era arrotolato le maniche della camicia al gomito, rivelando braccia muscolose e chiare di carnagione, ricoperte di lentiggini. Charlotte lo guard per un istante mentre stringeva il nastro, poi accarezz la sua bestia, che sbuffava e pestava gli zoccoli al suolo visibilmente infastidita. Ma quando Bay sussurr qualcosa all'orecchio dell'animale lasciandogli leccare l'interno della sua mano, si plac.
Charlotte sper che lui si guardasse attorno. Alla fine volt la testa e la vide, con l'astuccio della lastra fotografica stretto in mano. Si affrett ad andarle incontro, raggiungendola sotto l'arcata centrale della stalla.
Non ditemi che avete gi fatto? Siete qui per mostrare a Tipsy il risultato?
Charlotte scosse la testa. Per quanto i tempi richiesti dal procedimento di stampa si siano molto ridotti rispetto al passato, non si tratta di un'operazione veloce. Avrete la vostra stampa entro sera, se non avr altre distrazioni. Mi trovo qui per sfuggire ad Augusta. Mi ha dato consigli da sorella maggiore, e credo sia meglio riceverne a piccole dosi.
Bay si pass una mano tra i capelli e Charlotte not che aveva gli avambracci madidi di sudore.
A che proposito vi dispensava consigli? domand lui. Charlotte non rispose immediatamente. Allora lui aggiunse: Dal modo in cui arrossite immagino vi stesse dando qualche consiglio su di me. Giusto?
Charlotte abbass lo sguardo e calci un ciuffo di paglia con il piede.  molto preoccupata per il mio futuro.
Lasciatemi indovinare: Lady Augusta ritiene che il vostro futuro non debba contemplare persone poco raccomandabili come Bay Middleton.
Non credo che abbia usato parole cos esplicite. Mi pare che abbia detto che non siete la persona adatta.
Bay rise allargando le braccia. E voi cosa dite, signorina Baird? Siete d'accordo con Lady Augusta? Credete che debba essere tenuto alla larga?
Charlotte sollev lo sguardo per incontrare il suo. Assai di rado le mie opinioni coincidono con quelle di Augusta.
Sia ringraziato il cielo! Ma per certi versi ha ragione. Io non sono la persona adatta. Non sono ricco, e bench sia un gentiluomo non troverete il mio nome nell'elenco del Debrett. Non sono il tipo d'uomo che piace alle mamme.
Charlotte lo interruppe. L'unico vantaggio nel non avere una madre consiste proprio in questo: si impara a sviluppare un'opinione personale sulla gente che si incontra.
E voi avete imparato?
Direi di s.
Restarono entrambi in silenzio per un istante, poi ripresero a conversare. Charlotte disse che doveva rientrare a cambiarsi, e Bay replic: Sono davvero felice che vi troviate a Melton.  dal ballo degli Spencer che desideravo rivedervi. Se non altro per fare ammenda. Con la mia goffaggine vi ho rovinato un vestito. Spero che mi abbiate perdonato per quell'episodio.
Io vi ho perdonato, ma la mia sarta non ancora rispose Charlotte in tono allegro. Vedendo l'espressione dipinta sul volto di Bay, abbass la voce e aggiunse: Quella sera eravate altrove con i vostri pensieri, capitano Middleton: qualcosa doveva avervi fatto perdere l'equilibrio.
Bay si pass ancora le dita tra i capelli e Charlotte si accorse, con grande sorpresa, che era nervoso.
Avete ragione. Ero distratto. Ma devo dirvi, signorina Baird, che non lo sono pi. Il suo sguardo era fermo. Charlotte strinse con forza la lastra che teneva tra le mani. Abbozzando un sorriso, replic: Oh, la mia sarta sar risollevata.
Bay non ricambi il sorriso.  stata una fortuna per me incontrarvi quella sera. Non potete capire quanto.  proprio vero, avevo perso il mio equilibrio, ma ora l'ho ritrovato.
Charlotte si senti avvampare in volto. Non capisco in che modo posso esservi stata d'aiuto, ma sono contenta comunque.
Davvero? Voi siete l'unica persona che pu aiutarmi. Mi piacerebbe potervi offrire qualcosa in cambio.
Charlotte avrebbe voluto dirgli che aveva avuto gi tanto da lui: il conforto di una possibile scelta, la speranza di un futuro migliore di quello che aveva fino ad allora sperato, ma non trov le parole. Guard le sue braccia e vide che i peli, di colore rossiccio, si erano rizzati. Avrebbe voluto sfiorarli. Era la prima volta che provava il desiderio di toccare un uomo. Quasi involontariamente, fece un passo verso di lui, che fece il gesto di sollevare le braccia, come a volerla cingere, ma in quell'istante si ud uno scalpiccio di zoccoli dietro di loro, ed entrambi si ritrassero. Uno stalliere in livrea azzurra si ferm di scatto quando vide Bay e smont di sella.
Capitano Middleton? Ho una lettera per voi da parte del conte. Dice che devo attendere una vostra risposta.
Lo stalliere estrasse una lettera dalla tasca della sua borsa da sella e gliela porse.
Bay ruppe il sigillo e lesse rapidamente la missiva. Lievemente accigliato, s'infil le mani nelle tasche e trov una moneta.
Devi aver corso come il vento per essere arrivato qui cos presto. Il conte dice che ha scritto questa lettera a mezzogiorno ed  solo l'una e un quarto. Riferisci al tuo padrone che sar ad Althorp questo pomeriggio, ma viagger all'andatura che ritengo pi opportuna. Non intendo sfinire il mio cavallo per causa sua. Lanci la moneta al ragazzo.
Sissignore. Vi ringrazio, signore.
Bay torn a guardare Charlotte e scosse la testa. Ci hanno brutalmente interrotti, signorina Baird. Il conte Spencer, responsabile del nostro primo incontro, ora ci allontana l'uno dall'altra. Dice di avere una questione della massima urgenza da discutere con me. Non credo che sia poi cos urgente, ma dal momento che il conte  il mio comandante in capo, e che usufruisco del suo patrocinio, non ho altra scelta: devo andare.
Charlotte prov un misto di dispiacere e sollievo. Sapeva che Middleton era stato sul punto di dire qualcosa di rilevante, che avrebbe reso pi serio il suo blando corteggiamento. Le sarebbe piaciuto affrontare quella conversazione, ma al tempo stesso l'idea la terrorizzava. Stava accadendo tutto cos in fretta. Non voleva neppure prendere in considerazione le opinioni di Augusta su Bay, ma voleva pi tempo per osservarlo direttamente. Scosse la testa e disse: Non abbiamo alcuna fretta, capitano Middleton. Non credete? Non ci costa nulla aspettare qualche ora.
Certamente possiamo attendere. Per voi posso trasformarmi nel pi paziente degli uomini, anche se questo  contrario alla mia natura.
Charlotte rise. Non siete impegnato in una corsa, capitano. Sar ancora qui quando sarete di ritorno. E magari se riesco a sfuggire alle signore sar anche pronta a mostrarvi la fotografia.
L'orologio della stalla batt la mezz'ora, facendoli sobbalzare entrambi. Charlotte fu la prima a reagire.
Santo cielo, devo correre a cambiarmi, e lo stesso vale per voi. Se arriviamo entrambi in ritardo per pranzo, temo che Augusta vi faccia arrestare per rapimento. Si volt e si avvi oltre l'arcata.
Bay la segu e le sfior un braccio con la mano. Signorina Baird... Charlotte... non ho ragione a sentirmi fortunato per avervi incontrata?
Charlotte sorrise. Forse siamo fortunati tutti e due, non credete?

9.

Una fanciulla ben guarnita
Middleton trov il conte nelle stalle di Althorp che esaminava una bella giumenta dal manto castano. Dal momento che era stato Bay a procurargli quell'esemplare, era felice di convenire con Spencer che si trattava di una vera bellezza, anche se non poteva credere di essere stato convocato per osservare un cavallo che conosceva meglio di quanto non lo conoscesse il suo padrone. Spencer spezz una carota e la offr all'animale nel palmo della mano. Il cavallo sbuff riempiendo la stalla con il vapore del suo fiato. Poi, battendo una mano sulla spalla di Middleton, il conte disse: Mi scuso per avervi convocato qui di domenica, Middleton.  una questione della massima urgenza.
Cos mi  parso dalla vostra lettera. Ma non ho avuto altri indizi per capire di cosa potesse trattarsi replic Bay.
Una faccenda troppo delicata per potervi far cenno per iscritto, Middleton. E poi certe cose vanno spiegate da uomo a uomo.
Comincio a preoccuparmi disse Bay accennando un sorriso.
Non c' niente di cui preoccuparsi. Si tratta di una questione di piacere che assume per la forma di un dovere. Il conte prese Bay sotto braccio e cominci a percorrere il cortile, fermandosi brevemente davanti a ogni cavallo. Non so se avete saputo, ma Easton Neston  stata messa a disposizione dell'imperatrice d'Austria.
Lady Crewe mi aveva accennato qualcosa ieri sera a cena.
Sono stato ieri a porgere i miei omaggi all'imperatrice. Una donna straordinaria, perfettamente a suo agio nel suo ruolo, se capite cosa intendo. Non sono nuovo alla regalit, ma lei  una donna davvero impressionante. Un'Elena di Troia dei nostri tempi...
Credevo che l'imperatrice fosse gi nonna.
Non lo direste mai, Middleton.  snella come una fanciulla e ha un incarnato pressoch perfetto. Non posso dirlo in presenza della contessa, ovviamente, ma credo sia la donna pi bella che abbia mai visto in vita mia.
Bay rise. Mi sembra che abbia fatto davvero colpo su di voi, signore. Mi avete convocato qui affinch io sia il vostro Cupido?
Ah, se solo... Il conte scosse la testa.  quel genere di donna che tutti gli uomini si voltano a guardare. Dovreste vedere la sua acconciatura, Middleton: si erge alta sul capo come una corona. E che profilo! Il conte si ammutol per un istante, sopraffatto dall'ammirazione.
Bay, che cominciava a provare una certa impazienza, estrasse dal taschino il suo orologio. Erano le tre e tre quarti. Se il conte non veniva presto al dunque, sarebbe rientrato a Melton al calare della sera.
Mi avete fatto venire una grande curiosit. Spero mi capiti l'occasione di poter vedere l'imperatrice in carne e ossa.
Proprio cos, Middleton. Ecco perch vi ho mandato a chiamare. L'imperatrice  venuta qui esclusivamente per la caccia. Domani prender parte alla Pytchley.
Non vedo l'ora di poter constatare con i miei occhi quanto l'imperatrice sia incantevole replic Bay con una punta d'irritazione nella voce, ma continuo a non capire come mai mi abbiate fatto venire qui.
Smettetela d'interrompermi e ve lo dir tagli corto il conte. L'imperatrice ha bisogno di una guida, e sebbene mi piacerebbe molto potermi mettere direttamente al suo servizio, sono troppo vecchio per starle al passo. E c' una sola persona a cui posso affidare un simile incarico concluse puntando il suo dito grassoccio contro Bay.
Middleton rimase per un attimo in silenzio, poi scosse la testa. Sono lusingato, naturalmente, che vogliate affidarmi una simile responsabilit, ma temo di dover rifiutare. Sapete bene che ho rifiutato di far da guida alla regina di Napoli. E perch mai dovrei invece assecondare l'imperatrice? Ci sar sicuramente qualcuno che non vede l'ora di mettersi al servizio della casa reale austriaca. Hartopp, per esempio, farebbe salti di gioia al pensiero di far da balia a un membro di una famiglia reale. Cerc di conservare un tono scherzoso, ma non riusc a mascherare fino in fondo l'irritazione per quella richiesta cos invadente.
Spencer ignor la replica di Bay, sfoderando un sorriso indulgente come quello che si adopera quando si parla con i bambini.
C' una bella differenza tra un'ex regina di un principato italiano e la moglie dell'imperatore del paese pi grande d'Europa, Middleton. Rifiutare la richiesta della regina, al di l della scarsa galanteria che avete dimostrato, era una faccenda che riguardava voi solo. Ma se vi dico che dovete occuparvi dell'imperatrice d'Austria... Il conte si ferm davanti a una graziosa giumenta grigia e le scost le gengive per esaminarle la dentatura. ... Non siete certo nella posizione di poter declinare. Soddisfatto dal controllo effettuato, il conte si spost alla stalla successiva.
Bay non profer parola. Sebbene non avesse lavorato pi al servizio di Spencer dopo il rientro dall'Irlanda, il conte provvedeva al suo patrocinio e sostentamento. Se Disraeli avesse perso la fiducia del Parlamento nei due mesi a venire, come tutti prevedevano, Spencer sarebbe tornato al governo. Bay non ambiva a una carica ufficiale, ma sapeva che una posizione in politica gli avrebbe reso pi facile approfondire il suo interesse nei confronti di Charlotte Baird. Nella sua condizione di capitano di cavalleria privo di sostanze a mezza paga, non era certo un buon partito, ma se Spencer gli avesse elargito un mandato avrebbe avuto uno stipendio e qualche pretesa di diventare uno scapolo promettente. Sebbene dunque non avesse alcuna voglia di fare da guida all'imperatrice, c'era pur sempre la consolazione di quell'incarico che Spencer gli avrebbe un giorno offerto, per il quale sia Chicken Hartopp sia Fred Baird avrebbero fatto qualunque cosa.
Come dovrei comportarmi con un'imperatrice? In che modo potrei mai prendermi cura di lei? Middleton guard il viso rubizzo del suo superiore, sul quale era ancora stampato quel sorrisetto carico d'indulgenza, e si rese conto che non c'era nulla che avrebbe potuto dire per modificare i propri desideri o l'ordine che gli era stato impartito. Chin il capo e disse a voce bassa: Naturalmente obbedisco, visto che siete voi a chiedermelo. Ma avrei preferito non ricevere un simile ordine. Diede un colpetto alla parete della stalla col palmo della mano e la cavalla sbuff soddisfatta.
Non preoccupatevi, Middleton, non ci saranno cancelli da aprire. L'imperatrice  un'eccellente cavallerizza. E quanto al prendersi cura di lei, sono certo che non avrete alcuna difficolt a renderla felice, considerata la vostra esperienza disse il conte con una strizzata d'occhio.  davvero importante che sia felice, Middleton. I rapporti con l'Austria sono delicati in questo momento, ed  necessario che si conservi nostra alleata contro la Prussia. Dunque, qualunque sforzo farete per consolidare il sodalizio anglo-austriaco sar apprezzato dal ministero degli Esteri. Giunge voce da Berlino che Bismarck si  infuriato quando ha saputo che l'imperatrice era qui, e se il vecchio Ottone si irrita per noi  sempre una bella notizia.
Far del mio meglio, come  ovvio, ma voi pi di ogni altro sapete quanto siano scarse le mie abilit diplomatiche disse Bay.
Credo che persino voi siate in grado di rendervi apprezzabile agli occhi di una bella donna. Inoltre, sebbene l'imperatrice abbia portato con s i propri cavalli, ho l'impressione che gliene occorrano altri, e chi meglio di voi pu aiutarla in una simile ricerca? Spencer cominci a ridacchiare, in modo sempre pi scomposto.
Dunque... a caval donato... non si guarda in bocca, vecchio mio. Quando ebbe finito di ridere per la sua stessa battuta, riprese il suo normale tono di voce e aggiunse: Vi va di bere qualcosa con me, giusto per tenere il freddo a debita distanza? Se passiamo dalle cucine arriveremo in biblioteca senza che le donne di casa ci infastidiscano.
Bay esit. Aveva voglia di bere, ma stava venendo buio, e non voleva lanciare al galoppo il suo cavallo proprio alla vigilia dell'apertura della stagione di caccia.
Vorrei rientrare a Melton prima di sera.
Peccato. Mi par di capire che abbiate anche delle ragioni personali, eh, Middleton?
Il conte ammicc nuovamente. Mia moglie dice che la giovane Baird si trova a Melton, al momento.
Bay lo guard sorpreso.
Una fanciulla assai graziosa. Conoscevo sua madre. Una eccellente cavallerizza. Ma totalmente incauta. Avrebbe saltato qualsiasi ostacolo. Il marito tent di farla desistere, ma lei non sentiva ragione. Non posso dire di essere rimasto sorpreso quando giunse la notizia che s'era rotta l'osso del collo. Lasci l'intera fortuna dei Lennox alla figlia, e cos la signorina Baird  davvero... ben guarnita. Vi poteva andare molto peggio, eh, Middleton?  il tipo di moglie giusta che ogni uomo vorrebbe al suo fianco, se vuole vincere il Grand National.
Middleton non rispose. Era imbarazzato dal tono fin troppo diretto che aveva usato il conte. Gli uomini e le donne della generazione di Spencer non consideravano disdicevole parlare di matrimoni come fossero transazioni commerciali, mentre invece lui lo trovava di cattivo gusto. L'ultima cosa che avrebbe voluto era essere considerato un cacciatore di dote. Charlotte Baird gli piaceva moltissimo. Apprezzava quel suo modo di ricordare ogni singola parola si fossero scambiati, o quella sua postura con la testa leggermente inclinata di lato. Era vero che un anno prima non avrebbe mai potuto sposarla, ma ora era un altro uomo. Desiderava un posto tranquillo che avrebbe potuto chiamare casa. S'immaginava Charlotte che lo attendeva in salotto, concentrata su uno dei suoi album di fotografie ma con l'orecchio teso a sentire i suoi passi su per le scale. Tuttavia c'era il problema del denaro. Disse a se stesso che la prima volta che aveva incontrato Charlotte non sapeva che fosse un'ereditiera, e che comunque la cosa non gli era venuta in mente prima di un giorno o due pi tardi, quando Hartopp lo aveva preso in disparte al circolo e gli aveva parlato della fortuna di cui disponeva quella fanciulla, aggiungendo che reclamava un diritto di precedenza rispetto alla possibilit di accaparrarsela. Ero a un passo dal conquistarla, Middleton. A un passo. E poi arrivi tu e le fai girare la testa. Lasciala in pace, Bay.  una brava ragazza, e io la voglio sposare. Bay aveva provato dispiacere per lui. Gli era bastato un solo ballo con Charlotte per capire che non sarebbe mai diventata la signora Hartopp. Ma poich Chicken era ricco, nessuno lo avrebbe accusato di volerla sposare per denaro, anche se Bay sapeva bene che Hartopp era attratto dal denaro di Charlotte tanto quanto lo era dalle altre sue doti.
 ora che vi sistemiate, Middleton. Dovreste trovarvi una moglie tutta per voi. Spencer enfatizz le ultime parole. Bay avrebbe voluto sferrare un pugno in quella faccia bovina e sorridente, ma opt per un contegno da vero gentiluomo.
La signorina Baird  senz'altro una fanciulla incantevole.
Incantevole e ricca. Una combinazione eccezionale. Il conte sollev un braccio ma Bay schiv l'inevitabile colpetto che stava per dargli in mezzo alle scapole, facendo un passo indietro e domandando allo stalliere con un cenno di portargli il cavallo davanti alla postazione di partenza. Scriver dunque all'imperatrice, e le dir che sar affidata alle vostre abili mani. Il conte ammicc. Non ci sono mani pi abili delle vostre nel maneggiare cavalli e donne, a giudicare da quanto si dice in giro.
Middleton sollev lo sguardo. Un raggio basso di sole stava facendo capolino in quel cielo invernale grigio e gonfio di nuvole.
Potrebbe nevicare. Spero che l'imperatrice sia pronta ad affrontare le difficolt cui andremo incontro.

10.

Sorelle regnanti
Il biglietto del conte Spencer venne recapitato all'imperatrice dopo cena. Il barone Nopsca lo port personalmente nel salottino, sapendo che la sua padrona avrebbe voluto leggerlo quella sera stessa. Il ciambellano sper con tutto il cuore che la missiva non recasse brutte notizie riguardo all'organizzazione della prima giornata di caccia. Sua Maest era oltremodo impaziente di prender parte a una battuta di caccia in territorio inglese, e non amava le delusioni. Mentre varcava la soglia del salotto, si rese conto con terrore che aveva dimenticato di indossare i guanti. Si domand se fosse il caso di tornare indietro per metterseli, ma era troppo tardi: l'imperatrice l'aveva visto. Era seduta accanto a sua sorella, la regina Maria, sul sof davanti al focolare. Suo cognato il re, il principe Liechtenstein e il conte Esterhzy erano in piedi davanti alla mensola del camino. La contessa Festetics era seduta in un angolo a cucire.
Nopsca mise il biglietto nella mano tesa dell'imperatrice pi in fretta che pot, per evitare che si accorgesse delle sue mani nude. Lei lo ringrazi in tedesco prima di aprire la busta, poi aggiunse, in inglese:  da parte del tuo amico il conte Spencer, Maria. Dice che mi ha trovato una guida per la caccia di domani.  il capitano Middleton. Lo conosci?
Sua sorella avvamp in viso. S, ne ho sentito parlare.
Non capisco perch mai debba avere una guida. Ma il conte ha insistito tanto... Dice che in tutta l'Inghilterra non vi  nessuno che sappia cavalcare meglio di Middleton.
Solo il pi abile d'Inghilterra potrebbe tenervi dietro, Maest comment il conte Esterhzy.
Oh, smettetela di adularmi, Max rise l'imperatrice. Sono certa che le dame inglesi galoppano rapide come il vento. Poi, rivolgendosi alla sorella, prosegu: Cosa dici, Maria? Credi che io riesca a tenere il passo?
Non so perch tu me lo chieda, Sissi. Sai bene che sei sempre tu a condurre.
Se l'imperatrice percep il tono d'amarezza nella voce della sorella, non lo diede a vedere. Poi continu: Hai incontrato questo famoso capitano Middleton lo scorso anno, quando partecipasti alla caccia?
S. Cavalca abilmente, questo  certo, ma dubito che le sue maniere possano essere di tuo gradimento replic Maria.
Sissi appoggi una mano su quella della sorella. Mia cara,  forse stato scortese con te? Dovr fargli una bella lavata di capo. In ogni caso sono stufa delle buone maniere. I cari Felix e Max sono sempre talmente deliziosi che un po' di villania sar per me un interessante diversivo.
L'imperatrice si alz in piedi e si diresse verso le finestre. Le tende erano accostate, ma lei ne tir una e guard il panorama notturno che le si par dinanzi.
Sta nevicando. Poi si volt, e chiese alla sorella: La caccia si terr ugualmente?
Te lo posso garantire. Gli inglesi non sopportano di essere privati del loro passatempo preferito. E poi saranno tutti presenti domani, se non altro per vedere te disse Maria.
Ma io sono qui in incognito. Viaggio sotto falso nome, per tutti sar la contessa Hohenembs. Quindi non ci sar nessuna imperatrice alla Pytchley domani. Elisabetta assunse una postura impettita, e si sent avvampare in volto. Questa doveva essere una visita privata. Non intendo trasformarmi in un fenomeno da baraccone.
Il conte Esterhzy e il principe Liechtenstein si scambiarono un'occhiata, cogliendo una nota familiare nella voce dell'imperatrice. La contessa Festetics sollev gli occhi dal suo lavoro. Esterhzy fu il primo a parlare.
Maest, domani sarete in compagnia delle persone che pi vi aggradano: gente che padroneggia l'arte dell'equitazione e il cui unico desiderio  trascorrere insieme una buona giornata di caccia. Forse ci potr essere qualche imbarazzo ad avere un'altezza reale tra i compagni di battuta, ma ho idea che sar soprattutto il vostro cavallo ad attrarre l'attenzione.
Elisabetta fiss il conte per un istante, poi il suo volto si rasseren, mentre il labbro s'increspava in una specie di sorriso.
Ma quale cavallo? Temo che nessuna delle mie bestie sia avvezza a saltare le siepi inglesi.
Gli uomini raccolsero questo nuovo spunto di conversazione e cominciarono a discutere estesamente dei meriti dei cavalli dell'imperatrice. La contessa Festetics riprese a cucire.
Elisabetta torn a sedersi accanto alla sorella.
Non vorrai biasimare gli inglesi perch desiderano prendersi cura di te, Sissi intervenne Maria. La loro regina si  chiusa in isolamento da quando  rimasta vedova. E poi sei su tutti i giornali, nonostante il tentativo di viaggiare in incognito. Tutti vogliono vedere la donna pi bella d'Europa. Maria abbozz un sorriso.
Ma io non ne posso pi di offrirmi allo sguardo della gente. Puoi immaginare come ci si sente a sapere che tutti ti guardano in continuazione? Elisabetta parlava in modo concitato, sopraffatta com'era dall'emozione, ma il tono della sua voce restava basso. Cerc solidariet negli occhi di sua sorella, ma il volto di Maria non lasciava trapelare alcuna espressione.
Ci fu una breve pausa, poi la ex regina di Napoli disse: Ci sono cose peggiori nella vita che offrirsi allo sguardo degli ammiratori, mia cara Sissi.

11.

Nitrato d'argento
La neve cominci a cadere non appena Bay ebbe raggiunto Melton. Mentre aspettava che qualcuno arrivasse ad aprirgli il cancello, rest a guardare i fiocchi che scendevano e si posavano sull'acciottolato davanti alla casa del custode, le cui finestre erano ben illuminate. All'interno pot scorgere una donna che dava da mangiare a un bambino accomodato su un seggiolone di legno, mentre il marito si godeva la scena. Il piccolo rideva e cercava di toccarle la guancia ogni volta che lei tirava su il cucchiaio. Era riuscito a schizzare una discreta quantit di porridge in faccia alla mamma, e Bay rimase a guardare il custode che, con un gesto di grande tenerezza, ripuliva il viso della moglie.
Tipsy si lasci andare a un nitrito d'impazienza, attirando l'attenzione del custode, che usc ad aprire il cancello nel giro di pochi secondi.
Scusate se vi ho fatto attendere, signore. Volete che vi faccia luce fino a casa? Aveva in mano una lanterna.
Bay si sentiva inspiegabilmente in colpa per aver disturbato la pace domestica di quella famigliola. Si frug nelle tasche e trov una moneta, che allung al custode. Non c' bisogno che tu esca in una serata come questa. Prendo io la lanterna.
Il custode era ben contento. Se siete sicuro, signore. Vi ringrazio molto.
Alla solita andatura Bay avrebbe coperto la distanza dall'alloggio del custode alla residenza in pochi minuti, ma la neve e la lanterna rallentavano il suo passo. Sentiva i fiocchi di neve che gli si depositavano sulle ciglia e sui baffi. Charlotte avrebbe riso, se lo avesse visto in quel momento. Ma non gli sarebbe dispiaciuto essere canzonato da lei. Quando Blanche Hozier si prendeva gioco di lui per qualche incespico del linguaggio o per la sua goffaggine in societ, egli percepiva il disprezzo che si celava sotto il suo sorriso. Charlotte invece era diversa, e se era vero che a volte lo provocava, era altrettanto vero che non v'era ombra di derisione nella sua risata.
Il bambino nella casa del custode gli aveva fatto venire in mente Clementine, la figlia che non aveva mai visto. Non riusciva a immaginare Blanche - la bionda, immacolata Blanche - che dava la pappa a un bimbo con un cucchiaio sporcandosi la faccia di porridge. Invece riusciva facilmente a immaginare Charlotte con un pargoletto tra le braccia.
Tipsy fece un sobbalzo, interrompendo bruscamente il sogno a occhi aperti di Bay. La neve stava distendendo una coltre di silenzio sul paesaggio, e non v'era altra luce all'infuori del bagliore guizzante della lanterna. Poi sent i rintocchi dell'orologio della stalla che battevano le sette. Se si affrettava sarebbe riuscito a vedere Charlotte prima di cena. Dimenticando le sue preoccupazioni circa i rischi della neve, spron Tipsy a un'andatura pi sostenuta.
Il gong che invitava gli ospiti a cambiarsi d'abito per la cena stava suonando proprio mentre Bay entrava in casa. Sapeva che avrebbe dovuto togliersi i vestiti bagnati, ma pens che c'era una possibilit di trovare Charlotte ancora nel suo studio. Non era quel genere di ragazza che impiegava pi del necessario a cambiarsi d'abito. Balz su per le scale salendole due gradini alla volta, pregando di non incontrare nessuno.
Era arrivato al primo pianerottolo quando ud una voce.
Capitano Middleton, dove siete stato con questo tempaccio? Dovete esservi congelato. Lady Crewe era ritta in piedi dall'altro lato del pianerottolo.
Bay si morse un labbro. L'ultima cosa che avrebbe voluto era restare incastrato in una conversazione con la padrona di casa. Nel modo pi gentile che gli riusc, rispose: Sono dovuto andare fino ad Althorp. Il conte aveva urgenza di parlarmi.
Dev'essersi trattato di una questione importante se vi ha fatto fare tutta quella strada, e per giunta di domenica. Lady Crewe storse il naso. Era una donna che teneva molto all'osservanza delle feste religiose.
Bay sapeva che se avesse detto a Lady Crewe cosa gli aveva chiesto il conte, non l'avrebbe pi lasciato andare. Pertanto, scosse la testa e disse: Mi dispiace dovervi dire che il conte non  un fervido credente. Pensate che in Irlanda alle volte dedicavamo la domenica a recite di teatro amatoriale.
Lady Crewe sospir, e Bay scosse la testa.
Potete immaginare i miei sentimenti, Lady Crewe. Ora, vogliate scusarmi.
Senza attendere una risposta, si diresse rapidamente in direzione della vecchia stanza dei giochi, sperando che Lady Crewe non facesse caso al fatto che la sua camera da letto si trovava in realt dalla parte opposta.
Bay tir un respiro di sollievo quando vide la luce filtrare sotto la porta della stanza. Entr e vide Charlotte in piedi, che gli dava le spalle. Indossava un abito elegante di seta bianca profilato di velluto verde sopra il quale s'era infilata un grembiulone di tela marrone.
Stava esaminando una stampa. Bay not che aveva tutte le mani ricoperte di macchie scure. Quando le fu accanto, Charlotte si lasci sfuggire un gridolino di sorpresa, a cui segu un ampio sorriso.
Capitano Middleton! Siete arrivato giusto in tempo!
Ne sono felice.
Cerc di sbirciare la stampa, ma lei gliela tenne celata, dicendo: Promettete che sarete sincero. Non mi offender se non vi piace.
Dite sul serio?
Be', forse potrei essere un po' irritata, ma solo un po'. Lentamente, Charlotte gli mostr la fotografia.
Bay non si era mai visto ritratto in una foto prima d'allora. Rimase deluso nel constatare che era meno alto e meno prestante di come si immaginava. Nella stampa, la sua testa era alla stessa altezza di quella di Tipsy, e l'animale sembrava rannicchiarsi sulla sua spalla. Lo stretto legame tra cavallo e cavaliere era assai evidente. Erano indubbiamente due membri di un'unica squadra.
Mia cara signorina Baird... Charlotte... Posso chiamarvi Charlotte? Non potete immaginare quanta gioia io provi nel vedere questa immagine. Bay batt le palpebre. Tipsy  magnifica.
E che pensate di voi stesso? chiese Charlotte.
Lui scroll le spalle. C' qualcuno a cui piacciono i propri ritratti?
Non potete immaginare quanto. Pensate che Fred rest talmente soddisfatto della carte de visite che aveva fatto da Gaillevant che ne ordin tre dozzine e le invi a tutti i suoi amici.
Ne vorrei una sola copia, ma vi prometto che la conserver per sempre come un autentico tesoro. Bay prese una delle mani di Charlotte tra le sue e sfior una macchiolina scura sull'indice.
Charlotte arross.  il nitrato d'argento che uso sulle lastre. Non riesco a mandarlo via. Dovr indossare un paio di guanti prima di scendere a cena.
Non per me, cara Charlotte. Queste macchie sulle vostre mani sono come i calli che mi vengono a cavalcare. Sono il prezzo che paghiamo per poter fare ci che pi ci piace. Accarezz il suo palmo con un dito. La mano di Charlotte ebbe un lieve fremito.
Non credo che Augusta sarebbe d'accordo.
Non mi importa neanche un po' di ci che pensa Augusta, o sua madre, o chiunque altro. E a voi importa?
Le strinse la mano. Lei non la tir indietro.
No, non credo. Le gote di Charlotte s'infiammarono di rosso.
Bay le si accost al viso e le baci una guancia.
Vi ho fatta arrossire. Potrete mai perdonarmi? disse, e intanto le baci l'altra guancia.
Credo di s rispose Charlotte in tono sommesso.
Bay si chin in avanti e la baci ancora, questa volta sulla bocca. Sent il corpo di lei che diventava soffice a contatto con il suo, mentre le labbra si schiudevano e le mani gli si stringevano attorno alle braccia. Nell'aria il profumo dell'acqua di rose si mescolava all'odore pungente di agenti chimici. Avrebbe voluto stringerla a s, abbracciarla completamente.
Un forte scricchiolio della scala, seguito dal rumore d'un respiro affannoso, li interruppe.
Bay e Charlotte stavano esaminando la stampa quando Fred si affacci sulla soglia.
Fagottino, volevo solo... poi vide Bay. Oh, salve, Middleton. Poi, notando che Bay era in abito da equitazione, aggiunse: Non  il caso di cambiarvi per la cena?
Stavo proprio per farlo. Ma non ho resistito alla tentazione di vedere Tipsy in fotografia. Bay indic la stampa sul tavolo.
Posso suggerirvi di affrettarvi? Lady Crewe non gradisce che la si faccia aspettare. Fred si lisci il bavero della marsina, strofinando le unghie contro i risvolti in raso.
Fare aspettare una signora non  certo cosa educata. Bay fece un piccolo inchino a Charlotte. Vi ringrazio, signorina Baird, per la fotografia. Vi ringrazio per tutto quanto.
Quando Bay ebbe lasciato la stanza, Fred si volt verso Charlotte.
Sono rimasto sorpreso nel trovarti qui sola con Middleton. Conosci la sua reputazione.
Oh, certo. Augusta  stata assai meticolosa nel mettermene a parte replic Charlotte.
Allora due sono i casi: o sei sciocca, oppure te la stai andando a cercare. Una fanciulla non  mai abbastanza prudente quando si tratta di proteggere il suo buon nome. Quello che ora ti sembra un innocente corteggiamento, potrebbe avere un impatto di un certo rilievo sul tuo futuro.
Charlotte sorrise. Lo spero proprio. Il capitano Middleton mi piace moltissimo. Se mi chiede di sposarlo, non esiter ad accettare.
Certo che presenter la sua proposta. Sei una ragazza estremamente facoltosa. Ma  fuori discussione l'idea di sposarlo. Non puoi farlo senza il mio consenso, e io non ho alcuna intenzione di concedertelo. Fred sal in punta di piedi per dare maggiore enfasi alle sue parole.
Questo vale solo per i prossimi nove mesi, tre settimane e quattro giorni. Ovvero fino al mio ventunesimo compleanno. Poi potr sposare chi pi mi piace.
Fred torn sui talloni. Dimentichi che sar il curatore dei tuoi beni per altri quattro anni.
Oh, non l'ho dimenticato, ma non m'interessa il denaro. Posso aspettare.
Fred mostr i denti, nel tentativo di sorridere. Tu puoi aspettare. Ma che mi dici di Middleton? Indic il ritratto di Bay e Tipsy.  un uomo dai gusti costosi.
Charlotte non disse nulla. Stava contemplando la fotografia.
Suo fratello prosegu. Suvvia, Fagottino, non litighiamo. Non voglio far la parte del tiranno.
Charlotte sollev lo sguardo verso di lui. E smettila di chiamarmi Fagottino. Il mio nome  Charlotte. Slacci i nastri del suo grembiule e lo ripieg con cura, poi prese la borsetta ricamata e ne estrasse un paio di guantini di pizzo, che s'infil sulle mani finch tutte le macchie di nitrato non furono coperte.
Avanti, Fred. Non vorrai far aspettare Lady Crewe.
Capisci quello che sto dicendo, Charlotte? proruppe lui afferrando la sorella per un braccio.
Certo che capisco. E ti prometto che penser alle cose che mi hai detto.
Brava la mia sorellina.
Ma non prometto di obbedirti. Quello toccher ad Augusta quando sar tua moglie.
Charlotte fu l'unica a sorridere quando entrambi contemplarono la possibilit che Augusta potesse essere una moglie obbediente.

12.

Greensleeves
Era evidente, dal modo in cui erano stati sistemati i posti a tavola, che Augusta aveva parlato con sua madre. Charlotte venne accompagnata dall'onorevole Percy e sistemata al capo opposto rispetto a Bay Middleton.
Non fu una cena vivace. Lady Crewe tendeva in generale a limitare la conversazione ad argomenti acconci alle festivit domenicali. Ma dopo una portata di pesce trascorsa nel silenzio quasi assoluto, non pot pi tenere a freno la sua curiosit.
Avete visto Laetitia Spencer ad Althorp questo pomeriggio, capitano Middleton? Aveva avuto un brutto raffreddore prima di Natale e spero che ora si sia ristabilita. Stavo pensando di andare a farle visita questa settimana.
Non ho visto la contessa, Lady Crewe. Il conte e io ci siamo incontrati alle stalle.
Alle stalle? Cosa mai ci faceva laggi di domenica? domand Lady Crewe.
Ho idea che il conte visiti le stalle tutti i giorni. Avevamo alcuni affari da discutere disse Bay nel tono pi neutro che gli riusc di assumere.
Ma Lady Crewe non si accontent della risposta, e riprese: Quali affari potevano essere cos urgenti da dover richiedere la vostra presenza immediata ad Althorp?
Giunti a quel punto, l'intera tavolata aveva smesso di simulare una cordiale conversazione e dodici teste si voltarono verso Bay.
Il conte mi ha assegnato un incarico. Fece una pausa, e vedendo che il sopracciglio di Lady Crewe era rimasto sollevato nell'attesa, aggiunse: ... di natura confidenziale.
Lord Crewe bofonchi. Mi  giunta voce che quell'austriaca prender parte alla Pytchley domani. Mi verrebbe da pensare che Spencer vi abbia incaricato di farle da guida. Lord Crewe era sempre sbrigativo quando c'erano di mezzo dei cattolici, e l'imperatrice d'Austria non costituiva un'eccezione.  cos, Middleton?
Bay chin il capo. Mentirei se sostenessi il contrario, Lord Crewe.
Ci fu un momento di silenzio intanto che i commensali digerivano quella rivelazione insieme al turbot  la crme.
Hartopp fu il primo a parlare, tentando - senza riuscirvi completamente - di ripulire da qualunque sfumatura d'invidia il tono della sua voce. Una richiesta dell'ultim'ora, visto che la caccia si apre domani. Credete che abbia eliminato qualcun altro?
 molto probabile rispose Bay.
Sciocchezze intervenne Lord Crewe. Middleton  insuperabile a cavallo. Spencer avr avuto la richiesta di ingaggiare il migliore di tutta l'Inghilterra, e cos  stato. Le mie pi vive congratulazioni.  un grande onore far da guida a un'imperatrice, bench forestiera.
 di sicuro una bella responsabilit replic Bay.
Dev'essere tremendamente eccitante disse Lady Lisle. Ma spero che parli un po' d'inglese, a meno che voi non parliate il tedesco, capitano.
Ovvio che non parla tedesco! grugn Fred. Ma di sicuro troverete il modo di farvi capire, eh, Middleton?
Credo che l'imperatrice parli la nostra lingua in modo eccellente replic Bay in tono calmo. Ma non mi aspetto che la conversazione sia vivace. Il mio lavoro consiste nel farle da guida durante la caccia, e non ci sar molto tempo per discorrere.
Che conversiate o meno, noi signore ci aspettiamo un resoconto dettagliato sull'imperatrice, capitano Middleton disse Augusta. Nell'Illustrated London News dicono che abbia preso lezioni di equitazione da un artista del circo, e che sia stata vista saltare dentro un cerchio di fuoco.
Se dovessi vederla saltare in un cerchio di fuoco domani nel corso della Pytchley di sicuro lo ricorder in ogni dettaglio, Lady Augusta disse Bay.
Per fortuna arrivarono i valletti a servire il salm di fagiano, e cos il trillo della risata di Charlotte fu sovrastato dal frastuono dei cucchiai da portata che battevano contro i vassoi d'argento.
Lady Crewe stava ancora pensando all'imperatrice. Mi chiedo se prender parte anche alle cene. Di sicuro Laetitia Spencer non perder l'occasione di mettersi in mostra. Ma sarebbe un peccato se l'imperatrice non avesse l'opportunit di far visita ad alcune tra le famiglie pi importanti della contea. Althorp  magnifica, ma cos fuori moda. Sarebbe davvero una disdetta se tornasse in Austria senza poter vedere i migliori esempi di stile moderno. Alz lo sguardo verso il soffitto, caratterizzato dalla volta a costoloni tipica dell'architettura gotica, e sormontato da rosoni screziati di rosso e d'oro, e osserv con grande soddisfazione il fregio di Sir Galahad che va alla ricerca del Sacro Graal.
Dovete fare in modo di dirle, capitano Middleton, che Easton Neston e Althorp sono dimore piuttosto antiquate. Se vuole vedere una casa di campagna di foggia sopraffina, deve venire qui a Melton.
Se segue la Pytchley la vedremo marted disse Lord Crewe, dal momento che  proprio qui il ritrovo.
Ma certo! Capitano Middleton, dovete dire all'imperatrice che sarei onorata di poterla ospitare nella residenza di Melton. Non troverebbe mai una simile dimora, in Austria. Lady Crewe si chin in avanti mentre pronunciava quelle parole, e guard Bay dritto negli occhi costringendolo cos a rispondere.
Se me lo chiede sar un piacere comunicarle il vostro invito, Lady Crewe. Ma temo che non avremo molte opportunit di parlare di architettura. E poi non  detto che l'imperatrice mi trovi simpatico. Pu darsi anche che marted io abbia gi perso il mio incarico. Bay concluse con un sorriso.
Sciocchezze, Middleton. Sappiamo tutti quanto siete abile con il gentil sesso. Fred Baird lanci un'occhiata ad Augusta.
Lord Crewe sollev lo sguardo dal suo fagiano e lasci cadere la forchetta con un gran rumore.
Middleton, non devi incoraggiare quella donna a venire in questa casa. Se proprio insiste non potremo impedirglielo, ma non voglio ritrovarmi i reali di quel casato straniero che girano a loro piacimento per la mia residenza. Ne deriverebbero solo guai. Non verr certo da sola, e in men che non si dica ci ritroveremmo la casa piena zeppa di austriaci.
Ma George... sarebbe un onore ricevere l'imperatrice protest Lady Crewe.
No, l'unico onore sarebbe ricevere la nostra regina a Melton. Non c' confronto ribad Lord Crewe, con la faccia che diventava sempre pi rossa.
Adelaide Lisle, che detestava che si dicessero cose sgradevoli, si rivolse al suo ospite con il pi smagliante dei sorrisi. Adesso dovete raccontarmi tutto del meraviglioso fregio di questa sala da pranzo. Sono tremendamente ignorante in fatto di leggende e tradizioni, e non riesco proprio a immaginare chi possa essere quel bel cavaliere con i riccioli biondi. L'unico cavaliere di cui conosco il nome  Lancillotto, e solo perch ho un cugino che si chiama cos. Ma questo giovanotto non gli assomiglia neanche un po'.
Mentre Lady Lisle concludeva la frase e Lord Crewe cominciava a dipanare il filo delle leggende arturiane, gli altri commensali ripresero a discorrere tra loro, evitando tacitamente di far tornare il discorso sull'imperatrice d'Austria.
Gli uomini non si attardarono a lungo sui loro bicchierini di porto. Fred e Hartopp capirono che era meglio non menzionare l'imperatrice davanti al loro ospite, eppure era l'unico argomento di cui avrebbero voluto parlare. Sebbene entrambi, se interrogati, si sarebbero dichiarati amici di Bay Middleton, nondimeno ritenevano l'avvicinamento del loro compagno ad ambienti cos esclusivi una profonda ingiustizia. All'epoca in cui erano aide-de-camp al servizio del conte Spencer in Irlanda, tutti e tre sgomitavano quotidianamente per rendere pi prestigiosa la loro posizione. Per Fred e Hartopp era comprensibile che Bay fosse stato scelto come guida per l'imperatrice, essendo straordinariamente dotato nell'arte dell'equitazione, ma ritenevano profondamente ingiusto che il puro talento dovesse avere la precedenza sul loro pi alto lignaggio e sulla raffinata educazione che avevano ricevuto. Come avrebbe mai fatto un uomo come Bay a cogliere le sfumature del protocollo imperiale? Era figlio di un ufficiale caduto nella guerra di Crimea, ma sua madre aveva sposato in seconde nozze un mercante di carbone della contea di Durham. Restava poi il dubbio che Bay fosse stato preferito ad altri perch era abile con le donne cos come lo era con i cavalli. Fred contemplava questa possibilit con meno convinzione rispetto a Hartopp. Era ancora dell'idea che il corteggiamento di Lady Augusta fosse andato a buon fine grazie alle sue doti di seduttore piuttosto che per la crescente disperazione della fanciulla. E cos quando Bay si alz dopo aver bevuto un solo bicchiere di porto, nessuno protest.
Nel salottino delle signore, al contrario, la conversazione era incontenibile. Augusta, che aveva colto lo sguardo di sorpresa sul volto di Charlotte quando Bay aveva riferito dell'incarico che aveva accettato, non perse tempo a domandarle cosa pensava dell'ascesa di Bay Middleton negli ambienti imperiali, oppure, per dirlo con le sue stesse parole, del suo nuovo ruolo di stalliere dell'imperatrice.
Oh, una guida e uno stalliere sarebbero la stessa cosa? Credevo che i ruoli fossero alquanto diversi. Io non vado a cavallo, ma mi sembra che gli stallieri si occupino delle bestie mentre le guide pensano a chi le cavalca disse Charlotte.
 un grande onore per il capitano Middleton disse Augusta. Indubbiamente eccelle nell'equitazione, ma mi sorprende che il conte Spencer lo abbia ritenuto adatto a fare da scorta a un'altezza reale, sia pure di un Paese straniero.
Cosa volete dire, Augusta? domand Lady Lisle. Il capitano Middleton sembra un giovanotto assai gradevole. Quale obiezione potrebbe mai esservi?
Credo che per alcuni Bay Middleton sia fin troppo gradevole replic Augusta. Poi, abbassando la voce, aggiunse: Alcuni mariti forse preferirebbero che fosse un po' meno affascinante.
Augusta! la sgrid sua madre. Non dovresti dire certe cose, e per di pi di domenica! Posso ricordarti che il capitano Middleton  nostro ospite? E sono del tutto certa che il conte Spencer sappia cosa sta facendo. Ora forse vorrai suonarci qualcosa, anzich diffondere altre calunnie.
Augusta, resasi conto del fatto che sua madre avrebbe difeso Middleton fino a che ci fosse stata la bench minima possibilit di essere presentata all'imperatrice, prese posto al pianoforte e offr alle signore presenti la sua versione vagamente aggressiva di un notturno di Chopin.
Quando arrivarono gli uomini, pass a Beethoven. Fred si diresse dritto verso il piano. Bay si avvicin al divano su cui era seduta Charlotte e rimase in piedi alle sue spalle. Chinandosi su di lei, le bisbigli in un orecchio: Sto cercando di ricordarmi dov' che siamo stati interrotti.
Charlotte si volt a guardarlo e cerc di assumere un'aria inespressiva, come se stessero parlando del tempo. Mi sembra che tu stessi ammirando la fotografia che ti ritraeva con Tipsy.
Come ben sai Tipsy  la luce dei miei occhi, ma non era lei l'oggetto della mia ammirazione. Dunque, dove eravamo rimasti esattamente?
Credo che tu stessi per raccontarmi del tuo nuovo incarico di guida di caccia per l'imperatrice d'Austria.
Perch mai avrei dovuto sprecare un prezioso momento del nostro tte-a-tte per parlare di una questione cos poco interessante? Mi stanno chiedendo di fare la balia a cavallo, di correre dietro a un'altezza reale e di accertarmi che non s'infanghi troppo il completo da equitazione, o che non venga calpestata dalla muta dei cani disse Bay appoggiando la mano sullo schienale del divano. Le sue dita erano talmente vicine alle spalle nude di Charlotte che lei sent un brivido.
Puoi sminuire quanto vuoi il tuo incarico, ma devi essere onorato di essere stato scelto. Fred di sicuro la pensa cos. Charlotte guard suo fratello, in piedi accanto al pianoforte. Era diventato verde dall'invidia quando hai dato il tuo annuncio. Fred non chiederebbe altro che trovarsi a esaudire ogni capriccio di un'imperatrice.
Se vuoi che rinunci al mio incarico da bambinaia per cederlo a tuo fratello, non hai che da chiedermelo. Ne sarei immensamente felice.
Charlotte rabbrivid nuovamente, nella piena consapevolezza di quelle dita che ora le sfioravano furtivamente le spalle. Credo che anche Fred si veda costretto ad ammettere che non potr mai eguagliarti a cavallo. Inoltre in questo momento farei di tutto pur di vederlo contrariato.
Ti ha forse impartito una lezione sui capitani di cavalleria inaffidabili? domand Bay.
Ci ha tenuto a ricordarmi che non posso fare niente senza il suo consenso. Che significa il consenso di Augusta, ovviamente. Non sono sicura che Fred sia capace di pensare con la sua testa.
Povero Fred. Sta per iniziare una vita di schiavit.
Oh, a lui non dispiacer. Essere sposato con la figlia di un Lord sar per lui una sufficiente soddisfazione.
Bay le sfior le vertebre della nuca, e Charlotte sospir.
Sei sicura di non ricordare di cosa stavamo parlando prima che arrivasse Fred? Forse questo ti aiuter a rammentare. Si chin su di lei e le soffi lievemente nell'orecchio. Era una conversazione cos piacevole.
Charlotte affond le unghie nella tappezzeria del divano. Forse ricordo qualcosa. Non  il genere di conversazione che mi capita di affrontare spesso, dopotutto.
Ogni conversazione  differente, ma nessuna  gradevole come quella che si pu fare con te. Fece scorrere le unghie lungo l'incavo alla base del collo e fu gratificato dal notare che Charlotte si inarc come un gatto. Il movimento improvviso fu notato da Augusta, che non era travolta dalla musica al punto da perdere di vista ci che succedeva in quel divano. Era ora di intervenire.
Smise di suonare e disse ad alta voce: Ora tocca a qualcun altro. Charlotte, ti andrebbe di suonarci qualcosa?
Charlotte scosse la testa. Oh, ma io sono una musicista assai scadente in confronto a te. Farai un torto agli ospiti qui presenti se mi chiederai di suonare.
Sciocchezze, Charlotte. Non c' niente che non vada nel tuo modo di suonare. Forse hai solo bisogno di fare un po' pi di pratica. Vogliamo tutti ascoltarti. Non  cos, capitano Middleton? domand Augusta in modo enfatico.
Forse potrei offrire anch'io un po' d'intrattenimento. Non so suonare, ma amo cantare. Poi si rivolse a Charlotte. Sapete suonare Maud?
S, se non farete caso a qualche nota sbagliata.
La perfezione  noiosa. Cominciamo? Tese la mano a Charlotte. Dedichiamo questa canzone a Lady Crewe.
Lady Crewe annu e sorrise, mentre Augusta, resasi conto di essere stata buggerata, lasci il suo posto al piano e si mise in piedi accanto al suo fidanzato. Quando Bay le pass di fianco, disse: Non avevo idea delle vostre doti canore, capitano Middleton.
Sono figlio unico, e siccome mia madre era molto appassionata di musica non ho avuto altra scelta. Quanto alla mia abilit, vi pregherei di tenere in sospeso il giudizio.
Charlotte si sedette alla tastiera, con Bay in piedi alle sue spalle. Quando lei inizi l'introduzione, lui appoggi la mano sul pianoforte, sfiorandole le spalle nel passaggio. Lei si lasci immediatamente sfuggire una nota sbagliata. Lui la guard con un sorriso.
Vieni in giardino, Maud,
il nero pipistrello  volato nella notte,
vieni in giardino, Maud,
sono qui da solo alle porte.
La sua voce era potente e sincera, con un caldo timbro baritonale che eliminava ogni sfumatura di sensualit dalle parole di Tennyson. Quando lei aveva qualche esitazione nell'accompagnamento lui rallentava, in modo da non perdere mai il passo. Quando arriv il verso E il pianeta dell'Amore  alto in cielo, Bay le lanci un'occhiata eloquente. La canzone era evidentemente rivolta a Charlotte. Sull'ultimo verso, quando la melodia saliva di un'ottava e il testo recitava Vieni, amor mio, mio tesoro, lui la fiss negli occhi e sostenne lo sguardo fino all'ultimo accordo. Ci fu un attimo di silenzio, interrotto da Lady Lisle che prese ad asciugarsi gli occhi con un fazzoletto.
Era una delle canzoni preferite del mio defunto marito. Ma non credo di averla mai sentita cantare con tanto sentimento. Vi ringrazio, capitano Middleton, per aver risvegliato in me s dolci ricordi.
Bay accenn un inchino.  stato un piacere.
Volete cantare qualcos'altro?
Bay guard Charlotte, che annu.
Suonatemi un accordo in sol minore.
Charlotte esegu, e Bay inizi a cantare:
Ahim, amor mio, tu mi fai torto,
a rifiutar cos il mio cuore.
Io t'amo da s tanto, e la tua compagnia
 per me delizia e conforto.
Charlotte riconobbe il motivo e cominci ad accompagnarlo con schietto fervore. Era la celebre canzone popolare Greensleeves, maniche verdi.
Quando arriv al coro, Bay indic i nastri di velluto verde che abbellivano le maniche a sbuffo dell'abito di Charlotte. Terminata la canzone, prese la mano di Charlotte e la baci.
Vi ringrazio per aver suonato cos bene.
Mi avete incoraggiato a suonare meglio di quanto non faccia di solito.
Non credo che sia possibile, signorina Baird.
Lo scambio di battute fu interrotto da Augusta. Di sicuro farete una bella serenata all'imperatrice domani, capitano Middleton.  viennese, e sappiamo quanto gli austriaci amino la musica.
Bay non perse l'occasione per rispondere a tono. Credo che abbiate un'idea esagerata di quale sia il ruolo di una guida di caccia, Lady Augusta. Non sono neppure sicuro di scambiare qualche parola con l'imperatrice, figuriamoci se avr modo di cantare per lei. Sono una guida, una bandierina da seguire, non un poeta trovatore.
Augusta incroci le braccia e non replic.
Lady Lisle si alz in piedi, con uno sventolio delle piume sul suo cappello vedovile.
 stata una serata davvero piacevole, ma io sono pronta per ritirarmi. Charlotte, mia cara, mi terresti la candela mentre vado su per le scale? Sai quanto diventa malfermo il mio passo la sera.
Certamente, zia rispose Charlotte.
Si avviarono verso la porta, una dietro l'altra. Tutti gli uomini si alzarono e fecero il gesto di aprire la porta, ma Bay vi giunse per primo. Quando Charlotte pass, lui le sfior un gomito. La questione rimane aperta le sussurr.
Nella sua camera da letto Charlotte accost la candela al lungo specchio basculante ed esamin il proprio volto. Non aveva un bel viso, ne era consapevole, ma Bay l'aveva baciata ugualmente. Per un attimo si chiese se avesse baciato lei o il patrimonio dei Lennox, ma poi scacci via quel pensiero. Se Bay era un cacciatore di dote, era assai abile a mascherare la sua cupidigia.
La porta si apr e Grace, la cameriera, entr in stanza. Charlotte non aveva una cameriera personale, poich la ragazza francese che si occupava di lei a Londra aveva rassegnato le dimissioni dopo un incidente con il nitrato d'argento e dei nastri di pizzo. Ma Charlotte non sentiva la sua mancanza. Aveva sempre detestato il modo in cui Mademoiselle Solange sospirava ogni volta che doveva spazzolarle i capelli.
Avrei dovuto essere qui ad aspettarvi, signorina disse Grace. Charlotte si lasci sfuggire un gemito quando la cameriera allent le stringhe del corsetto. Ma siamo rimasti tutti nell'atrio ad ascoltare la musica e ho perso la cognizione del tempo. Era il capitano Middleton che cantava? Che giovanotto simpatico! Prima faceva delle acrobazie con il cavallo... stava in verticale sulla testa, cose del genere. Ci ha fatti morire dal ridere! Fa sembrare tutto cos facile.
Gi assent Charlotte. Proprio cos.
Si guard nuovamente nello specchio. Ora, con la camicia da notte e i capelli sciolti, si sentiva pi attraente.
Grace?
S?
Pensi di potermi acconciare i capelli in un altro modo, domani? Forse con qualche ricciolo che scende ai lati? Credi che mi starebbe bene?
Lasciate fare a me, signorina. Far in modo che il capitano Middleton abbia occhi solo per voi.

13.

Un incarnato perfetto
A una quindicina di chilometri di distanza, in una camera da letto molto pi grande, la contessa Festetics stava adagiando fettine di vitello crudo sul viso della sua padrona.
Sissi si era guardata allo specchio prima di andare a letto e aveva deciso che la sua carnagione era smorta. Questo era inaccettabile, dal momento che voleva apparire radiosa in occasione della sua prima battuta di caccia in Inghilterra. Tutti l'avrebbero osservata, ne era consapevole, per valutare se fosse all'altezza della sua reputazione. La sua figura era ancora snella, e il girovita non era cresciuto d'un millimetro dai tempi del suo matrimonio. Sapeva che, vista da lontano e a cavallo, avrebbe avuto un aspetto smagliante, proprio come la gente si aspettava che fosse.
Avrebbe indossato un velo, naturalmente, con il completo da equitazione, ma a un certo punto se lo sarebbe sollevato. Sissi non avrebbe tollerato un'espressione di delusione sul volto dei presenti se fossero stati costretti a sostituire l'ideale di bellezza fiabesca depositato nella loro immaginazione con la realt sfiorita che appariva davanti ai loro occhi. Aveva sperato che la sua visita in Inghilterra passasse inosservata, e che la sua vera identit fosse nota solo a poche persone fidate. Ma era stata una pura illusione. Le leggende sulla bella imperatrice con i capelli lunghi fino alle caviglie avrebbe fatto vendere troppi giornali perch la sua identit restasse segreta. Lungo la strada per Easton Neston l'imperatrice aveva trascorso una notte al Claridge. Durante quelle ore si era sparsa la voce del suo soggiorno in albergo, e quando l'indomani mattina si era apprestata a partire aveva trovato una piccola folla assiepata dietro la porta per vedere l'imperatrice d'Austria. Aveva dato un'occhiata a quel mare di volti, prevalentemente femminili, e aveva notato nei loro sguardi quel misto di attesa e delusione che per lei era cos duro da sopportare. Una giovinetta in prima fila le aveva offerto un mazzo di violette e Sissi, vedendo con quanta disperazione avrebbe voluto essere scelta tra tutte, l'aveva accettato con un sorriso. Mentre entrava in carrozza, aveva sentito una voce che diceva: Anch'io pensavo che fosse incantevole, ma hai visto che denti?
Sissi sapeva che non avrebbe mai potuto conservare nella realt l'immagine della principessa da fiaba con le stelle nei capelli, cos come appariva nel ritratto di Winterhalter, un'immagine capace di vendere qualsiasi prodotto a Vienna, dai cioccolatini ai medicinali contro l'indigestione, ma non riusciva a non provarci. La bellezza era il suo dono, la sua arma e la sua forza, e lei temeva il giorno in cui sarebbe sfumata.
C'era qualcosa che poteva fare, come per esempio restare snella. Amava il rigore degli esercizi del mattino, il dolore alle braccia quando si sollevava sugli anelli. Ma per conservare un girovita di quarantotto centimetri aveva dovuto rinunciare al rigoglio giovanile del suo viso. C'erano giorni in cui, quando si trovava a passare per caso davanti a uno specchio, vi scorgeva una scarna donna di mezz'et che le restituiva lo sguardo. Festetics l'aveva trovata in lacrime dopo uno di questi momenti e le aveva raccontato del modo in cui la principessa Karolyi sua nonna si teneva a regime per conservare la sua bellezza, considerato che a ottant'anni aveva la pelle morbida e liscia come quella di un neonato. Il vitello doveva essere fresco e tagliato sottile, e se lo si adoperava una volta alla settimana l'incarnato sarebbe rimasto luminoso per sempre.
Dopo aver ricoperto il viso dell'imperatrice con la carne cruda, fatta eccezione per gli occhi, il naso e la bocca, la contessa Festetics estrasse una maschera di cuoio dalla sua custodia e gliela applic con grande delicatezza. Leg i nastri che la fissavano alla nuca, in modo tale che la sua padrona avrebbe potuto muovere la testa di notte senza che le fettine di vitello scivolassero via. La maschera era anche una protezione necessaria contro i cani dell'imperatrice, che una volta avevano scambiato quel trattamento di bellezza per uno spuntino serale.
Certe volte la contessa si pentiva di aver rivelato alla sua padrona il segreto dell'incarnato perfetto. Era una storia di famiglia, che di sicuro aveva subito modifiche passando di bocca in bocca, e che era stata tirata fuori dai suoi ricordi nel tentativo disperato di lenire le lacrime di Sissi. Sapeva da dieci anni di esperienza che l'unica cosa da fare quando la sua padrona si struggeva in preda all'autodenigrazione era distrarla nel modo pi rapido possibile. Pertanto aveva trasformato i ricordi confusi delle guance soffici e profumate di sua nonna nell'elisir dell'eterna giovinezza. Sissi aveva insistito perch si procurasse immediatamente del vitello, e il giorno dopo aveva dichiarato che il trattamento era davvero miracoloso. La contessa Festetics non era sicura quanto la sua padrona dell'efficacia del vitello, ma da tempo aveva capito che Sissi aveva la necessit di credere sempre in qualcosa, vero o falso che fosse. Se si era convinta che la carne cruda avrebbe ridato freschezza al suo viso, allora non c'era ragione di disilluderla.
Domani indosser il mio completo verde, probabilmente. La voce dell'imperatrice era ovattata dallo strato di carne e dalla maschera di cuoio.
Una scelta eccellente, Maest. Avete un'aria cos fresca quando lo indossate, e il colore si addice alla perfezione ai vostri capelli.
Mi raccomando, di' alla servit che quando torno voglio trovare pronto un bagno molto caldo. Sono settimane che non vado a caccia, e temo che mi si irrigidiscano le giunture.
Ho gi dato l'ordine, Maest.
Ti ringrazio, Festy. Sarei perduta senza di te. L'imperatrice le fece un cenno tentando di ridere.
Sono certa che i Lord inglesi resteranno senza fiato quando vi vedranno domani. Ho potuto osservare delle immagini della loro regina:  una donnina piccola e tonda come uno Zwetschkenkndel!
Sissi scosse la testa. Oh, di sicuro un tempo sar stata anche lei giovane e snella. Quanti figli ha avuto? Suo marito deve averla trovata attraente.
O forse era austriaco e aveva un debole per gli Zwetschkenkndel disse seccamente la contessa.
Immagino che se una regina lo  per diritto di discendenza, pu anche non curarsi del proprio aspetto fisico.
Forse gli inglesi non sanno che una sovrana pu essere anche bella.  per questo che domani resteranno abbagliati da voi. Ma credo che sia ora di dormire, Maest. Sapete che il vitello fa effetto solo se riposate come si deve.
Non vedi l'ora di andare a letto, vero? Va', presto. Ma svegliami per tempo domattina. Voglio che i miei capelli siano perfetti.
Certo, Maest.
Guardando l'imperatrice un'ultima volta prima di chiudere la porta della camera da letto, la contessa Festetics si chiese cosa avrebbe pensato il mondo dell'Elena di Troia della modernit se l'avesse vista in quel momento, con una maschera di cuoio sul viso, il sangue di vitello che le colava lungo il collo e i capelli legati al soffitto in due lunghe corde. Ma nessuno all'infuori di lei avrebbe mai visto quell'immagine: era il loro segreto.

14.

I diamanti dei Lennox
Le tre cameriere erano sedute sul divanetto della vecchia stanza dei bambini. Avevano un'aria preoccupata, e cercavano di nascondere le mani rovinate dai lavori domestici sotto i loro grembiuli oppure torcendole in grembo. Charlotte avrebbe voluto dire loro di stare tranquille, e che non sarebbe stato per lei un problema vedere quelle mani cos come la realt della loro condizione le aveva ridotte, tutte piene di arrossamenti e screpolature. Ma cap che era meglio tacere al riguardo.
Aspett che si fossero sistemate e poi disse: Quando sollevo la mano, dovrete fare un respiro profondo e poi pronunciare tutte insieme ciondolo quando espirate.
La cameriera sulla sinistra, la pi graziosa delle tre, si lasci sfuggire qualche risatina.
Charlotte sospir. So che vi sembra una bizzarria bella e buona, ma quella parola dar alle vostre labbra la forma giusta per la fotografia che vorrei ottenere. Guardate cosa succede se lo dico io. Fece un passo in avanti, spostandosi dall'apparecchio fotografico, e articol la parola esagerando la curvatura della bocca nella sillaba finale, ottenendo cos una perfetta espressione imbronciata.
Ciondolo... ciondolo... ciondolo... Le cameriere tentarono di pronunciare la parola, ma gli scoppi d'ilarit impedivano loro di farlo seriamente, e alla fine tutte e tre erano squassate dalle risate.
Charlotte si avvicin alla finestra per mascherare la sua impazienza. Si chiese quando sarebbe tornato il gruppo della caccia. Avrebbe voluto uscire quella mattina per fotografare la partenza, ma c'era troppa neve. Si volt verso le cameriere e batt le mani.
Siete pronte? Ho solo mezz'ora, e se non scatto la foto adesso non far pi in tempo.
Le cameriere colsero il tono di rimprovero nella sua voce. Si misero a sedere con le schiene ben erette e tentarono di ricomporsi. Charlotte le guard attraverso il mirino, quindi chiese a Grace, la pi carina, di stare nel mezzo e sistem le altre due di profilo. Di tanto in tanto una o l'altra si lasciava sfuggire un fremito, residuo della risata che aveva dovuto soffocare. Charlotte aspett ancora un istante e alz la mano.
Ciondolo sospirarono le cameriere. Charlotte trattenne il fiato. Sarebbero rimaste ferme per un intero minuto? Venticinque, ventisei... e intanto la cameriera sulla destra stava diventando rossa dallo sforzo di non ridere. Cinquantuno, cinquantadue... a Grace stava spuntando una lacrima. Cinquantanove, sessanta. Abbass la mano e le ragazze si lasciarono andare a uno scoppio d'ilarit generale che quasi le sconquass.
Vi ringrazio, ragazze, potete tornare al lavoro. Avrebbe voluto fotografarle in diverse pose, ma cap che non sarebbe stato facile farle star ferme per il tempo necessario.
Ce la farete vedere la fotografia, signorina?
Devo prima stamparla. Tornate domani e ve la mostrer.
Le ragazze uscirono chiacchierando allegramente, mentre la scia delle loro voci riecheggiava nella tromba della scala di servizio.
Charlotte guard l'orologio sul camino. Dieci minuti alle cinque. Doveva scendere in salotto per il t, ma non aveva voglia di partecipare alla conversazione, che sarebbe stata tutta incentrata sul matrimonio imminente di Fred e Augusta. La data era stata fissata per marzo, e Lady Crewe si lagnava con chiunque l'ascoltasse che il corredo non sarebbe mai stato pronto in tempo. Charlotte sapeva che avrebbe dovuto interessarsi almeno un po' ai preparativi, ma non le riusciva proprio di prestare attenzione alle chiacchiere infinite su quale fosse il posto migliore per acquistare del pizzo valencienne.
Grace torn sporgendosi oltre la porta. Lady Crewe chiede se volete che vi sia mandato su del t, signorina.
Charlotte sospir: quel messaggio significava che la sua assenza era stata notata e disapprovata. Non le restava che scendere. In un'altra occasione avrebbe potuto accusare un'emicrania, ma poi avrebbe dovuto perdere la cena con Bay.
Grazie, Grace. Di' a sua signoria che scendo immediatamente.
Bay non era ancora tornato quando suon la campana che esortava a cambiarsi d'abito. Charlotte indugi nell'atrio fino all'ultimo momento possibile, ma non c'era traccia di lui. Fred e Chicken Hartopp erano rientrati durante il t. Charlotte aveva aspettato che il fratello finisse di raccontare quanto fosse profonda la neve, poi gli aveva chiesto: Il capitano Middleton non era con voi? Lui le aveva risposto, tra fragorose risate: Santo cielo, no! Non l'abbiamo visto per tutto il giorno. Era troppo impegnato con l'imperatrice, o forse dovrei chiamarla contessa Hohenembs. Chiaramente Fred non era stato presentato alla compagnia imperiale, e di questo reputava Middleton responsabile. Charlotte allora aveva deciso di non insistere oltre.
Si era rivolta quindi a Chicken Hartopp. Com' l'imperatrice?  davvero bella come dicono?
Lui, scuotendo il capo, le aveva risposto: Difficile a dirsi. Era sempre circondata dagli uomini del suo seguito. Dovevano essere almeno sei. Austriaci o di quelle parti. Poteva organizzarsi una caccia privata, con tutta quella gente a disposizione.
Chiss perch ha voluto Middleton aveva detto Fred.
Di sicuro gli austriaci sanno come si salta un ostacolo inglese. Anche loro se la cavano, a cavallo.
Augusta a quel punto si era inserita nella conversazione. Forse la fama di Middleton  arrivata fino a Vienna. O forse dovrei dire la sua reputazione? Mentre pronunciava quelle parole aveva lanciato a Charlotte un'occhiata penetrante, ma a quel punto Lady Crewe si era alzata in piedi e il gruppetto si era sciolto.
...
Charlotte temeva che il suo guardaroba non fosse adeguato per il soggiorno a Melton. Aveva pensato che tre abiti da sera potessero bastare, ma comprese il suo errore quando vide che Augusta indossava un vestito diverso ogni sera. Era indecisa tra quello di moire azzurro, quello di seta rosa o quello bianco profilato di verde. Opt per il rosa. In realt avrebbe voluto mettersi quello bianco e verde da cui Middleton aveva preso ispirazione, la sera prima, per cantare Greensleeves, ma sapeva che Augusta l'avrebbe notato e le avrebbe fatto qualche appunto. L'abito rosa era molto grazioso, e il corpetto era strettissimo, come voleva la moda di quella stagione.
Ecco, signorina, cosa ne pensate? Grace appoggi il ferro arriccia-capelli e invit Charlotte a guardare nello specchio il risultato del suo lavoro. Charlotte di solito portava i capelli tirati indietro e raccolti in un semplice chignon, e cos ebbe un sussulto quando si vide riflessa. La ragazza aveva sistemato i capelli in un'acconciatura alta sulla testa, lasciando dei riccioli liberi che le pendevano sulle spalle e altri ciuffi arricciati che le incorniciavano la fronte.
Vi piace, signorina? domand Grace ansiosa.
Faccio fatica a riconoscermi disse Charlotte. Era vero, sembrava proprio un'altra persona. Sapeva che non sarebbe mai stata bella, ma per una volta fu soddisfatta dell'immagine che le restituiva lo specchio. Quell'acconciatura le ammorbidiva i lineamenti affilati del volto. La frangetta arricciata metteva in risalto i suoi occhi, che quella sera erano quasi verdi. I capelli, d'una sfumatura di castano indefinito, erano diventati insolitamente luminosi e la bocca, troppo carnosa per il gusto corrente, per una volta non appariva eccessivamente grande per il suo viso minuto. Un tempo avrebbe avuto bisogno di tutto il suo coraggio per scendere di sotto e affrontare l'attento esame di tutte le altre donne dalle pettinature perfette, ma da quando aveva incontrato Bay quegli sguardi le pesavano molto meno.
Credo che al capitano Middleton piacer molto disse Grace. Ha l'aria di essere un uomo che nota questi dettagli nelle donne.
Gi, proprio cos.
Charlotte pens che quella sera Bay le avrebbe fatto la proposta di matrimonio. Non l'avrebbe baciata a quel modo il giorno prima se non avesse avuto intenzioni serie. Non poteva credere che lei fosse quel genere di ragazza da baciare senza conseguenze. Eppure a una parte di lei piaceva l'idea che lui potesse trovarla un po' avventata, e abbastanza disinvolta da accettare le sue effusioni senza problemi. Era stato il suo primo bacio, ma sperava che Bay non se ne fosse accorto. E se le avesse fatto la proposta, cosa avrebbe risposto? Pens agli ammonimenti ricevuti da Fred e Augusta su quanto inadatto fosse a diventare un buon marito. Bay Middleton non era l'abbinamento che avevano in mente per il patrimonio dei Lennox, ma Charlotte aveva il sospetto che sarebbero stati realmente felici solo se lei fosse morta zitella lasciando la fortuna intatta ai loro piccoli Fred e alle loro piccole Auguste. Qualunque cosa avessero obiettato, Charlotte era convinta del fatto che Bay l'amava per quello che era, e sebbene non avesse altri termini di paragone, sentiva che l'impulso di baciarla gli era scaturito dal cuore. Da parte sua, sapeva che non avrebbe desiderato altro che baciarlo ancora.
Infil gli orecchini di perle e controll l'effetto allo specchio. Erano graziosi, ma non strabilianti. Per rendere onore alla nuova pettinatura, doveva indossare qualcosa di pi appariscente.
Grace, potresti chiedere a mia zia lo scrigno dei miei gioielli?
Avrebbe indossato i diamanti dei Lennox quella sera. Non si era mai sentita all'altezza della loro magnificenza prima di allora, ma quella sera sent che poteva metterli. Forse non l'intera parure. Sarebbero bastati gli orecchini a ottenere l'effetto che desiderava. Aveva portato i gioielli con s a Melton affinch Augusta potesse provarli con l'abito da sposa, ma non c'era niente di male a ricordare al mondo a chi appartenevano i diamanti.
Grace torn con lo scrigno, accompagnata da Lady Lisle, che cominci a parlare nell'istante stesso in cui entr nella stanza.
Charlotte cara, quando la ragazza mi ha detto che volevi i diamanti ho pensato di accertarmi che non avesse capito male. Pensi davvero di indossarli? Sei sicura che sia una buona idea? Sono dei gioielli piuttosto impegnativi per una ragazza della tua et.
Charlotte sorrise. Non preoccuparti, non intendo agghindarmi come un albero di Natale. Pensavo di mettere solo gli orecchini e forse la spilla. E se dovessi sembrare ridicola, be', spero che nessuno vorr giudicarmi cos duramente.
Apr lo scrigno e fu gratificata dal fulgido splendore dei gioielli. Charlotte non ricordava quasi niente di sua madre, ma s'era immaginata che una volta l'avesse baciata prima di andare a un ballo e che lei fosse rimasta stordita dalle gemme sfolgoranti che le adornavano le braccia e il collo.
Gli orecchini erano a forma di lacrima, con una pietra centrale pi grande circondata da diamantini pi piccoli. Quando Charlotte li avvicin alle orecchie, emanarono un bagliore sfavillante alla luce della candela.
Grace sorrise a Charlotte nello specchio.
Sono splendidi, signorina.
Lady Lisle, invece, pareva preoccupata.
Mi chiedo se sia saggio metterli stasera, Charlotte. Temo che Augusta possa considerarti indelicata. Dopotutto il povero Fred non sar mai in grado di farle avere gioielli come questi.
Mi sono gi offerta di prestarle i diamanti per il giorno delle nozze. Non credo che possa aversene a male se per una sera indosso i miei orecchini disse Charlotte in tono deciso. Lady Lisle torn sui suoi passi, come faceva ogni volta al primo segno di resistenza.
Probabilmente hai ragione, mia cara. Dopotutto i gioielli sono tuoi, quindi perch mai non dovresti indossarli?
Diede un'occhiata pi approfondita alla nipote soffermandosi sulla nuova acconciatura, sui diamanti e sulla luce che brillava nei suoi occhi grigio-verdi.
Devo ammettere che stasera sei un vero splendore.
Grazie, zia. Grace ha fatto miracoli con i miei capelli.
La pettinatura  fantastica, ma c' qualcos'altro. Saranno gli orecchini. Ricorder sempre quando li indossava la tua povera madre. Stasera vedo chiaramente quanto le somigli.
Ma lei era una donna straordinaria. Io non ho neppure la met della sua bellezza obiett Charlotte.
Sciocchezze, mia cara. Non so da dove ti venga quest'idea. Sei molto simile a tua madre. Non solo nei lineamenti, ma nel modo in cui inclini la testa, nel modo in cui parli. Sarebbe davvero fiera di te se potesse vederti in questo momento. Lady Lisle era una donna assai gentile. Charlotte era talmente padrona delle sue emozioni che tendeva facilmente a dimenticare la sua condizione di orfana.
Quanto avrei voluto avere una sua fotografia. Pap gliene aveva fatta fare una sul letto di morte, ma non ho mai potuto vederla. C' il ritratto a Kevill,  vero, ma non  la stessa cosa.
Ho un disegno di tua madre fatto a penna e inchiostro che risale al periodo immediatamente successivo al matrimonio. Te lo trover. Non  una fotografia, ma ricordo che a lei piaceva molto disse Lady Lisle.
Charlotte si avvicin alla zia e la baci sulla guancia. Mi faresti davvero felice.
Charlotte e Adelaide Lisle furono gli ultimi ospiti a raggiungere il gruppo, radunato sotto gli affreschi arturiani del salone centrale. Le sedie erano state disegnate da Pugin in persona, ma erano talmente sovrabbondanti negli intarsi e nelle decorazioni e cos scomode che tutti preferivano stare in piedi. Augusta e Fred erano vicino al camino e sfogliavano un numero dell'Illustrated London News. Il fratello di Augusta, l'onorevole Percy, stava parlando con il parroco locale. Lord Crewe stava spiegando il significato dell'affresco a un Hartopp piuttosto indifferente, mentre Lady Crewe era seduta sull'unica sedia imbottita presente nella stanza. Non c'era traccia di Bay. Quando si avvicinarono al gruppo, Charlotte not un guizzo negli occhi di Augusta, che si erano immediatamente posati sulla nuova acconciatura e sugli orecchini di diamanti. Fred lanci un'occhiata di stupore, come se non capisse bene cos'avesse di diverso sua sorella, ma poi Augusta gli sussurr qualcosa all'orecchio e il suo volto si rabbui. Per una volta Charlotte fu grata al capitano Hartopp per i suoi tentativi di corteggiarla. Egli, infatti, pareva aver recuperato il buonumore, come se il giorno prima non fosse successo niente. Era entusiasta di una vignetta che aveva letto sul Punch, anche se nel raccontarla era riuscito a deprivarla di gran parte della sua carica umoristica. Ma Charlotte sorrise ugualmente e annu, come se si trattasse della storiella pi divertente che avesse mai sentito.
Augusta, tuttavia, non era tipo da lasciarsi distrarre.
Santo cielo, Charlotte. Stasera sei un vero splendore. C' forse un'occasione speciale? Mi sento cos sciatta, in confronto a te le disse atteggiando le labbra a un sorriso tirato.
La tua cameriera, Grace,  stata davvero abile con i miei capelli. Ti sono grata per avermela prestata. Il sorriso di Charlotte si abbinava alla perfezione con quello di Augusta.
 davvero in gamba quando si tratta di infilare forcine.  incredibile l'effetto che si pu ottenere con un piccolo artificio prosegu Augusta. Quanto agli orecchini, invece, hai fatto tutto da sola. La loro luce  accecante.
Appartenevano a mia madre.
Hartopp, che aveva ascoltato questo scambio di battute senza comprenderne il senso, s'inser nella conversazione, felice di aver colto un appiglio. I famosi diamanti dei Lennox, eh? Un peccato tenerli chiusi in uno scrigno.
La penso esattamente come voi, capitano Hartopp. A che serve possedere gioielli cos belli se poi non li si indossano? replic Charlotte.
Augusta stava per ribattere a sua volta, ma in quel momento si ud il gong della cena. Non essendoci ancora alcun segno della presenza di Bay, Charlotte appoggi la mano al braccio robusto di Chicken.
Mentre sfilavano ordinatamente verso la sala da pranzo, Charlotte si sent sfiorare la spalla. Lo riconobbe, era il suo tocco.
Sono contento di sapere che in mia assenza c' Chicken che si prende cura di voi disse Bay. Aveva l'aria accaldata, come se fosse sceso da cavallo in quel preciso istante. In realt indossava un completo da sera.
Devo andare a scusarmi con Lady Crewe. Sono tremendamente in ritardo. Si diresse verso la sala da pranzo e Charlotte sent una piccola scintilla di eccitazione. Bay era tornato e l'aveva reclamata.
Sollev lo sguardo verso il capitano Hartopp e sorrise. Sapete, capitano Hartopp, credo che dobbiate raccontarmi un'altra volta la vostra storiella. Siete davvero irresistibile.
...
Bay fu sistemato a tavola accanto ad Augusta. Charlotte si rese conto che la sua posizione a Melton si era elevata da quando era diventato la guida di caccia dell'imperatrice d'Austria.
Augusta poteva anche disapprovarlo, ma non resisteva al fascino che emanava per via delle sue frequentazioni imperiali. Charlotte sent che cercava di strappargli qualche racconto sull'imperatrice, ma lui era ben contento di avere il coltello dalla parte del manico e si limit a esaltare le glorie della Pytchley. Alla fine Augusta si spazient e lo incalz: Capitano Middleton, non voglio conoscere altri dettagli sui cani e sulle prede. Voglio solo sapere se  bella come dicono.
Bay, simulando un'aria stupita, domand: A chi vi riferite, Lady Augusta?
Augusta appoggi le spalle allo schienale della sedia, visibilmente seccata. L'imperatrice, naturalmente. A chi altri dovrei riferirmi?  davvero la donna pi graziosa d'Europa?
Bay fece una pausa, e Charlotte cerc di trattenere un sorriso. Le piaceva vedere Augusta sulle spine.
Sapete disse lui, non sono in grado di darvi una risposta.
La forchetta di Augusta cadde rumorosamente nel piatto. Capitano Middleton, credevo che aveste passato l'intera giornata al suo fianco. Di sicuro vi sarete fatto un'idea del suo aspetto. Oppure una guida precede di una tale distanza da non vedere neppure per un istante la persona che sta accompagnando?
Hartopp, che al pari di Charlotte stava seguendo quello scambio di battute, esclam dal capo opposto del tavolo: Suvvia, Middleton. Siete un grande esperto in materia di bellezza femminile. Di sicuro vi sarete fatto un'opinione.
Bay si lisci la punta dei baffi, tenendoli tutti in attesa. L'imperatrice di sicuro sa come si sta in sella. Non credo di aver mai visto una donna cos abile. Oggi  stata dura incedere nella neve, ma lei  rimasta dietro di me per tutto il tempo. Ha saltato ogni steccato, compresi i cancelli. Sarebbe stata un eccellente ufficiale di cavalleria. Rivolse un sorriso a Charlotte, seduta al capo opposto.
Ma Augusta non si arrese. Le informazioni erano moneta corrente nel suo mondo, e lei era decisa a incassare il dovuto. Intercett il sorriso che Bay aveva rivolto a Charlotte, e cos domand: Charlotte, ti prego, puoi aiutarmi a convincere il capitano Middleton a esprimere qualche opinione sull'aspetto dell'imperatrice?
Charlotte esit. La sua curiosit non era inferiore a quella di Augusta, ma non voleva schierarsi contro Bay.
Spero di vedere l'imperatrice con i miei occhi domani. Vorrei scattare qualche fotografia al raduno di partenza, e mi piacerebbe moltissimo poter avere una sua immagine.
Bay vuot il bicchiere. Temo che possiate restare delusa. La ragione per cui non posso darvi un'opinione sull'aspetto dell'imperatrice  che ha indossato per tutto il tempo un velo davanti al volto. Se l' tolto brevemente solo alla fine della giornata, quando ormai era troppo buio per vederla.
Hartopp rise, e disse: Mi dispiace, Middleton, ma non ci accontentiamo della vostra risposta. Un uomo come voi riesce sempre a capire com' fatta una donna, che indossi il velo o meno. Voi e io sappiamo bene che la bellezza si riconosce a naso.
Dite sul serio? replic Bay. Non ho individuato nessun odore particolare nell'imperatrice, e gli unici aromi erano quelli che si sprigionavano dalla campagna. Posso solo dirvi che  piuttosto alta e di figura molto snella. Inoltre sembra avere un'enorme quantit di capelli di colore scuro. Ha un bel portamento e parla a bassa voce. Certe volte facevo fatica a udire le sue parole.
Alta, snella e con un bel portamento ripet Augusta. Sembra che ne siate rimasto affascinato, capitano Middleton.
Avete tratto le vostre conclusioni, Lady Augusta replic Bay. Io ho solo cercato di rispondere alle vostre domande.
Charlotte s'inser velocemente nella conversazione: E come si esprime l'imperatrice? Ha un accento forte?
No, affatto. Sono rimasto sorpreso dal modo in cui parla la nostra lingua.  in assoluto la pi disinvolta del suo entourage. Ma a dire il vero non c' stata molta conversazione. L'imperatrice prende la caccia molto sul serio.
Allora  proprio la vostra anima gemella disse Hartopp. Bay sorrise in risposta, ma Charlotte vide la sua mano stringersi attorno al manico del coltello. Lady Crewe sbrait qualcosa con la sua voce lamentosa dalla parte opposta del tavolo. Voglio sapere tutto dell'imperatrice, capitano Middleton.
 alta, snella e ha tanti capelli, mamma disse Augusta. Parla la nostra lingua senza accento ed  un'eccellente cavallerizza.
S, s... ma ha un aspetto esotico? Ho sempre idea che le donne straniere abbiano un'aria cos misteriosa disse Lady Crewe.
C' senz'altro qualcosa di misterioso in lei, Lady Crewe disse Middleton, ma quanto al fatto che sia esotica o meno, non saprei. Non conosco altre imperatrici a cui paragonarla.
La conversazione perse d'interesse per Lady Crewe, e cos i commensali cambiarono argomento.
Quando le signore si ritirarono, Charlotte indugi nel salone centrale il pi a lungo possibile prima di raggiungere le altre in salotto. Fortunatamente per lei, Lady Crewe aveva insistito nel cominciare una partita di bridge, e cos pot ritirarsi in un angolo della stanza dietro a un'enorme palma in vaso. Pass una ventina di minuti in preda all'ansia, spostando lo sguardo dalla porta al riflesso della sua immagine distorta restituita dal vaso in ottone che conteneva la palma. Ogni volta che spostava la testa da un lato all'altro, vedeva gli orecchini emanare bagliori.
La partita stava per finire. Da un momento all'altro Augusta sarebbe stata liberata dal tavolo da gioco e Charlotte sarebbe stata costretta a parlare con lei. Alla fine gli uomini entrarono in salotto, e Bay localizz Charlotte nascosta dietro la palma.
Cosa fai qui? le domand.
Volevo un po' d'ombra disse lei.
Bay rise. Ci fu una piccola pausa, ma poi Charlotte decise di porre fine a quel silenzio.
Che ne pensi dei miei capelli? Spero sia valsa la pena perderci tanto tempo. Di solito mi vesto in pochi minuti, ma quest'acconciatura ha richiesto quasi un'ora. Poi spost la testa da un lato e dall'altro.
Bay inclin il capo e socchiuse gli occhi, come se stesse ammirando un bel dipinto. Credo che tu sia incantevole, ma del resto lo sei sempre, sia che i tuoi capelli scendano acconciati in morbidi boccoli e che dalle orecchie ti pendano dei diamanti, sia che tu indossi un grembiule e che le tue mani siano ricoperte di macchie. Per me non fa alcuna differenza.
Charlotte era lusingata da quelle parole, ma anche un po' seccata. Dopotutto aveva avuto delle noie per colpa sua.
Bay sembr leggerle nel pensiero, e disse: Detto questo, credo che i tuoi boccoli e i tuoi diamanti siano deliziosi. Poi esit. Charlotte riprese dopo un attimo. Lei prov un brivido a sentirsi chiamare per nome. Vorrei che potessimo andare in un luogo tranquillo per parlare in privato. Sento lo sguardo di Augusta che mi perfora la nuca.
Charlotte lo guard. C' qualcosa di particolare di cui vuoi parlarmi, Bay? La sua voce trem lievemente mentre pronunciava quelle parole.
Credo che tu abbia capito - o comunque lo spero - che devo parlarti di una cosa in particolare. Ma in primo luogo devo dirtene alcune altre che riguardano la mia situazione. Io non sono ricco. Il mio patrigno mi concede una rendita perch  un uomo generoso e adorava mia madre, ma alla sua morte il denaro andr ai suoi figli. Ho il mio salario da ufficiale e i profitti che ricavo dalla vendita dei cavalli. Se non altro non ho debiti, e vivo dignitosamente la mia vita da scapolo, ma non dispongo di molti mezzi. Al contrario, tu sei un'ereditiera. Stasera ti vedo riflessa nei tuoi diamanti e questo mi fa pensare che forse la distanza tra noi due  troppo grande. Si ferm e guard il pavimento.
Charlotte si affrett a replicare.  vero, io posseggo dei diamanti. Ma tu hai Tipsy, futura vincitrice del Grand National. Difficile dire quale sia il tesoro pi prezioso.
Bay sollev lo sguardo e rise. Sono d'accordo con te, ovviamente, ma mi chiedo se il resto del mondo la pensi come noi.
Charlotte cominci a sfilarsi uno dei suoi guantini da sera. Guarda questa mano. Osserva le macchie. Credi davvero che a me interessi il parere del resto del mondo?
Bay le prese la mano nuda e stava per portarsela alle labbra quando la voce aristocratica di Augusta giunse a infrangere quel momento.
Oh, cielo... ho interrotto qualcosa?
Bay strinse forte la mano di Charlotte prima di lasciarla andare.
In effetti la signorina Baird e io stavamo discutendo una questione della massima importanza per entrambi. Ma trattandosi di una conversazione privata avremmo dovuto intraprenderla in un luogo dove nessuno ci avrebbe interrotti.
Ammicc a Charlotte, poi, voltandosi verso Augusta, disse: E cos siete interessata all'imperatrice, vero? Bene, la cosa che mi ha pi colpito in lei  stata la sua semplicit. Qualit assai rara in una donna del suo rango.
Gli occhi di Augusta guizzarono quando ebbe questa nuova informazione. Si lasci distrarre, ed era proprio ci che Bay sperava. In tal modo non colse l'insolenza implicita di quella osservazione.
Davvero? Ho saputo da Fred che invece sua sorella, la ex regina di Napoli, richiede un protocollo molto particolare. Quando lui le fu presentato, per poco non fece un'orribile gaffe: si era dimenticato che doveva allontanarsi dal suo cospetto senza mai darle le spalle, anche se si trovavano in una sala da ballo! Il ciambellano lo raggiunse pi tardi per fargli una ramanzina.
Povero Fred disse Charlotte. Chiss quanto sar rimasto mortificato.
Mortificato per cosa? intervenne suo fratello, che si era appena unito al gruppo.
Del tuo contrattempo con l'odiosa regina di Napoli disse Augusta.
Fred sembrava in imbarazzo. Non era mia intenzione offenderla. Non credevo che la faccenda del camminare all'indietro dovesse valere anche per una sala da ballo... piuttosto pericoloso, direi.
Bene, immagino che l'imperatrice non si aspetti certe attenzioni, domani disse Bay.
Credete di riuscire a presentarmi a lei? chiese Fred, incapace di dissimulare la sua impazienza.
Se se ne presenta l'opportunit. Ma ricordatevi che sono solo una guida.
Forse domani, quando la caccia arriva qui a Melton, si potrebbe creare l'occasione? il tono di voce di Augusta era quasi implorante.
Far del mio meglio concluse Bay.
Ci fu un tramestio generale e un movimento di sedie dalla parte opposta del salottino all'annuncio di Lady Crewe di voler andare a letto. Augusta fece per seguirla e, rivolgendosi a Charlotte, disse: Dobbiamo ritirarci. Mia madre non resiste fino a tarda sera.
Bay fece un inchino ad Augusta. Voltandosi verso Charlotte, disse: Dovremo finire la nostra conversazione domani.
Non vedo l'ora. Charlotte scosse lievemente la testa, con uno sfavillio di diamanti.
Lo stesso vale per me, signorina Baird, credetemi.

15.

La zampa anteriore sinistra
Dopo che le signore furono accompagnate alla porta, Fred si rivolse a Chicken e a Bay proponendo una partita a biliardo.
Bay scosse la testa. Non stasera. Voglio controllare che Tipsy sia in forma. Si conged prima che gli altri due potessero protestare.
La temperatura era calata e Bay rabbrivid quando fu all'esterno. Allo stesso tempo per sentiva che quel freddo l'avrebbe aiutato a schiarirsi le idee. Era furioso per l'interruzione di Augusta, che era arrivata proprio nel momento pi delicato della conversazione con Charlotte. Erano quasi giunti al dunque, ma la sua proposta avrebbe dovuto attendere fino all'indomani. Non che la cosa lo preoccupasse - i sentimenti di Charlotte difficilmente sarebbero mutati nel giro di una notte - ma si sarebbe sentito pi tranquillo se la questione fosse gi stata sistemata.
A dire il vero non era stato del tutto sincero quando aveva detto ad Augusta di non essere riuscito a farsi un'opinione sull'aspetto fisico dell'imperatrice. Non sarebbe stato in grado di dire se fosse bella o meno, ma l'idea che s'era fatto di lei non aveva niente a che fare con il suo volto. Eppure sarebbe stato capace di disegnare una figura dettagliata dell'imperatrice a cavallo come se l'avesse di fronte, con la schiena diritta e la testa inclinata da un lato.
La giornata era iniziata male. Quando Spencer lo aveva presentato all'imperatrice, lei si era limitata a fargli un breve cenno del capo e poi aveva immediatamente ripreso la sua conversazione con due uomini che, a giudicare dal colore e dal taglio dei completi da caccia, dovevano essere austriaci come lei. Quei due cortigiani non avevano fatto nulla per includere Middleton nel loro gruppo. Evidentemente lo avevano scambiato per una specie di valletto. E cos Bay, con suo grande imbarazzo, si era ritrovato a gironzolare un po' in disparte rispetto alla compagnia imperiale, in attesa che fosse dato il via alla caccia. Quando alla fine era arrivato il suono del corno e la muta aveva preso ad agitarsi, Middleton si era tenuto a distanza dall'imperatrice e dai suoi attendenti, precedendola di qualche metro. Lei non gli aveva rivolto neppure uno sguardo, n dato mostra di accorgersi della sua presenza, e quando Bay aveva lanciato un'occhiata verso i campi scintillanti di neve punteggiati di neri rovi, aveva maledetto Spencer tra s e s per aver rovinato un glorioso giorno di caccia. Non aveva alcuna voglia di assumere il ruolo dello stalliere di talento.
I segugi avevano sentito l'odore e si dirigevano a velocit sostenuta verso un boschetto ceduo. Tra la muta e la preda c'era una siepe alta almeno tre metri. I cani avevano trovato un passaggio alla base del cespuglio e stavano scavando per attraversarlo, uno per volta, lanciando alti guaiti di eccitazione. Il capocaccia si era fermato, avendo evidentemente deciso che l'ostacolo era troppo alto per poter essere saltato, e stava seguendo la siepe alla ricerca di un varco. Bay aveva visto che il resto della compagnia lo stava seguendo verso la parte opposta del campo, dove ci sarebbe stato un cancello. I segugi erano passati tutti dall'altra parte, e Bay li aveva sentiti strepitare. Sarebbero giunti al boschetto prima che qualunque cacciatore fosse riuscito a passare nel campo adiacente. Si stavano mettendo tutti ordinatamente in fila dietro il cancello, in attesa del proprio turno per poter saltare lo steccato.
Bay aveva esitato un momento, mentre i suoi pensieri andavano al conte Spencer e alla rete di doveri in cui era intrappolato, e aveva sentito Tipsy che fremeva sotto il suo peso. Si era sentito rinfrancare nello spirito e aveva premuto forte i talloni contro i fianchi dell'animale, lanciandosi dritto contro la siepe. Per un attimo aveva pensato che Tipsy potesse rifiutarsi, ma poi invece aveva caricato il salto e si erano ritrovati dall'altra parte della siepe. Per un soffio erano riusciti a non finire nel cumulo di neve ammonticchiata oltre l'ostacolo. Il cuore gli batteva forte in petto mentre rallentava, fino a che non aveva raggiunto un'andatura moderata incedendo nella neve fresca. Era questo che amava della caccia: precedere la stessa muta di cani, senza altra preoccupazione che quella di andare avanti. Sentiva i latrati dei segugi nel folto della macchia, e mentre era fermo in sella per vedere che direzione avessero preso, aveva colto un rapido movimento con la coda dell'occhio. Aveva voltato la testa, lievemente seccato del fatto che qualcun altro avesse osato saltare la siepe, e con suo grande stupore aveva visto la figura isolata dell'imperatrice che lo seguiva a pochi metri di distanza. Era ritta sulla sua cavalcatura, e appariva perfettamente curata e agghindata, cos come l'aveva vista all'inizio della giornata, con la sua figura elegante che si stagliava nitida contro la neve. Quella siepe era stata una dura sfida persino per Bay, e invece l'imperatrice l'aveva saltata a cuor leggero e in totale indipendenza, senza curarsi del suo seguito.
Bay non aveva creduto al conte Spencer quando gli aveva detto che l'imperatrice era un'eccellente amazzone. Pensava che fosse una di quelle esagerazioni che a volte si adoperano quando si parla di una persona d'alto rango. Spencer non l'aveva affatto sopravvalutata: l'abilit dell'imperatrice era quasi pari alla sua. Non gli venivano in mente molti uomini che avrebbero osato saltare quella siepe, tanto meno avrebbe pensato di poter vedere una donna accingersi a una simile impresa. Aveva alzato il suo frustino in segno di ammirazione e l'aveva guardata, rendendosi immediatamente conto del fatto che forse stava infrangendo qualche protocollo di corte. Ma aveva sentito il bisogno di farle sapere che in quel momento la considerava pari a lui.
Bay non aveva atteso una reazione da parte dell'imperatrice, visto che stavano arrivando gli altri cacciatori al galoppo. Era riuscito a distinguere le giacche verdi del contingente austriaco e aveva spronato Tipsy a inoltrarsi nel boschetto. Addentrandosi nella macchia, non aveva avuto bisogno di voltarsi per capire che l'imperatrice era dietro di lui.
Era stata presente all'uccisione della preda. Bay era rimasto sorpreso nel vedere che l'imperatrice aveva assistito al momento in cui la volpe veniva dilaniata dai cani senza neppure un fremito. Solo quando il capocaccia le aveva offerto la coda dell'animale, lei ebbe un sussulto e gli fece segno con la mano di allontanarsi.
Sulla via del ritorno, Bay aveva notato che l'imperatrice seguiva lui piuttosto che i membri della sua scorta. La luce cominciava a scemare, e cos aveva lasciato che Tipsy trottasse lentamente. Stava pensando al fatto che la sua cavalla fosse pronta per il Grand National in primavera quando l'imperatrice lo aveva chiamato. Capitano Middleton. Lui si volt, sorpreso e compiaciuto del fatto che si fosse ricordata il suo nome.
Credo che il vostro cavallo zoppichi lievemente alla zampa anteriore sinistra. Lui stava cavalcando subito davanti a lei, e quindi all'inizio non l'aveva sentita parlare. Lei aveva dovuto attirare la sua attenzione picchiettandogli sul braccio il ventaglio di cuoio che pendeva dal pomello della sua sella. La voce era bassa e calma, pressoch priva di accento. Era la precisione del suo discorso a tradire la provenienza straniera: non aveva la parlata strascicata di una nobildonna inglese d'alto rango. Bay aveva abbassato lo sguardo verso la zampa di Tipsy, ma non aveva visto niente di strano.
Dar un'occhiata quando avremo raggiunto gli altri, Maest.
Lei aveva battuto il ventaglio contro la sella. Non credo che possa attendere, capitano.
Lui aveva percepito una sfumatura imperiosa nella sua voce, aveva tirato Tipsy da un lato ed era smontato per poter osservare meglio la zampa. L'imperatrice aveva ragione: c'era un sassolino incastrato nello zoccolo che stava facendo zoppicare la cavalla. Lui non se n'era accorto. Elimin la pietra con il suo coltello da taschino. La punta del fettone dello zoccolo di Tipsy era rossa e infiammata. Se fosse andato ancora avanti, Tipsy avrebbe zoppicato per settimane, e le possibilit di vincere l'ambito trofeo sarebbero sfumate. Era costernato per non essersene accorto prima. Mise gi la zampa e quando rialz lo sguardo vide che l'imperatrice aveva scostato il velo e lo stava osservando.
C'era qualcosa nello zoccolo? La sua carnagione appariva chiara sotto quella luce ormai scarsa. Era riuscito solo a intravedere i suoi lineamenti: sopracciglia scure, naso dritto, zigomi alti, qualche ruga attorno agli occhi.
Aveva disteso il palmo della mano verso di lei e le aveva mostrato cosa aveva estratto dallo zoccolo di Tipsy. Lei si era sporta in avanti e aveva sfiorato la piccola pietra con la punta del ventaglio.  stato un bene che l'abbiate rimossa, capitano Middleton. Sarebbe un peccato se un cos bel cavallo dovesse zoppicare proprio all'inizio della stagione di caccia.
Sono in debito con Vostra Maest, poich ammetto di non essermi accorto del problema.
Sono cresciuta con i cavalli, capitano Middleton. Mio padre non era molto interessato alla cultura ma ha insegnato a tutte noi ad andare a cavallo.
 stato un ottimo maestro, se posso permettermi.
L'imperatrice lo aveva guardato e aveva accennato un sorriso, senza mostrare i denti.
Se fossimo in Austria non sarebbe considerata cosa opportuna che voi mi rivolgeste la parola in modo cos diretto, ma non siamo in Austria. Immagino che voi non siate in grado di esibire sedici quarti di nobilt nel vostro albero genealogico. Middleton aveva scosso la testa. Cosa avrebbe mai detto se avesse saputo quanto umili fossero state le sue origini?
Dunque non potreste far parte del seguito imperiale, capitano Middleton. Il viso dell'imperatrice s'era fatto serio.
Middleton era tornato in sella. Ora erano alla stessa altezza, e l'imperatrice aveva sorriso nuovamente, mentre sulla guancia le era apparsa una fossetta. Ma questa  una delle ragioni per cui preferisco venire qui a praticare questa attivit aveva detto, riprendendo a cavalcare.

16.

Il ventaglio di cuoio
Charlotte fu svegliata da un rumore pari al frastuono di mille piatti che sbattevano contro un pavimento di pietra. Impieg qualche momento prima di rendersi conto che erano gli strepiti dei cani da caccia. Quando si riversarono nella stalla, i loro guaiti riecheggiarono contro i muri di pietra, creando una cacofonia che rendeva impossibile il sonno.
Rest a letto ad ascoltare tutti i rumori della casa che riprendeva vita: il baccano delle sguattere con i loro secchi di carbone, lo scalpiccio del garzone che sistemava gli stivali tirati a lucido davanti alle camere da letto, il viavai di domestici e valletti che spazzolavano e inamidavano i completi da caccia. Le cameriere parlottavano concitatamente della caccia e della possibilit di vedere l'imperatrice mentre accendevano i caminetti. La cuoca dice che i capelli le scendono fino alle caviglie.
Charlotte di solito si nascondeva negli anfratti pi reconditi della casa quando c'era una battuta di caccia nella sua residenza di Kevill: sviluppava fotografie nella camera oscura oppure si rinchiudeva nello stanzino della biancheria, dove si divertiva a esaminare le lenzuola che erano appartenute al corredo di sua madre. Su ogni singolo pezzo erano ricamate le iniziali DAB - Dora Alice Baird - insieme alla piccola civetta che aveva scelto come simbolo distintivo. La seconda signora Baird non aveva avuto il tempo, nel corso della sua breve vita, di lasciare molte tracce della propria personalit nella casa di Kevill: era troppo occupata a organizzare feste e gite a cavallo. E cos Charlotte possedeva ben pochi ricordi di sua madre oltre allo scrigno dei gioielli e a una quantit di lenzuola irlandesi che diminuiva progressivamente. Charlotte passava dunque in rassegna quelle lenzuola alla ricerca di piccoli strappi che un alluce ignaro, incastrandovisi, avrebbe trasformato in strappi non pi rimediabili. Trovare il filo tirato prima che si sfilacciasse l'intero tessuto era un lavoro che dava grande soddisfazione. Era il suo modo personale di preservare la memoria della madre.
In quello stanzino fresco e profumato di amido Charlotte si sentiva al sicuro, e cos poteva lasciarsi andare al ricordo dell'ultima volta in cui aveva visto sua madre. L'aveva aspettata a met pianerottolo per mostrarle la sua nuova bambola, che aveva battezzato dipingendole una croce rossa sulla fronte di porcellana. Alla fine Dora Baird era scesa dalle scale, con il completo da equitazione appoggiato su un braccio. Charlotte ricordava bene i risvolti di pizzo della sua calzamaglia e le borchie lucide degli stivali. Ogni dettaglio della tenuta da cavallerizza di sua madre restava sempre fresco nella memoria di Charlotte, ma non il suo viso. Aveva riso quando lei le aveva mostrato la bambola battezzata. Sei una bambina davvero solenne, mia piccola Lottie.
Charlotte allora le aveva affondato il visino tra le braccia e aveva sentito il tessuto ruvido di quel completo da cavallo sfregarle le guance e le mani. Poi c'era stato il rumore del frustino che batteva contro la ringhiera mentre scendeva l'ultima rampa della scalinata, allontanandosi da lei per sempre. Sua madre si era sposata a diciotto anni ed era morta a ventitr. Il suo cavallo non era riuscito a saltare uno steccato e Dora Baird, nata Lennox, era stata sbalzata di testa in un fossato, rompendosi l'osso del collo. Avevano riportato a casa il suo corpo sopra un letto di rami e foglie, coperto dalla giacca di uno dei cacciatori. Charlotte aveva assistito alla scena dalla finestra della stanza dei bambini, chiedendosi cosa fosse quella macchia rosa che gli uomini stavano portando cos lentamente attraverso i campi, ma poi la sua balia l'aveva trovata e l'aveva tirata via da quella finestra.
Dopo l'incidente il padre di Charlotte dichiar che non sarebbe mai pi andato a caccia. Ma gli inverni sono interminabili nella zona dei Border, e i divertimenti cos scarsi che l'astinenza dalle attivit venatorie che si era voluto imporre dur solo fino al Natale seguente. Ma su una cosa la sua volont non vacill: la sua unica figlia non avrebbe mai seguito le orme della madre. Il pony era stato rimosso dalle stalle, e la piccola Charlotte veniva mandata a giocare nella stanza dei bambini ogni qualvolta Kevill venisse scelta come base per una battuta di caccia. Fu solo quando la sua madrina Lady Dunwoody le regal l'apparecchio fotografico e le insegn a usarlo che Charlotte riusc a dare un senso alle sue lunghe giornate invernali.
Ma non c'era modo, quella mattina, di sfuggire al passaggio della caccia. Naturalmente avrebbe potuto accusare un'emicrania e restarsene nella sua stanza fino a che i cacciatori non fossero partiti, ma voleva vedere Bay. Se fossero convolati a nozze, non avrebbe potuto rinchiudersi nello stanzino della biancheria da novembre ad aprile. Inoltre, voleva vedere l'imperatrice.
Charlotte era curiosa di vedere se fosse bella come tutti dicevano. Aveva visto sull'Illustrated London News un suo ritratto ad acquaforte ispirato da uno dei dipinti di Winterhalter, dove appariva romantica e piena di sentimento, con i lunghi capelli tempestati di stelle scintillanti. Ma quell'immagine doveva risalire almeno a una decina d'anni prima, a giudicare dalla foggia della crinolina. Sissi era ancora cos bella, dopo due lustri? Bay non era stato molto loquace la sera prima a cena, quando gli era stata rivolta quella domanda. Charlotte lo aveva apprezzato molto per il suo atteggiamento schivo, non essendosi abbassato al livello di Augusta e non avendo dunque risposto alle sue domande. In materia di bellezza femminile gli uomini non sempre potevano considerarsi testimoni affidabili. Charlotte sapeva bene che a volte si apriva un abisso tra le caratteristiche che un uomo poteva trovare attraenti in una signora e il tipo di bellezza in grado di sottostare a uno scrupoloso scrutinio da parte di un'altra donna. L'obiettivo della macchina fotografica era altrettanto impietoso. Le donne tutte mossette e chiffon, per usare le parole di sua zia, non venivano riprodotte in modo lusinghiero sulla lastra fotografica. Tutto l'armamentario convenzionale del fascino femminile - l'aria imbronciata, il batter di ciglia, i palpiti in petto - veniva annientato dal lungo tempo di esposizione richiesto dalla fotografia. Non era facile fissare un obiettivo per un intero minuto senza vacillare, e Charlotte aveva avuto modo di constatare che l'impresa era pi ardua per le donne che per gli uomini. Sebbene i nuovi apparecchi prevedessero tempi di esposizione pi ridotti, le donne che necessitavano di rapidi giochi di destrezza per abbagliare i loro ammiratori risultavano sempre deludenti, una volta immortalate in fotografia.
Dopo colazione Charlotte sal nella vecchia stanza dei bambini per prendere la sua apparecchiatura. Guard nuovamente la fotografia di Bay con Tipsy. I suoi occhi azzurri sembravano quasi accendere di luce la stampa. Pi tardi, pens, avrebbe ritoccato lo sfondo in modo tale che non ci fosse nulla a distrarre l'occhio dell'osservatore oltre alle due figure di uomo e cavallo.
Percorrendo il salone centrale con la sua attrezzatura, per poco non si scontr con un domestico che teneva in mano un vassoio d'argento carico di bicchieri della staffa, le coppe di liquore scaldato che venivano offerte ai cacciatori in partenza. Quando apr la porta e vide quella massa informe di chiazze rosse, nere e marroni punteggiate d'argento, con i cavalli che sbuffavano e nitrivano producendo un odore di eccitazione animale, rest quasi paralizzata. Il giorno in cui sua madre era partita per l'ultima volta in sella al suo grigio preferito, Charlotte aveva percepito la stessa identica combinazione di luci, colori e rumori. Avrebbe voluto ritirarsi nella fresca oscurit della casa e far finta che non stesse accadendo niente.
Bicchiere della staffa, signorina? Il domestico le porse il vassoio. Charlotte accett una coppa d'argento e bevve un sorso del liquore fumante. Credeva fosse una sorta di vino speziato, ma era pi forte di qualunque cosa avesse mai bevuto. Quel sorso le bruci la gola come fuoco liquido, andando a dissolvere le farfalle che le si agitavano nello stomaco. Un cavallo nitr in lontananza, e Charlotte butt gi un altro sorso.
Quando la figura di Bay fece la sua comparsa in fondo al parco con Chicken Hartopp, il bicchiere era ormai vuoto. Charlotte non riusciva a scorgere chiaramente il volto di Bay, ma ebbe la sensazione che stesse sorridendo mentre saltava il muretto che separava il parco dal giardino.
Fece un respiro profondo e usc sulla terrazza.
Bay fren il suo cavallo davanti a lei. Dal suo punto di osservazione, riusciva a guardarlo negli occhi. Lui si sfior la punta del cappello in segno di saluto.
Niente gioielli stamane, Charlotte?
Credo che i diamanti di primo mattino siano estremamente volgari. Charlotte arricci le labbra come a voler imitare Augusta. Bay rise e si sporse verso di lei.
Quanto avrei desiderato poter cavalcare al tuo fianco stamattina.  una giornata fantastica per la caccia. Una giornata perfetta.
A meno che tu non sia una volpe, ovviamente ribatt Charlotte.
Bay rest sorpreso dal tono di quelle parole.
A me invece piacerebbe avere la tua compagnia mentre lavoro nella camera oscura. Il bicchiere della staffa aveva permesso a Charlotte di dire esattamente quello che le passava per la testa.
Sarei felice di poter passare la giornata con te nella camera oscura. Ma temo che a Tipsy non farebbe piacere. Guardala, sta morendo dalla voglia di uscire a caccia.
E tu hai un'imperatrice di cui occuparti.
Tipsy mi aiuter. Bay agit la mano come se volesse scacciar via l'immagine dell'imperatrice.
 gi arrivata? Vorrei proprio vederla. Mi piacerebbe scattarle una fotografia. Mi sto specializzando in ritratti di cavalli e cavalieri.
L'imperatrice non  qui, anche se credo stia arrivando da Easton Neston. Non possiamo cominciare senza di lei, ovviamente.
Ovviamente. E io che credevo che la puntualit fosse una virt dei principi disse Charlotte.
Non delle imperatrici, sembrerebbe. I segugi hanno gi fiutato la preda due volte, da stamattina. Oramai stanno per impazzire dalla smania. Sono ansiosi di partire, perch sanno che  una giornata perfetta per la caccia. Quando si volt a guardare i cavalli e i cani, Bay lanci un'esclamazione di saluto a un uomo attempato con la faccia arrossata dai lunghi anni di cavalcate e liquori forti, in sella a un cavallo dal lucido manto castano.
Buon giorno, colonnello Postlethwaite. Come sta oggi Salamandra?
Il colonnello si ferm, mentre s'allungava a cercare con lo sguardo Bay. Quando si volt nella loro direzione, Charlotte not che i suoi occhi erano coperti d'una patina lattiginosa.
Siete voi, Middleton? Non riuscivo a vedervi. Salamandra sta benissimo. Vale tutto il denaro che vi ho dato per averla.
Bay rise. La ricomprerei in qualunque momento, e alla stessa cifra.
Il colonnello diede una pacca affettuosa alla cavalla. Non potrei pi separarmi da te, cara la mia ragazza, eh? Sollev lo sguardo e Charlotte vide che stava cercando Bay, che era a pochi passi di distanza. Quell'uomo era quasi cieco.
Quaggi, colonnello disse Bay. Posso presentarvi la signorina Baird? Postlethwaite guard nella direzione opposta.
Signorina Baird, il colonnello Postlethwaite, decano della Pytchley, un vero maestro nell'arte dell'equitazione.
Charlotte annu ma poi, pur rendendosi conto dell'inutilit di quel gesto, disse alzando il pi possibile il tono di voce: Molto piacere, colonnello Postlethwaite.
 un onore, signorina Baird.
Bay parl in fretta. La traccia  piuttosto forte. Ho idea che sar una giornata memorabile. Potrete offrire la testa della preda alla vostra Salamandra.
Oh,  proprio ci che vorrei fare, Middleton. Il colonnello affond i talloni nei fianchi della sua bestia e spar tra la folla.
Charlotte guard Bay. Riesce a vedere qualcosa?
Pochissimo. Ma Salamandra  un ottimo cavallo. Sar lei a guidarlo.
Non  pericoloso? chiese Charlotte.
Bay stava quasi per scoppiare a ridere, ma poi pens bene di non farlo e rispose gentilmente: Postlethwaite non crede che sia pericoloso, Charlotte.  tutta la vita che va a caccia da queste parti. Non  il pericolo che lo spaventa, ma il giorno in cui non potr pi montare a cavallo.
Charlotte sent che gli occhi le si riempirono improvvisamente di lacrime. Che sciocco, quel povero vecchio cieco. Abbass lo sguardo verso la macchina fotografica e cominci a giocherellare con l'otturatore nel tentativo di nascondere le proprie emozioni. In quel momento ci fu un grido e un diffuso mormorio si lev tra la folla. Charlotte cap che stava arrivando l'imperatrice con il suo seguito poich tutti i convenuti, tranne Postlethwaite, si voltarono verso di lei. Attorniata dai suoi attendenti, stava scendendo al piccolo galoppo gi dalla collina che conduceva alla casa.
Non ci poteva essere composizione migliore, pens Charlotte. Se solo non si muovessero cos in fretta, potrei scattare una magnifica fotografia. L'imperatrice indossava un completo da equitazione verde scuro, e la sua figura era snella ed eretta sul suo roano rossiccio. Accanto a lei c'erano due cavalieri in giacca verde chiaro e speroni d'argento, e dietro di loro un garzone di stalla. Charlotte vide che l'imperatrice cavalcava come se fosse incollata al cavallo: non sobbalz n si sbilanci di un millimetro quando il cavallo cominci la discesa. Non appena il quartetto imperiale ebbe oltrepassato il muretto di recinzione che Bay aveva scavalcato poco prima, si ud un sospiro di eccitazione provenire dalla folla. Gli attendenti si chinarono in avanti per parare il colpo, mentre lei rest perfettamente immobile in sella, seduta all'amazzone, come se volasse all'unisono con la sua cavalcatura.
Finalmente disse Bay. Affond i talloni nei fianchi di Tipsy e dopo un breve cenno di saluto a Charlotte part al trotto verso il drappello imperiale.
L'imperatrice si era fermata nel mezzo del cortile anteriore, sempre attorniata dal suo seguito. Stava parlando con il conte Spencer, col volto sollevato per via dell'altissima statura del suo ospite. Si era tolta il velo, e Charlotte pot scorgere i suoi lineamenti minuti e affilati che creavano uno stridente contrasto con l'immensa massa di capelli acconciati dietro la nuca. Gli altri partecipanti si tenevano a rispettosa distanza dal piccolo corteo imperiale. Charlotte pens che quello fosse il momento giusto per scattare la fotografia. Aveva preso con s una lastra con un nuovo tipo di emulsione che richiedeva tempi di esposizione pi rapidi. Lady Dunwoody le aveva detto che alla luce del sole dava buoni risultati. Infil la testa sotto il panno e posizion l'apparecchio in modo tale da inquadrare il soggetto al centro dell'immagine. Provava una strana sensazione a scattare una fotografia senza che il soggetto ne fosse a conoscenza, ma Charlotte sapeva che probabilmente non avrebbe avuto occasioni migliori di quella. Regol il mirino finch l'imperatrice non and a occupare il riquadro pi alto della lastra, circa un terzo dell'ampiezza totale: una lieve asimmetria, pens, contribuiva sempre a migliorare l'effetto. Strizz l'interruttore della lampada, sent il rimbombo ovattato e cominci a intonare il Pater Noster. Arrivata a dacci oggi il nostro pane quotidiano decise che l'esposizione sarebbe stata sufficiente, quindi rilasci la lampada e usc dal suo sudario. L'imperatrice stava ancora parlando con il conte Spencer, ma aveva voltato lievemente il cavallo, e dunque ora l'intero suo volto era visibile. Da dove si trovava Charlotte vide che aveva lineamenti regolari, un naso dritto, occhi scuri e sopracciglia folte e arcuate. Era bella? Charlotte non riusciva a capirlo, ma c'era un'intensit nello sguardo di quella donna parecchi anni pi vecchia di lei che la sorprese. Ebbe l'impressione che l'imperatrice fosse piena di emozione, e quasi le parve di scorgere dei fremiti che le scuotevano le membra. Si chiese cosa potesse mai averle detto il Conte Rosso per produrre un simile effetto. Ma lei doveva catturare quel momento. Cercando di fare in fretta, inser una nuova lastra nell'apparecchio e diede un'occhiata alla composizione attraverso la lente dell'obiettivo. Spost di qualche millimetro la macchina verso destra e strizz nuovamente la pompetta della lampada. Per sicurezza, recit la preghiera fino al verso successivo rispetto alla precedente esposizione.
Finita la fotografia si raddrizz e osserv la scena che aveva appena immortalato, notando due cose: la prima era che l'imperatrice teneva dinanzi al volto un oggetto che pareva simile a un ventaglio; la seconda era che esattamente dietro al conte Spencer c'era Bay Middleton. Il ventaglio era ampio e sgraziato, e non era l per ragioni decorative o per la ventilazione: fungeva da scudo.
Sebbene fosse una giornata fredda, Charlotte si sent avvampare dall'umiliazione come fosse una marea rovente che le ustionava il viso e il collo. Si sent come se qualcuno l'avesse appena schiaffeggiata. Fiss Bay, nel tentativo di catturare il suo sguardo. Avrebbe potuto facilmente spiegare all'imperatrice che lei era una fotografa dilettante che non avrebbe certo voluto mancarle di rispetto, ma Bay non sembr accorgersi di lei, preso com'era dal volto che si celava dietro il ventaglio.

17.

Il colonnello Postlethwaite
L'imperatrice stava parlando con il conte Spencer quando Bay si avvi per raggiungerla. Via via che si avvicinava, scorgeva sempre pi chiaramente il suo profilo, poich il velo era sollevato. Il giorno prima era riuscito a vedere il suo viso soltanto nella penombra argentea del crepuscolo, mentre ora si offriva al suo sguardo sotto i raggi d'un intenso sole invernale. L'imperatrice aveva lineamenti assai decisi: le sopracciglia scure contrastavano fortemente con la carnagione bianchissima, i capelli color mogano erano messi in risalto dal completo da equitazione verde, il rosso delle labbra si accendeva di riflessi a confronto con il candore del collo. Doveva essersi accorta del calore del suo sguardo, perch volt immediatamente la testa verso di lui. Subito dopo, tuttavia, doveva aver visto qualcosa che l'aveva fatta accigliare, poich la bocca s'era contratta in una smorfia. Cominci a frugare nella piccola sacca attaccata alla sella con movimenti bruschi e concitati e ne estrasse un oggetto che a prima vista sembrava un corto bastone. L'imperatrice diede un colpetto di polso e Bay vide che si trattava di un ventaglio di pregiato cuoio color marrone. Lo sollev davanti al viso, nascondendosi completamente alla vista. Bay si sporse oltre quello schermo per capire da cosa si stesse proteggendo, e in quel momento vide l'esile figura di Charlotte accanto alla sua macchina fotografica, con la lampada al magnesio stretta in una mano. Alle spalle di Spencer c'erano i due attendenti dell'imperatrice che s'irrigidirono scambiandosi un'occhiata preoccupata.
In quel momento l'imperatrice si accorse di lui.
Capitano Middleton l'apostrof agitando il ventaglio con gesto di stizza. Questo  troppo. Non c' alcun posto dove si possa stare al sicuro.
Il conte Spencer, allarmato da quelle parole, intervenne prontamente: Maest, posso assicurarvi che la Vostra persona non subir alcuna minaccia nel corso della Pytchley.
Temo che vi sbagliate. C' qualcuno l che mi sta scattando delle fotografie, conte Spencer. Non alz la voce, ma Bay pens che la bassa intensit del suo tono fosse segno di un'ira ancora pi accesa.
Mi sono unita a questa caccia in veste privata, e non voglio diventarne la preda. Credevo di potermi sentire al sicuro qui, e invece mi rendo conto di essere come al solito un'attrazione da circo, un souvenir da conquistare, o da vendere ai giornali.
Il conte si guard intorno sbalordito, ma poi vide Charlotte sulla terrazza, che si affannava a smontare e rimuovere la sua attrezzatura.
Oh... ma  solo la giovane Baird.  un'ospite qui a Melton, e sono certo che non intendeva recarvi alcun danno. Ci sono tante fanciulle che si dilettano di fotografia, oggigiorno. In passato si dedicavano al disegno e alla pittura, ma... bisogna stare al passo coi tempi. Non  cos, Middleton?
Il conte volt la sua testa massiccia verso Bay con un inequivocabile sguardo nei suoi occhi cerulei: Charlotte Baird era responsabilit sua, e siccome era stata lei a causare scompiglio toccava a lui porvi rimedio.
L'imperatrice aveva sollevato il mento, e Bay pens che quella postura la rendeva incredibilmente attraente. Non capiva perch fosse cos infuriata, ma gli piaceva il modo in cui la stizza esaltava la bellezza dei suoi lineamenti. Non poteva fare a meno di vedere la donna che traspariva sotto la scorza dell'imperatrice, con quel vitino stretto, quella massa enorme di capelli e quei suoi occhi scuri e indecifrabili. Sul labbro superiore dell'imperatrice c'era un piccolo neo, unica macchia in quella pelle chiarissima. Avrebbe voluto toccarla. Ma poi un guizzo del ventaglio gli ricord che quella donna era anche una monarca. Ebbe un momento di esitazione: sapeva che avrebbe dovuto sostenere Charlotte, ma l'imperatrice non avrebbe gradito che prendesse le difese di un'altra donna.
Se solo potessimo davvero muoverci al passo coi tempi disse lui con un sorriso, nella speranza che la sua interlocutrice facesse altrettanto. Letteralmente, intendo. Mi piacerebbe davvero che si potesse immortalare la meraviglia della mia Tipsy al galoppo. Lei lo guard dritto in faccia, chiaramente sorpresa dallo smorzarsi improvviso della sua rabbia. Per un istante Bay pens che l'avrebbe rimproverato, ma poi vide che i suoi lineamenti si stavano distendendo e la postura delle spalle si faceva meno rigida. Ho una splendida fotografia che mi ritrae con Tipsy. Immaginate che meraviglia se la si potesse vedere mentre corre come il vento?
Se ci  possibile nell'immaginazione, capitano Middleton, allora sono certa che un giorno potrebbe diventare realt. L'imperatrice abbass lentamente il ventaglio e gli angoli della sua bocca si sollevarono lievemente come ad abbozzare un sorriso. Spencer si lasci sfuggire un profondo sospiro e i due attendenti austriaci si rilassarono. Bay vide che i cortigiani avevano appena annoverato la sua presenza, degnandolo di considerazione per la prima volta.
Stava per rispondere all'imperatrice quando un alto guaito si lev dalla muta dei cani, che avevano fiutato la traccia. La guard, e lei sollev il frustino, facendogli cenno di precederla. Bay tir le briglie e si accod agli altri cacciatori che si avviavano lungo il vialetto. Ai cancelli, quando l'imperatrice l'ebbe superato, Bay si volt verso la terrazza, ma Charlotte era gi andata via.
La giornata era tersa e luminosa, e lo strato sottile di neve crocchiava sotto gli zoccoli dei cavalli. I cani avevano individuato la traccia su per una collina sormontata da un piccolo tempio greco, posizionato in modo tale da poter essere visto facilmente dal salottino della casa. Mentre lo oltrepassava al piccolo galoppo, Bay vide che era dedicato a Diana cacciatrice: la statua della dea era raffigurata con l'arco teso tra le mani. L'educazione ai classici che aveva ricevuto in giovent era stata alquanto sommaria, ma Bay riconobbe facilmente l'effigie di Diana, poich nutriva un interesse specifico per le divinit che proteggevano la caccia. Conosceva la storia di Diana e Atteone, il cacciatore che era stato trasformato in preda per aver sbirciato la dea al bagno. Spencer possedeva un dipinto ad Althorp nel quale Atteone sorprende Diana nuda circondata dalle sue ancelle e dedita alle abluzioni. Quando Bay l'aveva visto aveva pensato che la figura opulenta della dea avrebbe necessitato di un cavallo di una certa stazza. Quella statua, invece, era snella, con il corpo flessuoso che pareva avvitarsi su se stesso mentre la dea prendeva la mira. Aveva l'aria di una donna che non poteva mancare il colpo. C'era qualcosa nella limpidezza del suo profilo che gli risultava familiare. Si volt per darvi un'altra occhiata, e proprio allora l'imperatrice gli si par sul lato sinistro: la somiglianza tra le forme esili della statua e la sagoma leggiadra e al tempo stesso decisa dell'imperatrice era inequivocabile. Alz il frustino per indicare quell'immagine alla sovrana, ma lei era gi passata oltre, seguendo i cani.
Stavano procedendo ad andatura sostenuta. A Bay piaceva iniziare la giornata con un po' di movimento, soprattutto quando la muta si disperdeva e anche i cacciatori si separavano, prendendo strade diverse a seconda dell'abilit e dell'audacia. Bay non doveva dimostrare niente a nessuno, eppure gli piaceva ritrovarsi in testa al gruppo. C'erano molte circostanze nelle quali doveva tenere a freno i suoi istinti, ma sul terreno di caccia non v'era deferenza n ordine, a esclusione di quello della natura. Perfino l'imperatrice, che lo sovrastava da tutti i punti di vista, doveva seguire il suo comando.
I cani s'erano fermati nei pressi di un ruscello. Avevano perso la traccia. Il capocaccia li stava esortando a superare il corso d'acqua, ma erano confusi e riluttanti a immergersi nei gelidi flutti. Bay si guard attorno alla ricerca di un guado. Il torrente era troppo largo per poterlo superare con un salto, e non voleva inzupparsi d'acqua sin dal primo mattino, se non era strettamente necessario. A un centinaio di metri di distanza il fiumiciattolo curvava. Bay spron Tipsy verso quel punto per controllare se fosse pi agevole. L'imperatrice lo segu, e lo stesso fece, con sua grande sorpresa, il colonnello Postlethwaite. Bay non si capacitava del fatto che il colonnello fosse andato dietro all'imperatrice: quell'uomo era quasi cieco, eppure era riuscito a individuare la donna pi bella di quella battuta di caccia. Il colonnello era stato uno dei tanti ammiratori di Skittles, la celebre cortigiana che aveva preso parte alla caccia Quorn negli anni Sessanta. Era rimasta famosa per la foggia attillata dei suoi completi da equitazione, che secondo alcuni si faceva addirittura cucire addosso indossandoli sulla nuda pelle, e dal modo selvaggio in cui cavalcava. Si mormorava in giro che avesse un debole per il colonnello, al punto da perdonargli persino d'essere privo di mezzi.
Dal baccano dei cani fu chiaro che alcuni di essi avevano varcato il fiume e avevano ritrovato la traccia sull'altra sponda. Nel punto in cui era Bay il corso appariva leggermente pi stretto, e l'argine offriva un declivio sabbioso. Avrebbe potuto sia tentare il salto che scegliere il percorso a guado, pi sicuro ma nel quale si sarebbe inzuppato d'acqua. Bay non esit, spronando Tipsy a prendere la rincorsa. Il salto riusc alla perfezione, con grande sollievo di Bay. L'imperatrice atterr subito dopo, seguita immediatamente dal colonnello Postlethwaite, il cui volto rubizzo s'era acceso di un sorriso raggiante.
Uno degli attendenti austriaci che scortavano l'imperatrice stava tentando di raggiungerla ed era sul punto di saltare il ruscello. Bay vide il cavallo che inciampava e si sforz di non sorridere mentre l'uomo cadeva di testa. L'acqua non era profonda e l'uomo riusc a trascinarsi verso l'argine, ma la scena restava alquanto comica: era bagnato fino al midollo, con i galloni dorati della giacca inzaccherati di fango e le braghe trasparenti.
Bay sent una sorta di risata e si volt verso l'imperatrice, in preda a uno scoppio convulso d'ilarit. Si scambiarono un'occhiata, e lei alz le spalle.
Esterhzy ha frenato il cavallo. Avrebbe dovuto seguire con coraggio le sue convinzioni. Se stai per saltare, devi farlo in modo deciso. Non c' tempo per i ripensamenti disse, seguendo il colonnello Postlethwaite, che sembrava trascinato da un filo invisibile lungo il tragitto dei cani.
Bay indugi per qualche istante mentre il povero Esterhzy cercava di recuperare la sua cavalcatura, poi volt il cavallo verso la pista indicata dai cani.
I segugi si stavano sparpagliando in una formazione ad arco. Bay restava sempre stupito dal fatto che le volpi si rifiutavano di correre con traiettoria diritta. Gli innumerevoli inseguimenti in circolo e i continui cambi di direzione erano gli elementi che rendevano cos affascinante la caccia. Non c'era logica in essa, n ordine. Le ferrovie che ricoprivano da qualche tempo gran parte della campagna inglese potevano procedere lungo inesorabili linee parallele per sempre, ma le volpi non si sarebbero mai attenute all'orario dei treni. Bay amava profondamente la concitazione casuale delle giornate di caccia, la frenesia d'una corsa al galoppo seguita da momenti di pausa in cui i cani cercavano la traccia. Tutti gli altri giorni si basavano su una scansione ordinata fatta di pasti, cambi d'abito e altri piaceri ritualizzati, ma sul terreno di caccia niente era prevedibile. Non c'era mai una giornata uguale a un'altra. A Londra, durante la stagione in societ, Bay sapeva quasi al minuto dove sarebbe stato in qualunque momento della giornata e in qualunque giorno della settimana. Il campo di battaglia doveva essere altrettanto imprevedibile, ma Bay era un soldato che non aveva mai fatto la guerra. La Pax Britannica aveva fatto s che i territori di caccia divenissero il suo campo di battaglia.
Il resto dei partecipanti si stava avvicinando. Il gruppo si era assottigliato nel corso della giornata. Gli attendenti imperiali erano tornati a casa quando avevano capito che bisognava tenersi al passo con l'imperatrice. Bay vide Spencer che trainava la parte mediana della linea, con il cavallo sudato e incrostato di fango. Spencer era assai esperto negli sport a cavallo, ma la sua stazza imponente gli impediva di porsi alla testa del gruppo. Bay si volt e vide l'imperatrice che l'aveva superato nuovamente. Stava galoppando verso uno steccato non troppo amichevole, con il colonnello Postlethwaite sempre alle calcagna. Bay sent una contrazione allo stomaco quando cap che l'imperatrice stava per saltare una staccionata di fronte alla quale lui stesso avrebbe forse esitato. Lanci un grido d'allarme e conficc gli speroni nei fianchi di Tipsy, sperando di raggiungerla. Ma l'imperatrice non l'aveva sentito. Bay si ferm a guardarla mentre allentava le redini del suo cavallo consentendogli di spiccare il salto. Era riuscita a superarlo senza problemi, ma era atterrata sana e salva? Bay non riusciva a vedere dall'altra parte del recinto. E cos incit a sua volta Tipsy a saltare. La cavalla ebbe un fremito mentre spiccava il balzo oltre l'asse pi alta dello steccato. Una volta atterrato, Bay sollev lo sguardo e vide il cavallo dell'imperatrice, da solo. Sent la bocca prosciugarsi in un istante.
Poi ud il terribile e inequivocabile strepito di un animale in agonia, e voltando la testa vide Salamandra, la giumenta castana che aveva venduto a Postlethwaite, riversa al suolo, col corpo del suo padrone imprigionato sotto le sue zampe. L'imperatrice stava cercando di calmare la bestia, ma aveva una zampa spezzata ed era in preda alle convulsioni. Vide la testa di Postlethwaite inclinata all'indietro in una posizione innaturale. Le strida della cavalla divennero terribili. Bay smont di sella e si avvicin all'imperatrice. Lei era perfettamente immobile, e aveva gi sollevato il braccio.
Da principio a Bay sembr di vedere che l'oggetto stretto in mano fosse il ventaglio di cuoio, ma poi si accorse che si trattava di una rivoltella. Lentamente e deliberatamente, con la mano ben salda, mir in mezzo agli occhi della bestia ferita e spar. Gli strepiti cessarono e il corpo di Salamandra smise di sussultare. Bay si lasci sfuggire un gemito, e l'imperatrice si volt, con gli occhi scuri che ardevano nel candore del suo volto.
L'Angelo della Morte  sempre al nostro fianco disse, facendosi il segno della croce, con la pistola ancora stretta in mano.
Bay gir attorno al corpo della bestia e si avvicin al colonnello. Gli occhi lattiginosi erano fissi al cielo, e la bocca era aperta in una smorfia grottesca. Bay si inginocchi e chiuse le palpebre al vecchio amico. Cerc di liberare il corpo dal peso dell'animale, ma la carcassa era troppo pesante. Not che la cravatta di Postlethwaite era fermata da una spilla d'oro a forma di ferro di cavallo. Gli torn in mente che solo quella mattina l'aveva visto giocherellare con quella spilla, e gli occhi gli si riempirono di lacrime. Postlethwaite era stato un uomo galante, e probabilmente era morto nel modo in cui egli stesso avrebbe desiderato, eppure Bay fu sopraffatto dalla desolazione quando abbass lo sguardo verso i due corpi privi di vita. Si frug le tasche alla ricerca di un fazzoletto, ma trov solo la sua fiaschetta. Si asciug le lacrime con la ruvida lana della manica e bevve un sorso di liquore. Il brandy gli bruci la gola facendolo tossire, ma almeno lo aiutava a controllare il pianto.
Si sent sfiorare il braccio.
Sono desolata, capitano Middleton. Era un vostro amico? L'imperatrice gli porse un pezzetto di stoffa orlato di pizzo, e lui cap che gli stava offrendo il suo fazzoletto. La pistola era scomparsa.
Era il Maestro della Pytchley. Gli avevo venduto io il cavallo... Bay non riusciva quasi a parlare. Accett il fazzoletto e si asciug gli occhi. Profumava di lavanda.
Credo che morire in questo modo sia una benedizione, non credete? Un balzo nell'aldil. L'imperatrice lo guard negli occhi e Bay vide che aveva delle pagliuzze dorate nelle iridi scure.
Annu. Era inevitabile che cadesse. Povero vecchio, era quasi cieco. Non sarebbe dovuto uscire oggi.
Forse ha scelto il modo in cui andarsene. Lei non aveva distolto lo sguardo, costringendolo a restituirlo.
 un vero peccato che per anche... Bay indic la carcassa di Salamandra, ma tenne i suoi occhi fissi in quelli dell'imperatrice.
No, no. Dovete pensare che  stata una morte gloriosa.  morto da uomo libero.
Bay sentiva il clamore provenire dal campo oltre lo steccato. Nel giro di qualche istante sarebbero stati circondati. Lei lo stava ancora fissando. Lui pensava alla cieca galanteria di Postlethwaite, che si era scagliato oltre il recinto senza considerare le conseguenze. Le prese la mano e gliela baci.
L'imperatrice non la ritir immediatamente. Fu Bay invece a farsi indietro, come se fosse frastornato per il suo stesso gesto.
Stava per scusarsi, ma lei parl per prima. Soltanto quando vado a caccia mi sento libera. Forse  lo stesso per voi, capitano Middleton? La sua voce era calda e suadente, ma l'imperatrice non sorrideva.
Mi sono preso troppa libert, Maest. Vogliate perdonarmi, ero fuori di me.
Si aspettava un rimprovero, e invece lei si limit a inclinare la testa da un lato.
Non scusatevi, capitano. Stavate offrendo un tributo al vostro amico, suppongo. E poi sorrise.
Bay si sforz di restituirle il sorriso. Aveva perfettamente ragione: era stata l'audacia incauta di Postlethwaite a ispirarlo.
Credo che il colonnello avrebbe baciato entrambe le vostre mani aggiunse Bay.
Elisabetta rise. Nonostante le piccole rughe che le si incresparono attorno agli occhi, sembrava molto pi giovane. Bay si accorse che non era n sorpresa n indignata dal suo gesto.
Dunque sono stata fortunata. E adesso, capitano Middleton, potete aiutarmi a tornare in sella?
Bay un le mani e si chin in avanti affinch lei potesse usarle come staffa. Mentre si tirava su il completo da equitazione, Bay vide che non portava una sottogonna. E quando appoggi lo stivale sui suoi palmi intrecciati, not che indossava dei pantaloni attillati di camoscio sotto il vestito. Quello sguardo non era stato casuale. Bay sent un tremito nelle mani, e poi l'imperatrice fu di nuovo in sella. Nell'istante stesso in cui pot guardarlo dall'alto della sua cavalcatura, recuper completamente la sua compostezza regale.
Vi ringrazio gli disse annuendo con gentilezza, come si fa con un domestico.

18.

La proposta
I cacciatori erano arrivati sul luogo dell'incidente insieme a Spencer. Il conte prese in mano la situazione e chin il capo per un istante. Chi c' sotto il cavallo? domand a Bay.
Postlethwaite. Si  spezzato l'osso del collo replic lui.
Avete sparato voi al cavallo?
La zampa era spezzata. Bay era riluttante ad ammettere che fosse stata l'imperatrice a dare il coup de grce a Salamandra.
Un grande amico, il caro Postlethwaite disse il conte. Peccato anche per il cavallo.
Bay aiut gli stallieri a divellere il cancello dai suoi cardini. L'ignara causa della morte di Postlethwaite sarebbe servita da barella per il suo corpo. Furono necessari cinque uomini per liberarlo dalla carcassa del suo cavallo. Bay gli incroci le mani sul petto e gli mise accanto il suo frustino dal manico d'argento. Uno dei cacciatori suon una lugubre nota con il suo corno, mentre gli stallieri sollevavano quel catafalco improvvisato avviandosi verso i campi.
Quel che restava del gruppo di caccia si diresse verso Melton. Bay raggiunse l'imperatrice, ma lei si abbass il velo sul viso e cavalc in silenzio. Quando raggiunsero la residenza, il conte Esterhzy, che si era cambiato d'abito, le and incontro e insieme procedettero verso Easton Neston. L'imperatrice non si conged da Middleton, ma quando prese il vialetto si volt e alz una mano facendogli un cenno.
Bay rimase a guardare Elisabetta che si allontanava finch non spar alla vista. Mentre tirava le briglie di Tipsy per condurla al cortile delle stalle, sent tutta la tensione salirgli in corpo. Aveva male alla mascella, come se nelle ultime due ore l'avesse tenuta sempre serrata. Smontato di sella, sent un lieve tremito nelle gambe. Rimase immobile per un istante e si appoggi contro il muro del cortile, quindi tent di recuperare l'equilibrio premendo bene i piedi a terra. Chiuse gli occhi, nell'attesa che il tremito cessasse. Era stato troppo avventato con l'imperatrice, ispirato dall'audacia del povero Postlethwaite.
Bay apr gli occhi e vide Charlotte in piedi davanti a lui, col viso stravolto dallo sgomento. Gli appoggi una mano candida sul braccio.
Oh, Bay, mi dispiace.
Lui cerc di assumere il contegno pi appropriato.
Povero vecchio Postlethwaite. Comunque  stata una bella uscita di scena. Davvero un bel modo per andarsene.
Un'ombra di sorpresa attravers il volto di Charlotte. Il colonnello Postlethwaite  morto?
 caduto saltando, e il cavallo gli  finito addosso.  stata una morte rapida.
Il gruppo che trasportava il corpo di Postlethwaite sarebbe arrivato di l a poco. Bay prese Charlotte per il braccio e la condusse fuori dalle stalle, verso il parco. Non era il caso che rimanesse a guardare i miseri resti del colonnello che venivano portati dentro casa. Il braccio di Charlotte tremava. Camminarono in silenzio in direzione del panorama che terminava con il tempio dedicato a Diana. Quando raggiunsero il muretto, Bay fece per aprire il cancelletto di vimini, ma Charlotte lo ferm.
Eri presente quando il colonnello  caduto? domand.
Non ho assistito all'incidente. Ero dall'altra parte dello steccato, ma sono arrivato subito dopo.  morto sul colpo. Bay cerc di risultare rassicurante, ricordando che la madre di Charlotte era morta in circostanze simili. Con quel genere di cadute ci si spegne all'istante.
E l'imperatrice? C'era anche lei? chiese Charlotte.
Bay fece una pausa. Pens al momento in cui aveva puntato la pistola alla testa di Salamandra e al comportamento che lui ebbe in seguito a quell'episodio.
Postlethwaite era con noi alla testa del gruppo. L'imperatrice era arrivata prima di me.
Bay vide, con grande sorpresa, che Charlotte aveva gli occhi colmi di lacrime.
Cosa c'? Non starai certo piangendo per il vecchio Postlethwaite, che hai incontrato una volta sola e che  morto per sua scelta? Le prese la piccola mano tra le sue. Non piangere per lui, Charlotte.  morto con il sorriso sulle labbra.
Lei scosse la testa, come a voler mandar via le lacrime. Poi sollev il capo e lo fiss dritto negli occhi.
Domani l'imperatrice verr di nuovo a caccia con te?
Bay la guard. Non capiva la domanda, o forse l'ansia che trapelava da essa. Non poteva certo sapere del suo comportamento folle con l'imperatrice.
S. Spencer mi ha chiesto di farle da guida per l'intera durata dell'evento.
A quella risposta, Charlotte parve rilassarsi. Bay si frug le tasche alla ricerca di qualcosa per asciugarle gli occhi e tir fuori un fazzoletto con il quale le tampon le guance bagnate. Gli ci volle un momento per rendersi conto di averle dato il fazzoletto che l'imperatrice gli aveva offerto dinanzi alla salma di Postlethwaite. Si chiese se Charlotte l'avrebbe notato, ma era troppo turbata per accorgersene.
Lei prosegu. Sai, credevo che fosse in collera con me. Per la fotografia. Aveva tirato su il ventaglio. E poi ti ho visto vicino a lei, ed ero preoccupata che si fosse infuriata con te a causa mia.
Bay ripens alla brusca impennata del capo dietro il ventaglio di cuoio, e al colorito delle sue guance.
Ho temuto di aver provocato danni alla tua reputazione prosegu Charlotte.
Bay ebbe un momento di esitazione. Non poteva ammettere di non aver fatto cenno alla relazione che c'era tra loro, di non aver detto nulla in sua difesa, limitandosi a cambiare argomento. Charlotte si aspettava di pi da lui, e a lui piaceva l'idea di se stesso che vedeva riflessa nei suoi occhi. Avrebbe voluto essere quella persona, non l'uomo che aveva baciato la mano all'imperatrice d'Austria davanti al cadavere di un amico.
Mia cara, credi forse che il legame che c' tra noi possa recare un tale danno? replic lui, e a riprova delle sue parole la baci sulla bocca. Le labbra di Charlotte erano secche e leggermente salate per via delle lacrime. Il suo fremito fu cos gratificante che Bay la baci un'altra volta, cingendole la vita e stringendola a s. Era troppo tardi per tirarsi indietro. Voleva spiccare il salto, senza ripensamenti.
Attendo con infinita trepidazione il giorno in cui sarai mia moglie le sussurr in un orecchio. Voglio sposarti. Al pi presto.
Lui la sent sciogliersi tra le sue braccia, e lei lo baci, rendendo esplicita la sua risposta.
Charlotte infine lo allontan per poterlo guardare negli occhi, e gli sfior una guancia con la mano.
Bay, immagino tu sappia che non posso sposarmi senza il consenso di Fred, almeno non prima di compiere ventun anni.
Glielo domander stasera.
E lui ti far una predica sulle virt di un lungo fidanzamento. Lui e Augusta sono gi fidanzati da un anno.
Bay percep un sentore di lavanda misto a un alito di paura. So che ci sono buone ragioni per aspettare, ma sono davvero importanti? Lui avrebbe voluto baciare i pochi centimetri di collo che il suo abito austero lasciava visibili, coprendo con i suoi baci le chiazze rosse che vi si stavano formando.
Temo che il denaro sia sempre importante. Fred  il mio tutore e al momento gode di una consistente rendita proveniente dalla mia eredit. Quando mi sposer lui perder quel denaro, e non  smanioso che ci accada. Bay non stava ascoltando, concentrato com'era su quelle vampate di rossore. Si chin nuovamente su di lei, ma questa volta sent una mano contro il petto che lo bloccava.
Non posso sposarti subito, anche se lo vorrei moltissimo. Quindi dobbiamo essere prudenti. Cerc di sorridere mentre pronunciava quelle parole.
Prudenti? ripet Bay afferrando quella mano oppositiva e appoggiando le labbra su quei centimetri di collo scoperti. Charlotte si sent percorrere da un brivido e per un momento sembr cedere, ma poi s'irrigid nuovamente e lo scans con convinzione.
Ma lui non le lasciava la mano. Fissandola negli occhi, vide il suo visino preoccupato avvampare dall'emozione, mentre le lacrime erano sul punto di sgorgare.
Ti sembro un uomo prudente? Temo tu mi abbia confuso con qualcun altro.
Lei abbozz un sorriso, ma il tono della sua voce tradiva ansia e preoccupazione.
Charlotte, io sono un tipo... instabile. Le strinse forte la mano, facendole quasi male.
Lo sguardo che si dipinse sul volto di Charlotte lo fece pentire di aver usato quelle parole.
Non mi riferisco ai sentimenti che provo per te. Parlo di me stesso. Vorrei trovare stabilit.
Mentre parlava Bay si rese conto che sistemarsi in campagna con Charlotte era la cosa che pi desiderava al mondo.
Fuggiamo via insieme, Charlotte. Potremmo vivere con la mia rendita, almeno all'inizio. Se vendo i miei cavalli avremo denaro sufficiente per vivere dignitosamente.
Charlotte cap perch lui stesso si era definito instabile. Ripens a quella cena in cui era stata menzionata la bambina di Blanche Hozier. Ma non capiva come mai avesse tanta fretta.
Vorresti vendere i tuoi cavalli? Compresa Tipsy? Rinunceresti alla possibilit di vincere il Grand National per fuggire con me? Bene, sono lusingata oltremisura, ma sei sicuro che un simile sacrificio sia necessario? Compir i ventun anni in autunno, sono certa che potremo attendere otto o nove mesi prima di sposarci. Non c' ragione di comportarci come due fuggitivi. Fred potr non essere contento del mio matrimonio, ma quando avr raggiunto la maggiore et non c' nulla che possa fare per fermarmi. Non vedo ragioni pressanti che ci spingano a scappare come ladri nella notte, quando potremmo sposarci rispettabilmente in meno di un anno.
Bay arretr. Hai ragione,  insensato da parte mia chiederti di rinunciare al corredo e agli abiti raffinati del matrimonio. So quanto significhino certe cose per una donna. Eppure, Charlotte, io vorrei che ci sposassimo subito.
Lei lo fiss dritto negli occhi. Ma perch? Non m'importa nulla dei fasti nuziali, ma mi preoccupo della famiglia a cui rinuncio. Fred pu essere pomposo fino a rendersi insopportabile, certe volte, soprattutto da quando si  fidanzato con Augusta. Tuttavia, mi piacerebbe che sia lui ad accompagnarmi all'altare. Fece una pausa, cercando di capire cosa stesse pensando. Cos' che ti rende cos disperato da spingerti a fuggire via? I miei sentimenti in settembre saranno identici a quelli che provo ora. Non cambier idea.
Bay sospir. Sapeva di aver sbagliato tutto. L'unica ragione per quella fretta era la sua stessa incostanza. Non poteva dire a Charlotte che temeva che fosse il suo cuore a non tener fede al proposito.
Perdonami, mia cara. Non sono in me. La morte del colonnello Postlethwaite  stato un duro colpo per me. Mi ha fatto pensare che dobbiamo afferrare al volo la felicit, prima che ci sfugga dalle mani.
Charlotte lo baci sulla guancia.
Siamo abbastanza giovani da poter rischiare di attendere qualche mese. Nel frattempo tu dovrai comportarti in modo gentile con Augusta. Se arriva a pensare che tu sia un marito desiderabile per me, difficilmente Fred negher il suo consenso. Non potresti presentarla all'imperatrice? Hai notato come  pi benevola con te ora che accompagni a caccia una sovrana imperiale? Gli sfior il viso, seguendo il contorno dei baffi con la punta delle dita.
Bay annu.
Prometto di sposarti non appena le circostanze ce lo consentiranno disse Charlotte con un sorriso. E non dovrai vendere Tipsy o deludere l'imperatrice. Credo che sarebbe assai dispiaciuta se dovesse perderti.

19.

La convocazione
L'invito arriv dopo cena. Le signore si erano ritirate per la notte, e solo un gruppetto di uomini si era trattenuto nella sala del biliardo. La stanza, come il resto di Melton, era stata arredata in stile gotico, con un enorme lampadario di ferro battuto appeso sul tavolo che proiettava sul biliardo una luce soffusa da cattedrale. Ogni stecca aveva la propria nicchia in legno intagliata, ed erano tutte disposte in fila lungo la parete, come seggi troncati di un coro.
La partita stava volgendo al termine. Hartopp era in vantaggio, e la sua faccia era rubizza sotto le folte basette. Bay e Fred cercavano invano di raggiungerlo, ma erano rassegnati alla sconfitta. Gli uomini avevano quasi finito il brandy a loro disposizione sul vassoio, e Hartopp stava per chiederne dell'altro, quando Fred lo ferm.
Non  il caso di chiedere i rinforzi, Chicken. Non voglio che si facciano una cattiva impressione di noi. Per scusarsi di quell'intromissione vuot la caraffa nel bicchiere di Chicken.
Al vincitore, le spoglie!
I tre uomini stavano brindando al trionfo di Hartopp quando la porta si apr. Bay, Fred e Hartopp si voltarono allarmati - i loro brindisi erano stati alquanto rumorosi - ma la figura sulla soglia non era un maggiordomo in collera, bens un ragazzino che recava una lettera.
Scusate, signori. Ho un messaggio importante. Il ragazzo, che non aveva pi di undici anni, appariva distrutto dall'importanza della sua missione. Era la prima volta che si spingeva oltre la porta rivestita di panno verde. Di solito puliva gli stivali nel retrocucina, ma quando lo stalliere di Easton Neston era arrivato con la missiva, il maggiordomo non aveva ritenuto opportuno rivestirsi e recapitarlo personalmente, visto che era indirizzato a uno dei giovani, e cos aveva mandato il garzone. Il messaggio era arrivato gi da una buona mezz'ora ma il ragazzo, che non conosceva bene le sale ricreative, si era perso in vari meandri bui e riecheggianti prima di trovare la sala del biliardo.
E per chi  il messaggio? chiese Fred Baird tendendo la mano.
Il ragazzo sollev il capo con aria pensosa. Quella corsa frenetica attraverso le sale immerse nel buio gli aveva fatto dimenticare il nome del destinatario che il maggiordomo gli aveva indicato. Porse la lettera a Fred, evitando di rispondere. Quest'ultimo, che era di ottimo umore per aver bevuto gran parte del brandy presente nella caraffa, replic in tono scherzoso: Quale delle tre grazie qui presenti ha la fortuna di ricevere la preziosa mela fatata? E poi concluse ridendo immoderatamente della sua stessa facezia.
Il ragazzo non cap la battuta di spirito, ma riconobbe il tipico tono di voce alterato dall'alcol e si guard bene dal rispondere. Rimase l in piedi, muto, con la lettera ancora stretta tra le mani.
Sono certo che tu sappia riconoscere le lettere: c' una M che sta per il Magnifico Middleton? O una C che sta per il Carismatico Chicken? O una B che sta per il Benevolo Baird dei Border?
Il ragazzo scosse la testa e anche Fred, dal capo opposto del tavolo da biliardo, fece altrettanto per imitarlo. Aveva una faccia spettrale sotto quella luce verdognola del lampadario, e il ragazzo cominci a tremare dalla paura. Sapeva di cosa erano capaci gli uomini quando avevano bevuto qualche bicchiere di troppo. Avrebbe voluto trovarsi nel suo retrocucina, davanti al fuoco, a tirare gli stivali a lucido fino a che non si specchiava sulla loro superficie di cuoio.
Avanti, ragazzo, non farci stare col fiato sospeso. Chi tra noi  il fortunato?
Il garzone non apr bocca. La scritta sulla busta era per lui solo uno scarabocchio, poich non sapeva leggere.
A casa mia intervenne Baird rivolgendosi a Chicken, quando si rivolge la parola a uno sguattero ci si aspetta che egli risponda. Non che se ne resti muto e acquattato come un cane rognoso.
Bay, che fino a quel momento non aveva dedicato molta attenzione agli sproloqui alcolici di Baird, percep la sottile nota di crudelt nella sua voce e si volt verso il ragazzo. Vedendo che la mano con cui stringeva la busta era tutta un tremito, appoggi il bicchiere e gir attorno al tavolo da biliardo per andargli vicino.
Fermatevi, Middleton. Ho fatto una domanda al ragazzo ed esigo una risposta.
Fred aveva cambiato tono: non era pi scherzoso, bens decisamente aggressivo. A Bay era gi capitato di vedere Baird in Irlanda incattivirsi dopo un bicchiere di troppo fino ad assumere atteggiamenti tipici dell'ubriachezza molesta. Bay si avvicin al garzone fino a toccargli una spalla e sent che il terrore gli aveva irrigidito le membra. Gli prese la lettera di mano, trov in tasca uno scellino e glielo mise nel palmo ancora tremante, ripiegandogli poi le dita affinch la moneta rimanesse ben stretta. Il ragazzo rimase impietrito per un ultimo istante, poi se la diede a gambe, lasciando quella sala pi in fretta che pot.
Piccolo maledetto insolente. E voi, Middleton, perch vi siete impicciato? Avevo fatto una domanda al ragazzo e aspettavo una risposta. Fred stava quasi urlando.
Bay vide che sulla busta c'era scritto il suo nome, poi la volt, e quando vide l'aquila a due teste impressa sulla ceralacca nera del sigillo s'infil la lettera nella tasca del panciotto.
Probabilmente il ragazzo non sapeva leggere, ed era troppo spaventato per ammetterlo. Ma non avete visto come tremava? Comunque, per rispondere alla vostra domanda, la lettera  indirizzata a me.
La rabbia di Baird era salita alle stelle. Essendogli stato impedito di sfogarsi sul povero lustrastivali, si scagli contro Middleton.
E chi vi manda una lettera nel cuore della notte? Una delle signore vostre amiche? Forse l'imperatrice in persona. Voi che ne dite, Chicken? Hartopp emise un sibilo sotto i baffi che probabilmente voleva essere una risata.
Bay sorrise. Magari  un creditore. Si diresse verso la porta. E ora, signori, vi auguro la buona notte. Ma Baird non intendeva dargliela vinta.
Mostratemi la lettera, Middleton. Chi mi dice che non sia indirizzata a me o a Chicken?
Eppure, vi assicuro,  per me. Bay mise la mano sul pomello della porta.
Allora perch non volete mostrarcela? Avete forse qualcosa da nascondere? Non volete farci sapere che ricevete billets-doux a notte fonda?
Bay sapeva che l'unica cosa da fare era girare la maniglia e abbandonare la stanza. Sapeva che quando Fred era in preda a uno dei suoi deliri alcolici non c'era niente da fare finch non avesse smaltito la sbornia. Ma esit per un istante, e in quel momento Fred, con malferma alacrit, lo raggiunse con un balzo e lo afferr per le spalle.
Voglio vedere quella lettera. E la estrasse con aria trionfante dal taschino di Bay.
Questi rimase perfettamente immobile. Fred cominci a rigirarla tra le mani esaminandola con cura. Guardate qui, Hartopp. C' un elegante sigillo nero. Mi par di capire che venga dall'imperatrice. Devo proprio riconoscerlo, Bay, non avete perso tempo a conquistare la puledra. Gran bella donna. Fred tracci le curve dell'imperatrice con un gesto della mano e si rivolse a Hartopp, che ripet lo stesso gesto, sopraffatto anch'egli dall'ubriachezza. Davvero graziosa.
Datemi quella lettera, Baird disse Bay tentando di restare calmo.
Perch mai? Siete preoccupato che io possa riferire a Charlotte della vostra corrispondenza imperiale? Credete che possa rovinarvi il corteggiamento?
Fred agit la lettera davanti al volto di Bay, con gli occhi accesi da un furore malvagio.
L'alta opinione che ha di voi potrebbe crollare se sapesse che ricevete lettere dall'imperatrice a quest'ora della notte. Bay sentiva il tanfo del brandy nell'alito di Baird.
Mi lusingate, Baird. La lettera contiene senz'altro qualche informazione sul ritrovo di domani. L'imperatrice non mi tiene in considerazione maggiore rispetto ai suoi cavalli. Anzi, mi stima assai meno, essendo invece estremamente dedita ai suoi animali.
Parlava con tono sicuro, ma un'ombra di dubbio gli offuscava la mente. E se l'imperatrice avesse fatto riferimento al gesto audace che aveva compiuto quel pomeriggio? Forse la lettera annunciava che l'imperatrice rinunciava alla sua assistenza come guida di caccia. Aveva il cuore in gola. Fece per strappare la lettera di mano a Baird, ma lui fu pi rapido e schizz dalla parte opposta della stanza.
Bene, credo che qui sia in gioco il bene di mia sorella, Middleton. E per questo ritengo necessario appurare se dite o meno la verit. Baird afferr una stecca e cominci a usarla come tagliacarte.
Non toccate quella lettera, Fred. Il tono di Bay era ora assai deciso.
Ma Fred non l'ascolt. Con un colpetto di stecca ruppe il sigillo ed estrasse impaziente la lettera dalla busta, mentre Bay lo fissava impietrito. Sapeva che non vi sarebbe stato niente di compromettente nella lettera, eppure il senso di colpa lo paralizzava. L'imperatrice l'aveva turbato profondamente, eppure appena tornato a casa aveva chiesto a Charlotte di sposarlo. Se la lettera conteneva qualche indiscrezione, non poteva che biasimare se stesso. In quel momento si sentiva privo di personalit.
Baird gett la lettera sul tavolo da biliardo, guardandola volteggiare mentre atterrava sul panno verde.
 il ciambellano dell'imperatrice, vi invita formalmente a cena per domani sera. Fred fece una pausa, come per riflettere sull'informazione che aveva appena appreso.
Bene, comincia la vostra ascesa nel bel mondo. Prima vi tratta come il suo stalliere, e il momento dopo vi invita a cena comment Fred.
Bay percepiva chiaramente l'invidia nel tono di Baird. Solo allora cap che a quest'ultimo non era mai passato per la mente che vi potesse essere qualcosa tra lui e l'imperatrice. Era stato solo un momento di scherno indotto dall'ubriachezza. Ma ora Fred era risentito, e non perch l'onore di sua sorella fosse stato offeso, ma perch a lui non era toccata la fortuna di essere scelto dall'imperatrice. Certo, avrebbe avuto per suocero un conte, ma nessuno lo aveva invitato a cenare con un'imperatrice. Cosa aveva fatto Middleton per meritare un simile onore? Bay riusciva a individuare i pensieri di Baird che trasparivano dall'espressione del suo volto paonazzo. Cerc di assumere un'aria indifferente. Aveva provato una inspiegabile fitta di piacere al pensiero di quell'invito: dopotutto, non lo aveva incolpato del delitto di lse-majest. Ma c'era un'altra parte di lui che sapeva che quella cena avrebbe decretato l'inizio di qualcosa. Quel pomeriggio Sissi aveva visto l'uomo che si celava sotto l'uniforme del capitano Middleton, cos come lui aveva visto nell'imperatrice d'Austria una donna, con la pistola stretta in mano.
Non era tanto un invito quanto piuttosto una convocazione. Bay sapeva che sarebbe stato meglio non andare. Ripens alle labbra secche e allo stesso tempo morbide di Charlotte, e al suo dispiacere al pensiero di aver creato problemi al conte Spencer.
Non posso certo rifiutare l'invito disse a voce alta, senza quasi rendersene conto. Se ne accorse quando ormai le parole erano sgorgate dalla sua bocca, e in quel momento vide che la rabbia di Fred si era trasformata in stupore.
Non potete certo rifiutare? E perch mai dovreste? L'imperatrice d'Austria, che  anche regina d'Ungheria, vi invita a cena e voi vi chiedete se sia il caso di accettare? Fred si rivolse a Hartopp e, con voce in falsetto, tenendosi un'immaginaria sottana con la mano, aggiunse: Mio caro capitano Hartopp, sono l'imperatrice d'Austria. Mi fareste l'onore di allietare la mia cena con la gentile concessione della vostra presenza?
Hartopp, che pareva sollevato al pensiero che il litigio tra Bay e Fred si fosse ricomposto, prese la sua stecca.
Ecco, sarebbe bello, Maest, ma ho promesso alla regina d'Inghilterra che sarei stato suo ospite stasera, e domani ho un appuntamento con la regina Eugenia.  l'ex imperatrice di Francia, sapete. Potrei accettare il vostro cortese invito per la prossima settimana. Potrebbe andare?
Ma lo sapete che sono la donna pi bella d'Europa? obiett Baird, simulando un tono offeso.
Hartopp lo squadr da cima a fondo con un'occhiata lasciva e rispose: Gi, sar anche vero, ma le altre si sono fatte avanti prima, e dovrete aspettare il vostro turno.
Bay si costrinse a sorridere. Era felice del cambiamento d'umore di Baird. Ovviamente avrebbe accettato. Nessuno rifiutava un invito proveniente da una casa reale. Forse se avesse ricevuto una convocazione formale avrebbe potuto rispondere che l'onore era troppo grande per una persona di basso rango quale lui era, ma data la situazione sarebbe stato impossibile declinare. Baird e Hartopp l'avrebbero considerato un gesto di boria e avrebbero cominciato a interrogarsi sul perch di quel diniego.
Raccolse la lettera e se la rinfil nel taschino.
Sapete di cosa abbiamo bisogno, amici? Di un altro bicchiere. Ho una fiaschetta di brandy nella mia stanza. Dovremmo renderle onore.
Mentre si avviavano barcollando verso l'ala dove si trovavano le loro stanze, Bay comprese quanto fosse imbarazzante la sua situazione. Se solo Charlotte avesse acconsentito a sposarlo immediatamente. Ma lei aveva rifiutato, e lui non poteva biasimarla. Non poteva rivelarle la vera ragione della propria urgenza, e cos avevano deciso di aspettare che finisse la stagione di caccia per dare l'annuncio del loro fidanzamento. Charlotte era stata chiara al riguardo: Se andiamo ora da Fred, lui si sentir incline al rifiuto, avendo ricevuto innumerevoli avvertimenti su quanto tu sia inadatto a diventare mio marito. Ma se aspettiamo che finisca la stagione, allora chiss... magari l'imperatrice ti avr concesso un ducato in Austria, e allora non avr ragione per obiettare alle nozze se non per pura invidia. E se non dar il suo consenso, allora ti sposer in settembre, quando avr raggiunto la maggiore et e nessuno potr impedirmelo. Certo, non potr toccare la mia eredit senza l'autorizzazione del tutore fino ai venticinque anni, ma sono certa che ce la caveremo. Sar assai pi facile se non vi saranno sgradevoli intralci.
Bay sapeva che il progetto di Charlotte era il modo pi ragionevole di affrontare la questione. Una delle cose che pi gli piacevano in quella fanciulla era la sua personalit decisa. Eppure avrebbe voluto metterla in sella e galoppare con lei nella notte verso Gretna Green, dove si sarebbero sposati in segreto. Sarebbe stata una follia, ma dagli esiti irrevocabili. Sarebbe scoppiato uno scandalo e lui sarebbe stato considerato un cacciatore di dote e un farabutto, ma questo avrebbe contato poco perch intanto sarebbe stato sposato a Charlotte. E invece aveva ricevuto un invito dall'imperatrice che non avrebbe potuto rifiutare, anche volendo.
Mentre saliva le scale intravide il suo volto riflesso in uno specchio, e quando si volt per guardare meglio, la candela che teneva in mano gli inond di luce i lineamenti dal basso, proiettando strane ombre che gli fecero brillare gli occhi e i denti. Pareva un demonio. Bay non aveva mai pensato prima di quel momento di essere una persona cattiva, ma ora si chiese che genere d'uomo fosse realmente: il diavolo intravisto allo specchio oppure il giovanotto dall'aria perbene della fotografia di Charlotte?
Ma prima che potesse decidere, Chicken Hartopp gli arriv alle spalle e disse: State ammirando la vostra figura attraente, capitano Bay Middleton, il celebre idolo delle donne?
Se c' qualcosa che mi rende celebre, spero sia la mia maestria nell'equitazione disse Bay in tono inespressivo.
Chicken scosse la sua grossa testa. Chiunque pu imparare a cavalcare, ma non sono molti quelli che riescono a irretire le donne come sapete far voi. Ma come fate, Bay? Come mai non si accorgono di quanto siete insignificante e superficiale?
Forse  proprio questo che mi rende attraente ai loro occhi replic.
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FINE Parte 1.